--
Nel corso
dell'ultimo Consiglio Comunale è stata approvata una variante
urbanistica che trasforma un'area prossima al nuovo Palazzetto
dello Sport da zona riservata alla didattica agricola (per
la vicina sede dell'Istituto Agrario di Cividale - N.d.R.)
ad area destinata alla realizzazione di parcheggi. Specifichiamo
subito che non parliamo di parcheggi qualsiasi, ma dei parcheggi
che si vogliono riservare agli utilizzatori dell'erigendo Palazzetto
dello Sport.
Orbene se leggiamo la relazione tecnica illustrativa associata
alla variante scopriamo che per le attività che hanno
sede nel Palazzetto in esame si prevede un flusso massimo in
entrata e in uscita di circa 2900 persone. Non sappiamo
sulla base di quali ragionamenti sia stato formulato questo numero,
sappiamo invece che la relazione illustrativa prevede un movimento massimo di:
Per sostenere
questo flusso è inevitabile costruire delle strutture
adatte ed ecco quindi la previsione di ben 243 posti auto
(più 5 riservati ai disabili), 5 posti per autocorriere
e, in più, un bel po' di posti riservati al parcheggio
dei cicli e dei motocicli. E non si tratta di spazi isolati,
ma di spazi che vanno ad aggiungersi a quelli in servizio alla
piscina comunale.
E non si tratta nemmeno di spazi da poco: per ogni ciclo e motociclo
si è previsto uno spazio di 3 mq, per ogni autovettura
(ciascuna con 3 utenti) uno spazio di 20 mq, per ogni
autocorriera (ciascuna con 60 utenti) uno spazio di 50
mq.
A questi poi vanno aggiunti gli spazi presenti in aree limitrofe
e la possibilità di parcheggiare anche sul ciglio della
strada che costeggia il Palazzetto con la conseguente disponibilità
di una superficie decisamente superiore a quanto richiesto dalle
esigenze del Palazzetto.
Cosa dire? Innanzitutto siamo sconcertati per il modo con cui
si utilizzano risorse che sono di tutti (si parla di una spesa
complessiva di alcune centinaia di migliaia di euro) e siamo
indignati per l'uso disinvolto che si fa dei numeri (e i numeri
meritano rispetto).
Ci si vengono proposti dei dati di afflusso ed efflusso che non
sono credibili e che non sono riferibili a una città come
la nostra e, in questo senso, ci sembra doveroso ricordare che
nemmeno gli eventi clou del Mittelfest richiamano tante persone.
Se poi leggiamo le dichiarazioni di alcuni dirigenti sportivi
cividalesi scopriamo che alle partite della locale squadra di
basket partecipano circa 70 spettatori e che quindi, concludiamo
noi, non ci sono attualmente a Cividale degli eventi sportivi
in grado di richiamare simili torme di spettatori.
Perché si è deciso di dare il via a questa opera?
Pure esigenze contrattuali dettate dalla Convenzione fra la ditta
costruttrice SACAIM e l'Amministrazione Comunale. E allora torniamo
a un discorso già fatto a suo tempo che riguarda la congruità
del Palazzetto alle esigenze di Cividale. Crediamo tutti siano
convinti del sovradimensionamento del Palazzetto (in grado di
ospitare, lo ricordiamo, fino a 4.000 persone) eppure si è
deciso di andare avanti con la sua realizzazione anche in presenza
di grossolani errori che avrebbero permesso una revisione completa
dell'intervento. Ricordiamo ancora il clamoroso errore di misurazione
degli spazi di collocazione del Palazzetto e la conseguente rotazione
dell'edificio rispetto a quanto previsto inizialmente. L'Amministrazione
Comunale ha utilizzato questo errore (lo ha ammesso, seppure
in forma indiretta, lo stesso assessore all'urbanistica nel corso
del Consiglio Comunale del giorno 19 aprile 2002 - N.d.R.) solo
per rinegoziare il monte orario di utilizzo annuale a carico
del comune (da 1000 ore a 500 ore). I lavori intanto
vanno avanti e i nostri dubbi rimangono tutti e, in questo contesto,
abbiamo una sola certezza: sul bilancio del Comune peserà,
per i prossimi anni, un onere che graverà su tutti i cividalesi.
-