dossier piano regolatore

 

nuovo PRGC: la delibera
della Giunta Regionale

 

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Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Il Presidente

 

ATTESO che il comune di CIVIDALE DEL FRIULI, con deliberazione consiliare n. 28 del 11.11.2004, ha adottato, ai sensi degli artt. 32 e 36 della L.R. 52/1991, il progetto del Piano regolatore generale comunale;

ATTESO che l'avviso di adozione del predetto piano è stato pubblicato, ai sensi dell'art. 32, co. 1 della L.R. 52/1991, sul Bollettino Ufficiale della Regione n. 3 del 19.01.2005;

ATTESO che con decreto n. ALP.11/573/SIC-251 del 18.03.2005 il Direttore della Direzione centrale ambiente e lavori pubblici ha disposto, ai sensi dell'art. 5, co. 6 del D.P.R. 357/1997 ed in applicazione della D.G.R. 2600/2002, di valutare favorevolmente, con la prescrizione indicata nel decreto medesimo, il piano in argomento, che interessa il sito di importanza comunitaria, di cui alla direttiva 92/43/CEE, denominato IT3320025 "Magredi di Firmano";

VISTA la deliberazione n. 920 del 29.04.2005, con cui la Giunta regionale ha disposto di esprimere, quali proprie riserve vincolanti in ordine al Piano regolatore generale comunale del comune di Cividale del Friuli, le riserve proposte dal Direttore della Direzione centrale pianificazione territoriale, energia, mobilità e infrastrutture di trasporto nel parere n. 086/05 del 26.04.2005 nonché, nella misura in cui attengano ad immobili vincolati o sottoposti a disposizioni di tutela ai sensi della parte seconda del Decreto legislativo 42/2004, le osservazioni formulate dal Ministero per i beni e le attività culturali, Soprintendenza per i beni archeologici del Friuli - Venezia Giulia nella nota n. 914 del 11.03.2005;

VISTA la deliberazione consiliare n. 45 del 27.07.2006, con cui il comune di Cividale del Friuli ha approvato il Piano regolatore generale comunale con l'introduzione delle modifiche conseguenti al parziale accoglimento delle osservazioni ed opposizioni presentate al piano medesimo, con l'introduzione di modifiche ed integrazioni e con la proposizione di verifiche e motivazioni a sostegno di specifiche previsioni di piano, preordinate al superamento delle suddette riserve vincolanti regionali, con l'introduzione delle integrazioni conseguenti alla prescrizione espressa nel decreto della Direzione centrale ambiente e lavori pubblici n. 573/2005, nonché con l'introduzione delle modifiche conseguenti al mancato raggiungimento delle intese di cui all'art. 32, co. 5 della L.R. 52/1991;

VISTI gli elaborati relativi al Piano regolatore generale comunale, allegati alla deliberazione consiliare del comune di Cividale del Friuli n. 45/2006;

VISTO il parere n. 0279/06, con cui il Direttore della Direzione centrale pianificazione territoriale, energia, mobilità e infrastrutture di trasporto ha ritenuto, in ordine al piano in argomento, che:
a) l'introduzione di modifiche ed integrazioni e la proposizione di verifiche e motivazioni, disposte con la deliberazione comunale consiliare n. 45/2006, non consentono di ritenere totalmente superate le riserve vincolanti espresse con deliberazione della Giunta regionale n. 920/2005, e ha definito le modifiche considerate indispensabili per il loro pieno superamento;
b) le modifiche conseguenti al parziale accoglimento delle osservazioni nn. 119 e 120 presentate al piano stesso non possono essere giudicate accoglibili, nei termini e per le motivazioni indicati nel parere medesimo, e devono pertanto essere escluse dalla conferma di esecutività della deliberazione consiliare n. 45/2006;

RITENUTO di far proprio il suddetto parere del Direttore della Direzione centrale pianificazione territoriale, energia, mobilità e infrastrutture di trasporto che, pertanto, viene a far parte integrante e contestuale del presente provvedimento;

ATTESO che, ai sensi dell'art. 32, co. 7, 8, 8 bis e 9 della L.R. 52/1991, la conferma di esecutività della predetta deliberazione comunale consiliare n. 45/2006 deve conseguire alla verifica della conformità della deliberazione stessa alle disposizioni normative vigenti di carattere urbanistico, e pertanto che tale conferma può essere disposta, ai sensi dell'art. 32, co. 9 della L.R. 52/1991, per le motivazioni esposte nel succitato parere del Direttore della Direzione centrale pianificazione territoriale, energia, mobilità e infrastrutture di trasporto, limitatamente all'approvazione del piano in argomento così come modificato in conseguenza sia del parziale accoglimento delle osservazioni ed opposizioni ad esso presentate, ad eccezione delle modifiche conseguenti al parziale accoglimento delle suddette osservazioni nn. 119 e 120, sia della proposizione di riserve vincolanti disposta con deliberazione della Giunta regionale n. 920/2005, oltre che con l'introduzione delle modifiche indispensabili al totale superamento di tali riserve;

VISTO il decreto del Presidente della Regione 27.08.2004, n. 0277/Pres., recante "Regolamento di organizzazione dell'Amministrazione regionale e degli Enti regionali. Approvazione", come modificato ed integrato con decreti del Presidente della Regione 21.04.2005, n. 0110/Pres. e 23.05.2006, n. 0159/Pres.;

VISTA la deliberazione della Giunta regionale 15.06.2006, n. 1348;

SU conforme deliberazione della Giunta regionale

D E C R E T A

1. E' confermata l'esecutività della deliberazione consiliare n. 45 del 27.07.2006, con cui il comune di CIVIDALE DEL FRIULI ha approvato il Piano regolatore generale comunale:
1.1 limitatamente all'approvazione del piano stesso così come modificato in conseguenza delle riserve vincolanti espresse con deliberazione della Giunta regionale n. 920 del 29.04.2005 nonché del parziale accoglimento delle osservazioni ed opposizioni ad esso presentate, ad esclusione delle modifiche conseguenti al parziale accoglimento delle osservazioni nn. 119 e 120, nei termini e per le motivazioni indicati nell'allegato parere del Direttore della Direzione centrale pianificazione territoriale, energia, mobilità e infrastrutture di trasporto n. 0279/06;
1.2 con l'introduzione, nel piano stesso, delle modifiche indicate nel parere del Direttore della Direzione centrale pianificazione territoriale, energia, mobilità e infrastrutture di trasporto n. 0279/06, da ritenersi indispensabili al totale superamento delle riserve formulate in ordine al piano medesimo con deliberazione della Giunta regionale n. 920 del 29.04.2005;

2. L'Assessore alla pianificazione territoriale, energia, mobilità e infrastrutture di trasporto è incaricato dell'esecuzione del presente decreto, del quale sarà pubblicato avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione e trasmessa copia conforme all'originale al comune di Cividale del Friuli.

Trieste, 12 gennaio 2007

- Riccardo Illy -

 

Direzione centrale pianificazione territoriale,
energia, mobilità e infrastrutture di trasporto

Il Direttore centrale
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PARERE
N. 0279/06
D.D.

N. prat. 895/04

Oggetto:
L.R. 52/1991, art. 32, co. 9.

Comune di Cividale del Friuli.
Piano regolatore generale comunale.
Del. C.C. di approvazione n. 45 del 27.07.2006.

IL DIRETTORE CENTRALE

Vista e considerata la relazione istruttoria a firma del Direttore del Servizio pianificazione territoriale sub-regionale e relativa allo strumento urbanistico in oggetto indicato, ne condivide e fa propri integralmente i contenuti, che vengono di seguito riportati.

PREMESSA

Il P.R.G.C. del Comune di Cividale del Friuli è stato adottato in data 11.11.2004 con deliberazione consiliare n. 28.
La Giunta regionale con deliberazione n. 920 del 29.04.2005 ha disposto di avanzare riserve vincolanti ai sensi dell'art. 32, comma 4, della L.R. 52/1991.
In data 27.07.2006 con delibera consiliare n. 45, il Comune ha approvato il piano modificandolo parzialmente per effetto delle suddette riserve e in accoglimento di alcune osservazioni e opposizioni.

DOCUMENTAZIONE AGLI ATTI

Risulta allegata alla delibera comunale di approvazione, pervenuta in data 12.09.2006, la seguente documentazione:
- Documento 1 - Relazione per il superamento delle riserve regionali
- Documento 2 - Risposte alle osservazioni/opposizioni al P.R.G.C.
- Elab. E) relazione di flessibilità
- Elab. F) norme di attuazione e schede dei piani attuativi
- Zonizzazione sc. 1:5.000 Tavv. 3.1. P1/2/3
- Zonizzazione sc. 1:2.000 Tavv. 3.2 (n. 29 Tavole)
- Zonizzazione sc. 1:2.000 Centro storico Tavv. 3.3
- Struttura del piano sc. 1:10.000 Tav. 3.4
- Vincoli e servitù territoriali sc. 1:10.000 Tav. 1.18a
- Grado di saturazione delle zone B1/0, B2, B3, Tav. 3.5.

ESAME ISTRUTTORIO

Sulle riserve formulate dalla Giunta regionale (deliberazione n. 920 del 29.04.2005) - ad esclusione di quella derivante dal parere n. 914 del 11.03.2005 della Soprintendenza per i beni archeologici del Friuli Venezia Giulia, alla quale non è stato dato alcun riscontro e della quale si tratterà più avanti - il Comune propone argomentazioni in controdeduzioni, riporta chiarimenti e precisazioni, adegua gli elaborati a suo tempo adottati, mediante ridefinizioni cartografiche, stralci e integrazioni normative. E' oggetto di parziale revisione anche il fascicolo della "Relazione di flessibilità".
L'esito dell'istruttoria condotta sulla documentazione pervenuta, porta tuttavia a ritenere le riserve formulate dalla Giunta regionale superate solo in parte. Nella relazione seguente vengono pertanto richiamate le motivazioni puntuali per le quali il Servizio pianificazione territoriale subregionale, ritiene indispensabile proporre modifiche allo strumento in esame, dovendo ottemperare ai disposti del comma 9 dell'art. 32 della L.R. 52/1991.
Diversamente, per le altre riserve regionali, gli elementi di chiarimento e i contenuti riportati nella documentazione prodotta in allegato al P.R.G.C. vengono ritenuti sufficienti per la conferma delle scelte pianificatorie approvate, non sussistendo presupposti tali per introdurre modifiche.
La numerazione delle Riserve seguenti, corrisponde a quella riportata nel parere tecnico allegato alla delibera della Giunta regionale n. 920 del 29.04.2005.

A. Riserve vincolanti

Riserva 1) Attuazione del piano vigente

Contenuto
Con riferimento alle Tavv. 1.15a e 1.18a, la riserva richiama la necessità di adeguamenti in ordine alla L.R. 1/2004 (vigenza dei P.R.P.C.), all'esatta individuazione dei vincoli paesaggistici, alla definizione di bosco secondo la legge regionale di settore, al limite di rispetto da allevamenti industriali da individuare in accordo alla L.R. 13/2000.
Pronuncia comunale
Il Comune modifica la cartografia e fornisce precisazioni con le note di commento presenti nel "Documento 1" allegato al piano.

Verifica superamento riserva
Le modifiche introdotte e le precisazioni fornite consentono di ritenere superata la riserva.

Riserva 2) Dimensionamento e capacità insediativa

Contenuto
Si richiedono aggiornamenti ai dati demografici adottati, non sempre riconducibili a quelli dell'ultimo censimento; allo stesso tempo si richiama il calcolo del fabbisogno per acquisire precisazioni in ordine a taluni presupposti, fra cui i flussi migratori, inclusi fra gli elementi alla base del dimensionamento comunale.
Infine, richiamando i commi 2 e seguenti dell'art. 8 del D.P.G.R. n. 0126/95, si richiede la dimostrazione dell'adeguatezza delle aree urbanizzate, ad accogliere parte del fabbisogno calcolato e, nel contempo, a comprovare che le stesse non risultino particolarmente eccedenti rispetto alle necessità.

Pronuncia comunale
Vengono aggiornati i dati demografici, utilizzando valori ISTAT 2001 e informazioni più recenti in possesso del Comune; sulla base di tali elementi vengono riproposti il calcolo del fabbisogno, del dimensionamento e della capacità insediativa.
Il movimento migratorio interno è oggetto di chiarimenti nel "Documento 1" allegato al piano ove, in particolare il Comune fa notare che "……… il dato di 98 ab./anno negli 11 anni trascorsi ………" è stato ampiamente mediato per arrivare ad un riferimento più realistico e contenuto. In particolare, nel 2001 il valore assoluto indica 280 persone.
Viene altresì sottolineato che, a seguito del movimento migratorio verso alcuni centri abitati, emerge comunque l'esigenza di dover adempiere ad alcune richieste per nuovi vani, non potendo soddisfare tali domande semplicemente con gli spazi abitativi non occupati.
Alla dimostrazione della ripartizione parziale del fabbisogno in aree urbanizzate e del relativo livello di saturazione, si provvede con la redazione di un apposito elaborato (Tav. 3.5.P).

Verifica superamento riserva
Le modifiche introdotte e le precisazioni fornite sono sufficienti a ritenere superata la riserva.

Riserva 3) Reiterazione dei vincoli

Contenuto
Si richiede la predisposizione del programma di attuazione (art. 30, c. 5 della L.R. 52/1991) e di riportare espressamente nel P.R.G.C., la previsione dell'Amministrazione comunale a indennizzare i proprietari dei fondi interessati da vincoli espropriativi reiterati.

Pronuncia comunale
Nel "Documento 1" (pag. 18) allegato al piano, il Comune riporta l'impegno a corrispondere gli indennizzi espropriativi e descrive il Programma di attuazione.

Verifica superamento riserva
Le modifiche introdotte consentono di ritenere superata la riserva.

Riserva 4) Insediamenti produttivi

Contenuto
Richiamando la disponibilità e l'entità della zona industriale D2, prevista nell'ambito antistante all'ex Consorzio S.I.F.O., la riserva sottolinea l'incongruità delle scelte comunali che hanno riconfermato in sede (zona D3) talune attività - artigianali industriali, nonostante l'analisi settoriale compiuta dall'Amministrazione locale, abbia colto l'intendimento ad una ricollocazione degli insediamenti in zona D2, da parte di alcuni proprietari, per difficoltà di accesso o impedimenti allo sviluppo della produzione.
Fra le premesse della vigente var. 28 al P.R.G., vi è infatti anche la volontà di favorire il trasferimento nella zona D2 di alcune attività prossime o interne al centro abitato.

Pronuncia comunale
Il Comune sottolinea la coerenza tra le conclusioni del documento adottato "Analisi sulle industrie" e il parere sanitario emesso dall'A.S.S. territorialmente competente, evidenziando come la stessa Azienda non abbia ravvisato contrasti nelle ipotesi localizzative del P.R.G.C., anche per la normativa sufficiente a garantire le condizioni ambientali.
Il Comune evidenzia inoltre che i processi di delocalizzazione delle attività esistenti nel centro abitato, non potranno che prendere avvio al momento dell'attuazione effettiva della zona D2: attualmente il P.R.G.C. si fa carico di prevedere nel piano struttura la razionalizzazione del territorio, ivi inclusa la riclassificazione di quegli ambiti non ritenuti coerenti con l'intorno.

Verifica superamento riserva
Il tuttora mancato avvio delle opere di infrastrutturazione della nuova zona D2, costituisce in effetti elemento non finalizzato a promuovere e favorire la riclassificazione funzionale dei lotti produttivi esistenti e, soprattutto, il loro trasferimento dagli ambiti urbani.
Va anche dato atto della normativa del P.R.G.C. (art. 28) che contenendo prescrizioni per la redazione di progetti generali di sistemazione delle aree edificate, persegue obiettivi migliorativi della qualità urbana e ambientale, nei casi di ristrutturazione, ampliamento e nuova edificazione.
Per la situazione rappresentata e per le precisazioni fornite dal Comune, si ritiene pertanto possibile considerare superata la riserva.

Riserva 5) Schema strutturale e obiettivi

lett. A)
Contenuto
Gli argomenti oggetto della riserva attengono principalmente:
- alla necessità di indicare nel P.R.G.C., nel rispetto del piano regionale della viabilità (P.R.V.), le tratte stradali di grande comunicazione e di interesse regionale;
- alla carenza nel P.R.G.C. di dati analitici inerenti flussi di traffico, sufficienti a supportare e a dimostrare l'esigenza di prevedere nuove tratte stradali che interagiscono con il sistema relazionale sovracomunale previsto dal piano regionale di settore; tale riserva consegue in particolare, dalla modalità adottata dal Comune nel proporre l'ipotesi in esame, modalità non conforme ai disposti dell'art. 7 del P.R.V., che definiscono invece un percorso amministrativo incentrato su approfondimenti progressivi e sulla redazione progettuale delle opere per fasi, subordinandola al parere formale degli Enti interessati;
- al riesame di scelte tecniche adottate (nuovo sottopasso ferroviario ad ovest della città), per l'individuazione di soluzioni alternative, rilocalizzate e meno onerose;
- alla ricerca di compatibilità con i rilevanti valori paesaggistici del luogo, in relazione alla previsione del nuovo ponte sul fiume Natisone, nei riguardi del vincolo "Galasso", del D.M. 1° luglio 1955 e del riconoscimento della forra ad area di rilevante interesse ambientale (A.R.I.A.), ricerca tanto più motivata ritenendo, al momento, la previsione del ponte non supportata da elementi sufficienti a comprovarne la necessità;

Pronuncia comunale
Il Comune per gli argomenti suesposti, in sede di approvazione del piano, ha deliberato nel modo seguente:
- "……… il piano struttura, con il termine Viabilità di scorrimento territoriale e principale di rilevanza extralocale ………" ha inteso ricomprendere anche strade locali che svolgono ruoli di collegamenti sovraordinati. La zonizzazione appone il limite di rispetto stradale di "grande comunicazione" alla S.S. n. 54 e di "interesse regionale" alla S.S. n. 356 e S.P. 19 sino a Ponte S. Quirino, come da P.R.V..
In relazione ai tratti stradali classificati dal Comune "locali di supporto urbano e territoriale", ivi compreso il nuovo ponte, viene sottolineata la volontà di concepire i tratti summenzionati per riorganizzare il traffico urbano della città, ancorché congiungano viabilità di grande comunicazione e di interesse regionale.
Attualmente la città è servita da due ponti, ma quello del Centro Storico assolve con difficoltà alle esigenze di collegamento fra le due sponde del fiume.
La previsione del nuovo ponte porterebbe a "superare" quella del P.R.V. relativa alla ristrutturazione della esistente Provinciale in sponda sinistra, ristrutturazione che deve relazionarsi con la presenza di valenze paesaggistiche, con la confluenza di due corsi d'acqua, con l'attraversamento di aree urbane, con la risoluzione del nodo di S. Quirino;
- i dati prodotti in allegato alla delibera di approvazione del P.R.G.C., relativi al piano urbano del traffico, evidenziano i vantaggi che si otterrebbero dall'esercizio del nuovo ponte: riduzione dei passaggi sul ponte in Centro Storico, dalla percentuale del 60% (del traffico locale), al 40%;
- sul nuovo sottopasso ferroviario ad ovest della città viene ribadita la coerenza della scelta adottata, dovendo individuare una soluzione razionale per svincolare quattro viabilità concorrenti;
- sul rapporto tra il nuovo ponte e il vincolo paesaggistico del fiume Natisone, il Comune sottolinea:
· di aver preso in considerazione anche altri siti ad est della città, ma di aver scelto l'area indicata nel piano, per la vicinanza tra le sponde, perché la scelta stessa rispetta adeguatamente l'abitato di Borgo Brossana e "……… non interferisce con emergenze naturalistiche del fiume ubicandosi al limite della zona A.R.I.A.";
· la non adeguatezza dei siti a monte, poiché interessati dalle pertinenze del torrente Lesa (difficoltà di carattere geologico), da aspetti connessi a confluenze tra più viabilità e aree insediate, dalla sezione del Natisone più ampia, da ambiti agricoli e a maggior carattere naturalistico;
· la possibilità di realizzare opere infrastrutturali nell'A.R.I.A., ove ritenute "……… fortemente necessarie e strettamente coinvolgenti l'area urbana marginale e non quella esterna più rilevante sul piano naturalistico".

Verifica superamento riserva
Gli elementi posti all'attenzione dal Comune, alla base della riconferma dell'ipotesi progettuale contenuta nel P.R.G.C. adottato, portano a ritenere che per l'Amministrazione comunale la previsione del nuovo sistema relazionale (viabilità di livello territoriale e locale), nell'assolvere alle esigenze di razionalizzazione del traffico cittadino, non si pone in contrasto con gli obiettivi e finalità del Piano regionale della viabilità (P.R.V.).
Obiettivi e finalità che, stando al piano regionale citato, debbono assicurare ruoli e livelli prestazionali adeguati circa la fluidità del traffico, le velocità di progetto, l'idoneità delle soluzioni tecniche delle intersezioni, evitando l'insorgere di interazioni negative tra viabilità sovracomunali e locali.
Per il Comune di Cividale del Friuli, il PRV prevede in particolare la ristrutturazione della S.S. n. 54 quale direttrice primaria nei collegamenti Udine - Confine di Stato, nonché interventi di adeguamento e di realizzazione di nuove tratte per l'infrastruttura in sponda sinistra al F. Natisone (S.P. n. 19), per migliorare e favorire le relazioni tra le Valli e i territori a sud di Cividale.
Il Comune raccorda con rotatorie, la viabilità locale alla viabilità di grande comunicazione e a quella di interesse regionale sopracitate, creando in tal modo un nuovo assetto viabilistico i cui effetti si riversano sulle componenti infrastrutturali esistenti.
Il sistema dei collegamenti approvato dal Comune viene più volte supportato nel P.R.G.C. da richiami alle funzioni attribuite alle varie tratte stradali (locali, nello stretto interno del Centro Storico e sovracomunali per il resto). Nello stesso tempo la viabilità statale e provinciale è oggetto di proposte di variante rispettivamente a nord e a sud delle arterie esistenti.
Le varianti citate puntano a migliorare l'accesso alla città provenendo da Udine (S.S. n. 54), evitando curve e incroci che precedono la stazione ferroviaria e a favorire la mobilità a sud della struttura ospedaliera, bypassando le strettoie dell'area urbana.
La configurazione delineata dal PRGC, ad una prima evidenza parrebbe potersi associare all'obiettivo e alle finalità di elevare le prestazioni stradali imposte dal P.R.V.: si deve tuttavia rilevare come per la previsione del nuovo collegamento in attraversamento del F. Natisone, avendovi attribuito funzione locale, sia stata prescelta una classificazione (e di conseguenza, una capacità di esercizio) non adeguata al ruolo effettivo che la strada sarebbe chiamata a svolgere (di supporto anche ai traffici sovracomunali); peraltro, l'eventuale realizzazione del collegamento, porterebbe presumibilmente ad un conseguente declassamento delle viabilità territoriali in centro abitato, contraddicendo e non rispettando le previsioni del PRV, che mantengono invece il ruolo sovracomunale anche nelle tratte urbane riconfermate in sede. Da sottolineare che nelle relazioni dirette tra viabilità locali e collegamenti territoriali, vanno annoverate anche le nuove connessioni alle estremità del ponte esistente ad ovest del centro storico, ove l'infrastruttura stradale intercetta la variante della S.S. n. 54 (a nord) e la S.P. n. 19 (a sud).
In sostanza, il Comune con le proposte introdotte nel PRGC, è pervenuto ad un nuovo sistema relazionale, caratterizzato dall'unitarietà della previsione ad anello nell'intorno del centro storico e dalla funzione di quest'ultima, mirata a rivedere le modalità di scorrimento del traffico anche sulle viabilità territoriali.
Ricordando il contenuto del PRG vigente (adeguato al PURG e successivamente al PRV solo per quanto attiene la denominazione funzionale delle strade, ma non predisposto secondo il percorso formativo dell'art. 7 dello stesso piano di settore), si ritiene che il presente PRGC, pur prevedendo variazioni di tracciato soprattutto alla S.S. n. 54, "prosegua" nell'intendimento di individuare soluzioni efficaci ai percorsi in ingresso alla città da ovest e al bypass dei centri abitati attestati a sud lungo la S.P. n. 19.
Il raffronto denota pertanto, una sorta di continuità tra lo strumento vigente e il PRGC riconfermando la "filosofia" finalizzata a risolvere principalmente problemi di mobilità urbana, snellendo il traffico verso direttrici alternative.
Anche per il PRGC, come per il vigente piano regolatore, va ribadito che la procedura seguita dal Comune nella proposta strutturale di riorganizzazione generale del traffico nell'intorno del Centro storico, non è stata espletata secondo il criterio metodologico di cui all'art. 7 del PRV, pur interessando tratte stradali appartenenti al livello sovracomunale.
I livelli funzionali imposti dal PRV per le strade di grande comunicazione e di interesse regionale determinano, pertanto, la necessità di un adeguamento strutturale dello strumento urbanistico in esame, per riclassificare alcune delle viabilità locali individuate, nonché per sopprimere le previsioni inerenti al nuovo attraversamento sul F. Natisone e all'ambito commerciale contiguo. In zonizzazione, le modifiche da apportare al piano regolatore, sono sostanzialmente finalizzate a prescrivere zone di rispetto secondo gli obiettivi indicati all'art. 5 del PRV, in attesa di ottemperare alla fase progettuale dell' art. 7 dello stesso piano regionale.
Ferme restando le considerazioni suesposte, attinenti al quadro territoriale complessivo e alla proposta generale del nuovo sistema della viabilità, sulla previsione puntuale del nuovo collegamento in attraversamento al F. Natisone, il Comune "sostiene" la funzione locale del nuovo tracciato, anche se lo stesso, come già rilevato, intercettando i veicoli sulla S.S. n. 54 provenienti da S. Pietro al Natisone, prima dell'ingresso in ambito urbano e consentendo di evitare la percorribilità della S.P. n. 19 (sponda sinistra del fiume Natisone), risulta condizionato dal sistema sovracomunale, subendone gli effetti.
A sostegno della interrelazione tra P.R.G.C. e previsioni del P.R.V., vi è anche la valutazione svolta dal Comune relativamente alla possibilità di "rivedere" le indicazioni del piano regionale stesso (per quanto riguarda la viabilità di interesse regionale, per la tratta verso S. Quirino), qualora si prendesse in considerazione la realizzazione del nuovo ponte sul Natisone.
Tale ipotesi comunale, tuttavia, non solo si configurerebbe come un non corretto recepimento del piano regionale, poiché proposta in assenza del percorso procedurale di cui all'art. 7 del PRV, ma di fatto rappresenterebbe elemento di variante nei confronti di questo ultimo.
In merito ai dati analitici prodotti dal Comune, desunti dal piano urbano del traffico, se da un lato possono ritenersi esplicativi dei movimenti prossimi all'area abitata, dall'altro non si rivelano idonei ad apprendere il livello di incidenza dei flussi in un intorno territoriale più ampio, a valle e a monte della previsione. Si ritiene comunque, che i dati in esame possano essere riconsiderati nell'ambito di fasi progettuali successive, in cui le valutazioni e le premesse tecniche risulteranno necessarie a definire le caratteristiche dei progetti delle opere.
Il nuovo collegamento in attraversamento al F. Natisone, pertanto, pur non potendo costituire elemento attuativo del P.R.V., non può dirsi con esso del tutto "inconferente", poiché le previsioni localizzative delle rotatorie sarebbero in grado di incidere sui livelli di funzionalità e di servizio della S.S. n. 54 e della S.P. n. 19 (v. Tab. 1 del P.R.V.).
Inoltre, tale posizione conferisce all'opera stessa, connotati tali da farla ritenere non propria dell'impianto strutturale del PRV, in assenza della procedura prevista dall'art. 7 del piano stesso e pertanto non in grado di prevalere sull'esigenza di tutela paesaggistica e sulle finalità di conservazione dell'A.R.I.A.
Il nuovo collegamento viario in esame non può essere pertanto confermato in sede di esecutività del P.R.G.C.
Sulla questione paesaggistica, pur a fronte degli elementi riportati dal Comune per il superamento della riserva regionale, si resta dell'avviso che l'ambito interessato dal nuovo ponte sul Natisone ricomprenda elementi naturalistici particolarmente significativi e tali da non poter essere alterati con un'opera come quella in esame, non mitigabile, che per le precedenti motivazioni di ordine strutturale, non può essere intesa come elemento integrante e compatibile del sistema disegnato dal P.R.V.
Il Comune richiama, fra le ragioni che lo hanno indotto a scegliere il sito prossimo a Borgo Brossana, la vicinanza tra le sponde, le non interferenze con il torrente Lesa e con le emergenze naturalistiche.
Su tali aspetti va tuttavia rilevato che il ponte andrebbe a collocarsi ad una distanza di circa ml. 100 da Borgo Brossana (e pertanto quasi in coesistenza con l'antico tessuto urbano), vicino ad un'area golenale frequentata in periodo estivo, per la singolare bellezza.
Inoltre l'infrastruttura in argomento si rivelerebbe detrattiva anche in rapporto all'ambito fluviale a monte, caratterizzato proprio dalla confluenza del T. Lesa e dal sistema delle pozze e degli ingrottamenti.
Il sito verrebbe interessato quindi da un'infrastruttura in curva in un luogo dove la sezione del fiume e i dislivelli, seppur non particolarmente accentuati delle pertinenze, potrebbero indurre la necessità di eseguire attraversamenti con sviluppi maggiori e più evidenti di quelli possibili a monte.
L'infrastruttura complessiva infatti, appare nel PRGC come un segno aderente al terreno, ma in realtà sin d'ora risulta possibile prefigurare ciò che si renderebbe necessario realizzare, soprattutto in sponda destra, per consentirne l'esecuzione:
- l'innalzamento del piano stradale sul piano di campagna per il superamento del dislivello tra le due sponde e, con conseguenze più impattanti, per non interferire dapprima con un percorso campestre che scorre a circa 100 ml. dalla rotonda, poi con una viabilità comunale (via Leicht) ed infine con la strada che da Borgo Brossana risale in parallelo alla forra; per superare dette interferenze si può ritenere che la nuova infrastruttura richieda un rilevato, con quote progressivamente incrementate dal punto di partenza presso la rotatoria fino al ciglio del terrazzo, creando un argine che sezioni la campagna formando un ostacolo visivo e fisico alla percezione del fondovalle pianeggiante in direzione di S. Quirino;
- in corrispondenza della citata strada, il terreno subisce un salto di quota, si abbassa ulteriormente con un terrazzo ed infine perviene al ciglio della forra, che al contrario in sponda sinistra, si innalza verticalmente; l'orografia in sponda destra, pertanto, costringe a realizzare un ponte che non solo superi la larghezza del fiume, ma anche delle zone in destra orografica, che non consentono più di ricorrere a rilevati in terra. Da qui una compromissione del margine orientale della città.
L'importanza dei valori paesaggistici viene pertanto ribadita per la sua rilevanza, non solo per la presenza di più vincoli amministrativi, ma soprattutto per l'unicità degli aspetti naturalistici.
Dalle considerazioni sin qui svolte relative allo schema strutturale e alla componente del paesaggio del PRGC, discendono anche le valutazioni strettamente attinenti alla zonizzazione del piano, per le quali le già menzionate esigenze di rispondenza al PRV e di tutela degli aspetti paesaggistici comporteranno un parziale riassetto dello strumento di pianificazione comunale anche a livello operativo.
Dovendo garantire per le direttrici viabilistiche primarie (Statale e Provinciale, con relative varianti) gli obiettivi di alta prestazione funzionale a cui si è accennato in precedenza, si ritiene necessario tenere in particolare considerazione la regolamentazione delle intersezioni e degli accessi.
Attenzioni vanno quindi rivolte non solo alle zonizzazioni in cui il PRGC preveda di attuare ristrutturazioni urbanistiche (ad esempio, la zona O), ove la ridefinizione della distribuzione costituirà elemento preminente della fase progettuale, ma in genere in tutti i casi in cui il piano demanderà l'assetto definitivo, all'introduzione delle previsioni di viabilità.
Nella zona O, in particolare, la fruibilità dei nuovi insediamenti va relazionata ad un'accessibilità non collocabile sulla viabilità di grande comunicazione.
In attesa della definizione delle caratteristiche delle opere stradali (che potrebbe anche portare a soluzioni tecniche diverse da quelle indicate nel PRGC, ad esempio nel numero e nelle dimensioni delle rotonde) e della conseguente introduzione delle stesse in zonizzazione, al fine di recepire il PRV come da procedura di cui all'art. 7, i sedimi destinati ad ospitare le varianti alle viabilità esistenti (Statale e Provinciale), verranno interessati da zone di rispetto ai sensi dell'art. 5 dello stesso piano regionale di settore.
Le osservazioni e considerazioni suesposte portano quindi ad un adeguamento dello strumento urbanistico in esame sotto il profilo cartografico e normativo, adeguamento comunque commisurato a situazioni territoriali variegate, per la presenza di assetti già consolidati ovvero di nuove previsioni.

Modifiche conseguenti da apportare al P.R.G.C.:
a) nella "Struttura del piano"- Tav. 3.4.p, la "Viabilità locale di supporto urbano e territoriale" (S.S. n. 54, S.P. n. 19, con relative varianti) compresa tra le intersezioni con i previsti collegamenti locali - strade del ponte ad ovest del Centro storico e del ponte di nuova previsione - assume la classificazione di "Viabilità di scorrimento territoriale e principale di rilevanza extra locale", evitando così soluzioni di continuità nelle direttrici di livello sovracomunale;

a1) nella stessa Tav. 3.4.p, stralcio delle previsioni:
a1.1) di "Viabilità locale di supporto urbano e territoriale", identificate:
- nel previsto collegamento tra la S.S. n. 54 e la S.P. n. 19 ad est della città in attraversamento del F. Natisone, ivi compreso il nodo posizionato sulla Statale stessa;
- nel tratto in progetto, che proseguendo verso sud dal ponte esistente a valle del centro storico, raggiunge l'innesto con la viabilità di interesse regionale, nodo compreso;
a1.2) dell'area mista commerciale - artigianale e commerciale a sud della S.S. n. 54 e attraversata dal nuovo collegamento in previsione sul Natisone. L'area in questione, si ritiene possa essere riproposta con successive varianti (di PRGC o con il piano di settore del commercio) e comunque nel momento in cui la compatibilità della previsione (accessi, in particolare) possa essere verificata nei confronti dei progetti delle opere di ristrutturazione della S.S. n. 54.
a1.3) della Legenda, limitatamente alle parole " E TERRITORIALE" alla voce D2 (Sistema relazionale).

b) nella zonizzazione:
b1) collegamento stradale - funzione di variante alla S.S. n. 54, - nel tratto compreso dal cimitero, sino alla rotatoria contigua all' "Ambito del centro storico del Capoluogo":
- ove contigue a zone E e V, stralcio delle previsioni di "Viabilità di progetto", delle "zone S - verde pubblico" interne alle rotatorie, del "limite di rispetto inedificabile" e di porzioni di zonizzazioni prospicienti la Viabilità citata, al fine di riclassificare i sedimi stralciati in Zona di rispetto per la realizzazione di varianti stradali, con una fascia di larghezza pari a m.100 (asse di riferimento sulla attuale previsione di Viabilità di progetto);
- nel tratto restante, stralcio delle previsioni di "Viabilità di progetto" e delle "zone S - verde pubblico" interne alle rotatorie.
Sui sedimi stralciati e in sovrapposizione alle zonizzazioni prospicienti, per una profondità di m.20.00 dagli stessi, classificazione come Zona di rispetto per la realizzazione di varianti stradali;

b2) collegamento stradale - funzione di variante alla S.P. n. 19 - nel tratto di nuova previsione a sud della struttura ospedaliera, ivi comprese le tre rotatorie:
- stralcio delle previsioni di "Viabilità di progetto", delle "zone S - verde pubblico" interne alle rotatorie o con funzioni spartitraffico e del "Limite di rispetto inedificabile". Sui sedimi stralciati e in sovrapposizione alle zonizzazioni prospicienti, per una profondità di m.20.00 dagli stessi, classificazione come Zona di rispetto per la realizzazione di varianti stradali;

b3) i sedimi interessati dal nuovo collegamento tra la S.S. n. 54 e la S.P. n. 19, ad est della città, in attraversamento del F. Natisone, sono modificati nel modo seguente:
- stralcio della rotatoria, compresa la zona "S - verde pubblico" in essa inclusa, sulla S.S. n.54, nonchè del piccolo tratto di viabilità locale a nord compreso tra la rotatoria stessa e la strada comunale esistente;
- continuità nell'azzonamento relativo al sedime interessato dalla S.S. n. 54;
- a nord della Statale, classificazione in "Zona S - Servizi e Attrezzature collettive" della superficie compresa tra la Statale stessa e il limite occidentale della viabilità locale (ortogonale) di progetto, mentre la superficie rimanente, è classificata in zona E4.3;
- a sud della S.S. n. 54, riclassificazione in zona E4.2 delle superfici contigue alla viabilità statale e dei sedimi del collegamento stradale in direzione sud, sino alla zona S (Servizi ed attrezzature collettive); nei fondi contigui all'A.R.I.A. n. 17, sovrapposizione della campitura di quest'ultima, alla stessa zona E4.2;
- riclassificazione in zona S (Servizi ed attrezzature collettive), per la tratta rimanente sino alla rotatoria prevista sulla S.P.n.19;
- stralcio del limite di rispetto della viabilità;

c) nelle Norme di attuazione:
- all'art.9.1 "Zona A/A1 di conservazione" e all'art. 13 "Zona B1/0" per favorire la ristrutturazione della S.S. n. 54 ed evitare pertanto incrementi di superficie coperta e di volume sui lotti prospicienti la viabilità stessa, è rideterminata la Distanza dalle strade (DS) nel modo seguente.
All'art. 9.1, p.3 "Indici urbanistici ed edilizi", dopo la definizione "DS: secondo codice civile", è inserito DS min da S.S. n.54: 5.00 m. per nuove costruzioni o pari a esistente, se inferiore, per altri tipi di intervento.
All'art. 13, p.5 "Indici urbanistici ed edilizi", dopo il periodo "DS min: 6.00 m. o minore……………………………………………….il fronte stradale", è inserita la frase DS min da S.S. n. 54 nel tratto ad est del centro storico: 10.00 m. o minore solo secondo allineamenti preesistenti di edifici contermini che caratterizzano il fronte stradale.

- All'art. 46 "Infrastrutture", di seguito al periodo "……… Le ipotesi di localizzazione della viabilità di progetto ……………….in relazione alle esigenze del progetto stesso", sono aggiunte le parole nonché con Zone di rispetto per la realizzazione di varianti stradali. Nella zona di rispetto con fascia di larghezza pari a m.100 in variante alla S.S. n.54, la potenzialità edificatoria è di mc/mq 0.03.
Infine, ad integrazione del testo in esame ("a. Viabilità meccanica"), è inserito il seguente contenuto:
"Nelle zone di rispetto per la realizzazione di varianti stradali, limitatamente agli edifici residenziali esistenti, è ammesso l'ampliamento massimo di 150 mc, da concedersi anche in più volte e per necessità d'ordine sanitario, purchè il progetto interessi la sopraelevazione o la parte retrostante degli edifici rispetto all'asse viario."

All'art. 49 - "Disposizioni per la regolamentazione degli accessi" dopo il titolo "1. VIABILITA' DI GRANDE COMUNICAZIONE (S.S. 54)" è inserita la specifica "Viabilità esistente";
- ad integrazione del testo, dopo il periodo "……… In caso di accessi esistenti ……… ad una distanza inferiore a 600 m. da quelli esistenti", è aggiunto il contenuto seguente:
"Viabilità di progetto
Nella Zona di rispetto corrispondente al collegamento stradale in variante alla S.S. n. 54, dal cimitero sino alla rotonda contigua all' "Ambito del Centro storico del Capoluogo", è vietata l'apertura di nuovi accessi.
In assenza della definizione del progetto di ristrutturazione della viabilità di grande comunicazione, l'approvazione dei P.R.P.C. attuativi della zona omogenea O è consentita previa verifica di sostenibilità dell'accessibilità dalla viabilità locale esistente".

d) nella Relazione di flessibilità (Cap. D, Sistema relazionale):
- al p." D.1 Viabilità di scorrimento territoriale e principale di rilevanza extralocale", il paragrafo "FLESSIBILITA" è così integrato:
La progettazione delle infrastrutture e il relativo dimensionamento, ai fini del recepimento in zonizzazione, dovranno assicurare funzioni e livelli di servizio previsti dal piano regionale della viabilità (P.R.V.), in riferimento:
-alla S.S. n.54, ivi inclusa viabilità in variante (collegamento a nord delle stazioni ferroviarie - esistente e di nuova realizzazione - sino al raccordo con la Statale in prossimità del cimitero);
-alla S.P. n.19, ivi inclusa viabilità in variante (nuovo collegamento a sud della struttura ospedaliera).;
- al p. "D.2 Viabilità di supporto urbano e territoriale", sono stralciate le parole " e territoriale", nonchè "del ring urbano";
- allo stesso p. "D.2", "FLESSIBILITA", sono stralciate le parole "della configurazione viaria ad anello intorno al centro urbano e";
- al p."D.4 Ferrovia Udine - Cividale del Friuli", "OBIETTIVI STRUTTURALI", dal testo sono stralciate le parole "oltre il ring urbano".

lett. B)
Contenuto
Le nuove aree commerciali e commerciali-artigianali previste dal PRGC debbono essere oggetto di valutazioni di compatibilità soprattutto in ordine all'accessibilità, al fabbisogno, al rapporto diretto con insediamenti residenziali, per rispettare i principi localizzativi del PURG e della legislazione commerciale, che in assenza del piano comunale di settore pone limiti alle soglie della superficie di vendita.
Mancando gli elementi di compatibilità anzidetti, le superfici produttive in esame dovranno subire una riperimetrazione in riduzione.

Pronuncia comunale
Il Comune stralcia dal piano struttura e dalla zonizzazione gran parte della nuova zona produttiva (D2H2).

Verifica superamento riserva
Le modifiche introdotte e le relative precisazioni fornite,
consentono di ritenere la riserva superata parzialmente; il Comune, infatti, nei confronti dei rilievi regionali attinenti alla destinazione commerciale (nel piano struttura) in prossimità dell'attraversamento del F. Natisone (nuova previsione), determina la riconferma della scelta già presente nel piano adottato.
Le modifiche conseguenti da apportare al PRGC, a seguito del mancato superamento della Riserva 5, lett. A), concorrono pertanto a superare anche i rilievi sollevati con la presente riserva.

Riserva 6) Zonizzazione

Lett. A), B), C), D), E), F) e H)
Contenuti
La riserva attiene:
- A) all'esigenza di pervenire al rispetto del piano regionale della viabilità, non potendo indicare nel PRGC come zone specificamente destinate alla viabilità, ma solo con tratteggi sovrapposti alle zone di PURG, le tratte che non derivano dalla procedura di cui all'art. 7 del piano regionale stesso ;
- B) alla definizione della Tav. 3.3p relativa al Centro storico, in particolare per gli aspetti idrogeologici e in adeguamento ai contenuti del vigente PRPC ;

- C) alla compatibilità, da ricercare nei riguardi del PURG e della vigente legislazione commerciale, delle zone D3, D3/H3 e D2/H2 ;
- D) alla revisione delle superfici delle zone agricole E2 ed E4, ravvisando nella rilevante riduzione delle prime, una mancata applicazione del PURG e una insufficiente tutela del vincolo paesaggistico ;
- E) alla riperimetrazione delle zone D4, conformemente alle autorizzazioni regionali vigenti ;
- F) alla riperimetrazione della zona C a Gagliano, per ricomprendere la superficie destinata all'accesso ;
- H) alla definizione della zona TV di Purgessimo secondo le prescrizioni del piano regionale di settore ;

Pronuncia comunale
- A) Viene indicata con tratteggio la viabilità che dalla rotonda del cimitero prosegue in direzione di Torreano, nonché la prosecuzione della S.S. n.356 verso Togliano ;
B) È adeguata la Tav. 3.3p apponendo l'indicazione relativa alla criticità idrogeologica; per quanto riguarda le variazioni azzonative riscontrate rispetto al vigente PRPC, il Comune evidenzia come il PRGC abbia inteso, con obiettivi a carattere territoriale, dare risposta ad esigenze di protezione dei volumi di contorno alle mura, circoscrivere le aree da ristrutturare e trasformare, identificare gli ambiti da riqualificare, soddisfare esigenze di realizzazione di volumi tecnici per accessori e acconsentire all'eventuale demolizione con ricostruzione, per fornire una maggiore gamma nelle azioni di recupero.
Il PRPC provvederà a precisare le entità urbanistiche di prima individuazione del PRGC ;
- C) vengono confermate le zone D3 e D3H3, in quanto non in contrasto con l'Azienda Sanitaria; le zone D3H3 sono considerate sede "di ingresso della città", che il piano intende riqualificare anche attraverso le funzioni attribuite. E stralciata la zona D2H2;
- D) vengono riclassificate alcune aree collinari (da zona E4.1 a zona E2), salvaguardando maggiormente il vincolo paesaggistico ;
- E) il Comune ripropone la perimetrazione della zona D4 coerentemente alle autorizzazioni regionali vigenti ;
- F) alla zona C di Gagliano viene annessa la sede riservata all'innesto viario di accesso al comparto ;
- H) la pertinenza dell'area TV e la fascia di rispetto vengono riportati nel PRGC come da norma di attuazione del piano regionale di settore .

Verifica superamento riserva
In merito alla pronuncia comunale di cui alla lett. A), va rilevato il superamento parziale della riserva, essendo state modificate solo alcune delle previsioni in argomento.

Per quanto riguarda le varianti alla S.S. n. 54 e alla S.P. n. 19, le modifiche da apportare al PRGC a superamento della riserva 5) lett. A , concorrono pertanto anche al superamento della presente riserva.
Sulla pronuncia comunale di cui alla lett. B),
le precisazioni fornite non risultano sufficienti a considerare del tutto superata la riserva, non essendo state prodotte variazioni al piano; le modifiche da apportare al PRGC in relazione alla riserva 7), - art. 9.1 delle norme di attuazione - sono tuttavia da intendersi finalizzate anche al superamento della presente riserva.
La pronuncia comunale di cui alla lett.D), ha comportato un aumento delle zone E2.

Al fine del superamento totale della riserva va tuttavia richiamata anche la risposta fornita alla riserva 7) - art. 31, p.5.3 delle norme di attuazione (tutela delle aree boscate cacuminali e lungo i corsi d'acqua).

Complessivamente, tenendo conto delle precisazioni suindicate, nonché dei chiarimenti e degli elementi forniti dal Comune anche relativamente alle lett. C), E), F) e H) della riserva, la stessa può ritenersi superata.

lett. G)
Contenuto
La riserva richiama l'applicazione dell'articolo 6, c. 26 della L.R. 13/2000, avendo riscontrato l'introduzione di nuove zone residenziali nel raggio di 300 mt. da alcuni allevamenti superiori a 50 Uba.
Le nuove zone residenziali si distinguono, oltreché per non essere presenti nel piano vigente, per la non contiguità/prosecuzione con zone A e B in vigore.

Verifica superamento riserva
Nel piano approvato sono ancora presenti nuove zone residenziali B all'interno del limite di rispetto degli insediamenti zootecnici, anche se il Comune ha provveduto a rivedere i limiti stessi nella Tav. 1.18 a.

Modifiche conseguenti da apportare al P.R.G.C.:
- stralcio delle nuove zone residenziali introdotte dal P.R.G.C. adottato, entro i limiti di rispetto degli allevamenti superiori a 50 Uba.
Le zone medesime sono riclassificate in ambito agricolo, come da sottozona confinante.

lett. I)
Contenuto
La riserva richiede di coordinare la zonizzazione, per quanto attiene il vincolo paesaggistico, con l'elaborato già redatto dal Comune ai sensi dell'art. 16 della L.R. 7/2001, ovvero di riportare nella legenda della zonizzazione stessa, apposito richiamo all'elaborato citato per desumere da esso i limiti effettivi delle aree soggette al vincolo ex D.Lgs. 42/2004.

Pronuncia comunale
Per soddisfare a tale esigenza, il Comune propone la lettura "combinata" dell'elaborato 1.18 a ("Vincoli e servitù territoriali"), con quello già redatto ai sensi della L.R. n. 7/2001.

Verifica superamento riserva
Si ritiene necessario provvedere comunque ad un raccordo tra l'azzonamento e gli altri elaborati contenenti i limiti dei vincoli.

Modifiche conseguenti da apportare al P.R.G.C.:
- nella legenda della zonizzazione è inserita la seguente precisazione:
"Nell'applicazione del vincolo paesaggistico vanno considerate le delimitazioni dell'elaborato di cui all'art. 16 della L.R. 7/2001".

Riserva 7) Norme tecniche di attuazione

Il Comune interviene sul testo normativo, modificandolo e integrandolo, per effetto dei rilievi formulati.
La riserva può dirsi pertanto superata, ad esclusione degli articoli di seguito puntualmente richiamati, per i quali si ravvisa la necessità di apportare al PRGC le modifiche indicate, pervenendo così al superamento dei rilievi sollevati.

Art. 9.1 - Zona A/A1
Contenuto
La riserva sottolinea come gli interventi di ristrutturazione edilizia e la possibilità di realizzare accessori, seppur di dimensioni contenute, possano produrre compromissioni agli elementi formali più significativi del tessuto urbanistico-edilizio.
Il P.R.G.C. richiama obiettivi di conservazione e di valorizzazione per la città fortificata e il suo sviluppo settecentesco, consentendo adeguamenti funzionali, eliminazioni di parti incongrue, trasformazioni e integrazioni volumetriche.

Pronuncia comunale
In risposta alla Riserva 6), il Comune (v. punto B.2, pag. 26 del "Documento 1" del P.R.G.C.), evidenzia la volontà di soddisfare le esigenze dell'abitare e di favorire la permanenza dei residenti nelle aree storiche, acconsentendo alla realizzazione di volumi accessori considerati all'uopo necessari. Allo stesso tempo, per una maggiore flessibilità di intervento sul patrimonio edilizio, la norma ammette la ristrutturazione edilizia, che a discrezione del P.R.P.C. potrebbe portare anche alla demolizione con ricostruzione.

Verifica superamento riserva
Mentre per gli accessori si può condividere, a seguito dei chiarimenti forniti e prendendo atto delle necessità prospettate dal Comune, la possibilità di costruirli pur nello stretto rispetto delle prescrizioni di cui al p. 3 del testo normativo (interpretando queste ultime come disposizioni volte anche ad evitare compromissioni delle eventuali pertinenze a verde), sulla decisione di ricomprendere nella "ristrutturazione edilizia" anche la "demolizione con ricostruzione", si ravvisano contraddizioni proprio con gli obiettivi di zona posti dalla norma in esame, in questo caso mirati ad azioni di mantenimento del patrimonio esistente (eccezion fatta per le superfetazioni e le parti incongruenti), rispetto a finalità meno conservative (riqualificazione e trasformazione) indicate dal P.R.G.C. in altre sottozone.
L'articolo normativo va pertanto adeguato al fine di superare i rilievi formulati.

Modifiche conseguenti da apportare al P.R.G.C.:
- all'art. 9.1 - "Zona A/A1 di conservazione", p. "2. Destinazione d'uso ad interventi ammessi", quart'ultima riga, dopo "ristrutturazione edilizia", sono inserite di seguito le parole "senza demolizione totale con ricostruzione".

Art. 19 - Zona 0
Art. 23 - Zona H2
Art. 25 - Zona D3/H3
Contenuto
La riserva richiama la necessità di predisporre preventivamente il piano comunale di settore del commercio per la grande distribuzione e per questo, di integrare la norma adottata.

Pronuncia comunale
Il Comune introduce una modifica normativa al p. 3 - Destinazioni d'uso.

Verifica superamento riserva
La modifica introdotta consente di ritenere superata la riserva.

Art. 31 - Zona E4.1
Art. 33 - Zona E4.3
Contenuto
La riserva sottolinea l'assenza di un allegato alle norme di attuazione (tabella relativa alle distanze minime tra allevamenti ed edifici residenziali), richiamato al p. 5.2 dell'art. 31 e ai punti 5.3 e 8 dell'art. 33

Pronuncia comunale
Il Comune approva il piano senza allegare la tabella summenzionata.
Inoltre, l'argomento attinente alle distanze minime, richiede ora di essere riconsiderato anche all'art. 36 (zone E6), ove al p.4.7 l'accoglimento di una osservazione (n.96) ha determinato una modifica, seppur minimale, al testo adottato.
Il testo stesso non prescrive infatti, come da art. 38 del PURG, la distanza minima di m.300 dai centri abitati.

Verifica superamento riserva
Si rende necessario procedere a parziali modifiche degli artt. 31 e 33, nonché ad integrazioni dell'art.36. Si ritiene, comunque, di sottolineare l'opportunità di provvedere con successiva variante ad una migliore regolamentazione dell'argomento in esame.
Agli artt. 31 e 33, in particolare, l'assenza della tabella citata e quindi di norme specifiche, obbligherà a fare riferimento alla disposizione esistente più generale, che prevede il rispetto di m.10.00 nel distacco tra fabbricati o da edifici residenziali di altra proprietà.

Modifiche conseguenti da apportare al PRGC:
- all'art. 31, p.5.2, il periodo "D min degli allevamenti da edifici residenziali di altra proprietà: secondo tabella allegata (Riserva 7)", è stralciato;
- all'art. 33, p.5.3 e p.8, rispettivamente i periodi "Distanza min del ricovero animali da edifici residenziali di altra proprietà: secondo tabella allegata" e "Distanza min da edifici residenziali di altra proprietà: secondo tabella allegata", sono stralciati;
- all'art. 36, p.4.7, il periodo "Distanza min da edifici residenziali di altra proprietà: secondo la tabella allegata", è stralciato e sostituito con la frase Distanza min da centri abitati: m.300.

Art. 48 - Reti e impianti tecnologici
Precisazione
A seguito dell'entrata in vigore del Regolamento di attuazione della L.R. n. 28/2004 (D.P.Reg. 19.04.2005, n. 094/Pres.), il testo approvato relativo al p. "5. Norme particolari per le strutture di telefonia mobile" dell'articolo in oggetto, andrà applicato compatibilmente con le disposizioni del c. 4 dell'art. 15 della L.R. 28/2004.

Art. 50 - Deroghe per edifici in zona impropria
Contenuto
Il P.R.G.C. adottato prevedeva, per alcuni edifici individuati, la funzione ricettiva.
La riserva sollevata consegue dalla necessità di definire meglio la funzione citata al fine di "contenerla" nell'ambito di destinazioni d'uso che non richiedano, per esigenze di conformità con il P.U.R.G., azzonamento specifico diverso da quello adottato.

Pronuncia comunale
Il Comune in sede di approvazione del P.R.G.C. non modifica il testo adottato.

Verifica superamento riserva
Si ritiene che la destinazione d'uso "ricettiva", come indicata dal Comune, possa essere interpretata in forma restrittiva rispetto alla definizione di cui all'art. 73 della L.R. 52/1991, lett. c), escludendovi pertanto le attrezzature specializzate di tipo alberghiero.

Riserva 8) Relazione di flessibilità

B) Sistema produttivo

B.1.2. Zona D2
Contenuto
La riserva formulata richiama la necessità di prescrivere, quale presupposto dell'introduzione in zonizzazione dell'ampliamento della zona D2, il raggiungimento di "un elevato grado di saturazione delle aree D2 vigenti ………".

Pronuncia comunale
Il Comune integra la relazione di flessibilità introducendo criteri e strategie finalizzati in particolare alla compatibilità con la viabilità, con gli elementi ambientali e con il S.I.C. esistente.
Per quanto attiene la saturazione dell'ambito vigente, argomento della riserva, il tetto percentuale viene prescritto dal Comune nel "……… 40% dell'edificabilità dell'ambito individuato dal P.R.G.C., con la tolleranza del 10%".

Verifica superamento riserva
Dovendo subordinare attentamente e sempre di più le esigenze di nuova urbanizzazione delle aree, all'occupazione progressiva e razionale, nonché alla pressoché totale saturazione degli ambiti esistenti, e ciò per limitare al massimo il consumo di suolo naturale e gli oneri richiesti dalle opere di urbanizzazione, le percentuali poste dal Comune non sembrano sufficientemente orientate a perseguire gli obiettivi di contenimento suaccennati. Va anche considerato che la zona D2 vigente risulta tuttora inedificata.
Alle disposizioni approvate dal Comune, si rende pertanto necessario introdurre correttivi, proprio per ottenere massima coerenza con quanto rilevato dalla riserva e in particolare con la necessità di utilizzare e completare preliminarmente i lotti liberi esistenti già presenti nel piano vigente.

Modifiche conseguenti da apportare al P.R.G.C.:
- al p. B.1.2 Zona D2, testo del sottotitolo "Flessibilità", il periodo "il tetto di flessibilità ammessa può essere utilizzato ……… con la tolleranza del 10%", è stralciato e sostituito con le parole "il tetto di flessibilità ammessa può essere utilizzato solo quando viene saturato il 80% dell'edificabilità dell'ambito individuato dal P.R.G.C.;".

B.2.1 Zona D3/H3
Verifica superamento riserva
La soppressione della zona D2/H2 e del "limite riportato sulla tavola della Struttura" richiamato nel testo, rendono di fatto inapplicabile la disposizione nella forma approvata.

Modifiche conseguenti da apportare al P.R.G.C.:
- al p. B.2.1, "a) Zone D3/H3", al testo del sottotitolo "Flessibilità", le prime sette righe sono stralciate e sostituite con il periodo "Non è ammesso l'ampliamento della superficie individuata nella tavola della zonizzazione".

B.2.2. Zona H2
Contenuto
La riserva richiama la necessità di porre condizioni di compatibilità all'individuazione in zonizzazione, di nuove zone H2.

Pronuncia comunale
Il Comune integra il testo, precisando che i nuovi comparti di zona H2, potranno essere individuati in sostituzione di quelli già previsti dal PRGC, solo entro gli ambiti indicati nel piano struttura.

Verifica superamento riserva
La riserva può dirsi superata.

C) Sistema ambientale e agricolo ambientale

C.2 A.R.I.A. n.17 - Natisone
Contenuto
Si richiede lo stralcio della flessibilità normativa, in quanto contrastante con il decreto istitutivo dell'A.R.I.A..

Pronuncia comunale
Il Comune stralcia quanto richiesto.

Verifica superamento riserva

La riserva può dirsi superata.

Riserva derivante dal parere della Soprintendenza per i beni archeologici del Friuli Venezia Giulia, n. 914 del 11.03.2005
La Giunta regionale con la delibera n. 920 del 29.04.2005 citata nelle premesse del presente documento, ha sollevato altresì una riserva vincolante derivante dalla necessità di tutela archeologica secondo le osservazioni contenute nella nota n. prot. 914 del 11.03.2005 espresse dalla Soprintendenza per i beni archeologici del Friuli Venezia Giulia del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il Comune di Cividale del Friuli, in sede di approvazione del P.R.G.C. in argomento, tuttavia, non ha dato alcun riscontro alla suddetta riserva sollevata dalla Giunta regionale. E' pertanto necessario che al P.R.G.C. in argomento siano apportate le modifiche ritenute indispensabili ai sensi dell'art. 32, co. 9 della L.R. 52/1991 e che quindi lo strumento stesso sia adeguato alle osservazioni contenute nella succitata nota ministeriale nella misura in cui esse attengano ad immobili vincolati ai sensi della parte seconda del Decreto legislativo 42/2004, e cioè, più precisamente, all'area sita in località San Mauro di Cividale su cui insiste un vincolo archeologico.
Modifiche conseguenti da apportare al P.R.G.C.:
- nella tavola di zonizzazione 3.2 P, foglio 11, in scala 1:2000, l'area in argomento, così come definita nell'allegato 1 al suddetto parere n. 914/2005 della Soprintendenza, è inclusa nella "Delimitazione delle aree archeologiche" di cui all'art. 43 delle norme di attuazione del P.R.G.C.

B. Osservazioni ed opposizioni
Sono pervenute al Comune 163 osservazioni /opposizioni, 14 di esse fuori termine.
Fra queste ultime, 4 sono state accolte e altrettante accolte parzialmente.
Per tutte le osservazioni/opposizioni accolte totalmente o in modo parziale (ivi incluse quelle fuori termine), risulta possibile attestare l'assenza di conflitti con obiettivi e strategie di piano (art. 32, c. 8 bis della L.R. 52/1991), ad eccezione delle osservazioni nn. 119 e 120.

Oss. nn. 119 e 120
Riguardano la riclassificazione di aree libere da zona E4.1 a zona B3, come da emendamento sub d) allegato alla deliberazione comunale di approvazione del P.R.G.C.
L'accoglimento del Comune risulta in conflitto con gli obiettivi strutturali e con la Flessibilità di cui ai punti A.5 e A.5.1 (pagg. 5 e 6) della Relazione di flessibilità.
Per le aree in questione va, pertanto, ripristinata la zonizzazione come da P.R.G.C. adottato.

Tutto ciò premesso,

ESPRIME IL PARERE

che l'esecutività della deliberazione n. 45 del 27.07.2006 del Consiglio comunale di CIVIDALE DEL FRIULI, con cui si è approvato il Piano regolatore generale comunale, possa essere confermata dal Presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta regionale, con l'introduzione delle modifiche ritenute indispensabili di cui al precedente "ESAME ISTRUTTORIO".

Il presente parere viene reso in n.ro due originali.

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