dossier piano regolatore

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nuovo PRG: le ragioni del nostro no

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1- Premessa

Il nuovo Piano Regolatore è da anni al centro del nostro impegno politico e amministrativo perché riassume in se un progetto per il futuro della nostra città. Pochi giorni fa il Consiglio Comunale ha adottato il nuovo PRG, ma a questo esito si è giunti dopo quasi 10 anni di attesa e dopo un percorso amministrativo travagliato e non privo di contraddizioni.
Molti i passaggi intermedi: dall'affidamento dell'incarico all'arch. Benevolo da parte dell'amministrazione Bernardi, alla successiva revoca da parte dell'amministrazione Pascolini, all'affidamento di un nuovo incarico all'arch. Trevisan con successiva revoca per inadempienza e infine l'assegnazione del lavoro agli architetti Rollo e Petris.
Una vicenda lunga, tormentata e costosa (circa 1 miliardo di vecchie lire) in cui sono evidenti le responsabilità politiche delle amministrazioni del centro-destra cividalese.
Una vicenda che ha avuto anche alcuni risvolti "legali" con consulti specialistici, arbitrati e tentativi di accomodamento che hanno messo in luce, fra l'altro, anche una certa malafede nella gestione della vicenda Benevolo accusato di essere inadempiente nella sua attività di stesura del PRG
Pensando al presente verrebbe da dire: "Finalmente c'è un piano regolatore".
Leggere un Piano regolatore non è agevole e non è nemmeno facile provare a riassumere i punti più significativi di un progetto di città che, in Consiglio Comunale, ha richiesto almeno 8 ore di discussione. Il Consiglio Comunale che ha adottato il nuovo PRG è stato preceduto da una riunione in cui è stata presentato il Piano della Viabilità (7 aprile 2004) e da una successiva riunione della Commissione Urbanistica molto a ridosso del Consiglio Comunale.
L'adozione del nuovo PRG è stata preceduta da 2 soli incontri preparatori ed è avvenuta in un clima caratterizzato da un comportamento della maggioranza consigliare come minimo inadeguato: nessun intervento nel dibattito, un atteggiamento di sostanziale disinteresse per l'argomento e l'attenzione tutta volta a garantire il mantenimento del numero legale nel corso della votazione.
L'adozione non esaurisce il percorso amministrativo di un che ha, a nostro avviso, molti limiti e che richiede numerose "messe a punto". Le osservazioni, se convincenti e ben argomentate possono ancora contribuire a migliorare un progetto che riguarda la nostra città e le sue prospettive future nel territorio.

2 - I punti più interessanti del Piano

I professionisti hanno dichiarato che il PRG è incentrato su un piano di viabilità caratterizzato da un anello viario (ring) il cui punto centrale è un III ponte urbano sul fiume Natisone da edificarsi nella zona di Carraria. Questo anello stradale è, nel nuovo PRG, costituito dal tratto di statale che provenendo da Udine transita davanti al Cimitero centrale e che, dopo aver deviato verso l'esterno, a Nord si congiunge con la strada che da Moimacco termina davanti all'ingresso dell'Italcementi vicino la stazione ferroviaria.

ingresso a Cividale - ovest

violetto: zona industriale e zona artigianale

nero: viabilità con rotonda già esistente per Premariacco e Udine (a sinistra), rotonda già esistente di collegamento con la variante che conduce a Gagliano (al centro) e rotonda da realizzare che attraversa la ferrovia e si connette con la nuova viabilità per Torreano-Faedis (in alto)

azzurro: fiume Natisone

verde scuro: ambito fluviale del Natisone

Cividale nord

reticolo grigio: area mista artigianale commerciale

marrone: zona edificata

verde chiaro: aree sportive e ricreative

azzurro: attrezzature pubbliche e aree di interesse pubblico

Cividale est

particolare con fiume Natisone e terzo ponte urbano

rosso: borghi storici

verde scuro: ambito fluviale del Natisone

giallo a righe: aree di completamento ed espansione

azzurro: attrezzature pubbliche e aree di interesse pubblico

Il ring attraversa l'area dell'Italcementi ove oggi sorgono i silos e si raccorda, dopo aver attraversato una rotonda posta in prossimità dell'attuale autostazione, con la viabilità che prosegue verso le Valli del Natisone. All'altezza del nuovo distributore della Q8 l'anello prosegue verso destra, taglia i campi posti sul lato destro del Natisone e, con il III ponte urbano in località Lesa, continua fino in Carraria dopo aver attraversato alcune proprietà comunali. Successivamente il ring si raccorda con una rotonda posta in prossimità dell'attuale distributore di Carraria e prosegue vero la zona della Casa per Anziani percorrendo una strada che corre lungo zone attualmente verdi poste verso Fornalis. Da qui l'anello si completa con la viabilità già esistente sul lato sinistro del Natisone transitando verso Rualis.
Oltre alla viabilità ci sono altri elementi interessanti: una previsione di utilizzo delle aree cosiddette dismesse (o in procinto di diventare tali) cioè della Caserma Miani di Grupignano e e della Caserma Zucchi di Purgessimo) e particolarmente interessante è il confronto fra la carta che illustra la zonizzazione e la carta che illustra le linee di sviluppo della città nel più lungo periodo (il piano struttura). una lettura accurata delle due carte ci permette di intuire le vere intenzioni dell'amministrazione comunale sul futuro urbanistico di Cividale.

2.1 - L'ingresso a Cividale

La zona artigianale posta all'ingresso di Cividale è stata istituita con la variante n. 28
Noi su questa zona abbiamo sollevato numerose critiche di sostanza e di metodo; una critica di sostanza è rappresentata dal fatto che, con la sua realizzazione, l'ingresso a Cividale avverrà lungo una sorta di trincea caratterizzata due fianchi verosimilmente di scarso interesse architettonico (l'attuale zona industriale e la futura zona artigianale). Una scelta che denota scarsa sensibilità ambientale e paesaggistica perché con il completamento della zona artigianale si impedirà definitivamente una buona visione dell'orizzonte e del panorama delle zone circostanti la città. Non è certo un buon biglietto da visita un ingresso così povero alla nostra città. I progettisti hanno dichiarato che la realizzazione della zona artigianale permetterà alle attività artigianali e piccoli industriali presenti nel centro storico e nelle sue immediate vicinanze di trovare nuovi spazi permettendo così, a trasferimento avvenuto, una migliore salvaguardia del nucleo storico della nostra città.
La nuova zona artigianale di 50 ettari consentirà, ci si dice, di impiantare nuove attività e permetterà di attirare, nella analisi dei progettisti, nuove imprese e nuove attività produttive. Questo comporterà un nuovo incremento demografico che, nelle previsioni dei redattori del nuovo PRG, dovrebbe espandere la popolazione di Cividale a circa 14 mila abitanti. Un dato attendibile? Non siamo in grado di dirlo, di sicuro negli ultimi anni la popolazione è aumentata in modo poco significativo e alla fine del 2003 Cividale ha raggiunto poco meno di 11.500 abitanti. Il nuovo piano è tarato su una popolazione di 14 mila abitanti e, in questo senso, non ci sembra una forzatura affermare che la zona artigianale ha guidato la mano dei progettisti nella realizzazione del nuovo strumento urbanistico.
La variante che ha istituito la zona artigianale è stata progettata dagli stessi professionisti che hanno avuto l'incarico di redigere il PRG. Una delle ragioni per cui ci siamo opposti a questa variante è l'indicazione che i professionisti hanno dato nella relazione circa la possibile espansione dei confini della zona artigianale a sud e a est. Un modo nemmeno molto elegante per segnalare a chi interessato che i terreni posti ai confini della zona artigianale potevano in futuro cambiare destinazione d'uso e quindi cambiare valore commerciale. L'estensione della zona artigianale è pari a quella del centro storico e quindi ampiamente sovradimensionata per le poche attività artigianali o piccolo industriali che dal centro storico o dalle sue immediate vicinanze volessero trasferirsi in una nuova sede.
Troviamo infine "comico" che nella relazione al nuovo PRG si dichiari che il nuovo accesso alla città in prossimità del cimitero centrale permetterà di valorizzare gli aspetti paesaggistici del territorio perché chi entra da ovest potrà godersi la vista delle montagne dimenticandosi che l'ingresso a Cividale è comunque già avvenuto da un pezzo.

2.2 - Il "mistero" del verde di rispetto

In località al Gallo è evidenziata una zona in verde che indica una zona riservata a verde. Da profano noto come questa area sia già urbanizzata e su di essa hanno sede numerose attività produttive (deposito carburanti 3C, l'officina meccanica Vidoni, l'officina fabbrile Petris, ...).

località al Gallo

linee viola: mista artigianale e di commercio di progetto

retino viola: mista artigianale di commercio esistente

verde scuro: verde di protezione

verde chiaro: verde pubblico

marroncino: zona residenziale

rosso mattone: zona residenziale terziaria

Ricordiamo che nella stesura di un Piano deve esserci un equilibrio fra le zone: per un certo numero di abitanti, bisogna prevedere un certo numero di metri cubi coperti e un certo numero di metri quadrati. Oggi dove ci sono dei campi (verde agricolo) si prevede una zona commerciale e dove c'è una zona commerciale-artigianale si prevede del verde di rispetto. Le attività collocate nella zona artigianale commerciale del Gallo non sono obbligati ad andare via ed è facile prevedere che rimarranno lì finché la loro attività esisterà. Alla fine succederà che la zona agraria diventerà commerciale-artigianale e la zona artigianale attualmente esistente rimarrà lì con il risultato di urbanizzare entrambi i lati della strada che dal Gallo porta a Moimacco.

2.3 - La zona commerciale a Est

Verso est è in previsione la realizzazione di una zona commerciale in località "Barbetta", vicino alla nuova caserma dei Vigili del Fuoco e il nuovo distributore della Q8.

Cividale est

retino grigio: area mista commerciale-artigianale e commerciale

rosso: borghi storici

verde scuro: ambito fluviale del Natisone

giallo a righe: aree di completamento ed espansione

Nel piano regolatore questa zona è progettata-descritta in due modi diversi a seconda che si prenda in esame la tavola della zonizzazione o il piano struttura. Dobbiamo brevemente sottolineare che il piano struttura è uno strumento previsto dalla normativa vigente che incide significativamente sulla pianificazione introducendo una discreta flessibilità. Nei vecchi piani regolatori era possibile introdurre delle modifiche nel piano con lo strumento delle varianti. L'approvazione di una variante richiedeva però una serie di passaggi amministrativi piuttosto complessi con l'analisi delle osservazioni dei cittadini e il recepimento delle osservazioni vincolanti della Regione. Il piano struttura è redatto in modo da introdurre elementi di flessibilità che complessivamente, rispetto alla globalità del piano, possono arrivare al 10%; è così possibile agire attraverso lo strumento della variante senza bisogno di tutti quei passaggi che sono stati ad esempio necessari per l'approvazione delle 32 varianti al vecchio piano regolatore di Cividale.
Una volta approvato il nuovo PRG con il relativo Piano Struttura si approvano anche le possibilità di deroga delle alle previsioni di zonizzazione.
Vediamo come viene usata la flessibilità in questa zona.
L'area posta sul lato destro della strada che porta a Sanguarzo in corrispondenza con l'imbocco della strada che porta al III ponte appare nel piano di zonizzazione come zona destinata a verde mentre nel piano struttura appare destinata a zona mista commerciale-artigianale. La strada ad alto scorrimento che porterà al ponte nuovo presenterà in prossimità della statale su entrambi i lati delle zone commerciali e in questo modo uno degli elementi della bellezza di quei luoghi, il bel panorama delle zone montagne sarà rovinato da insediamenti probabilmente di non grande pregio architettonico.

2.4 - Il terzo ponte urbano

Il ring stradale attorno a Cividale ha un senso solo se c'è il III ponte. Abbiamo già detto che il ring viario è tale solo di nome perché non raggiunge gli scopi che si prefigge perché taglia in due una parte del centro storico e non impedisce al traffico pesante il transito per la città. Il Sindaco ha già dichiarato che il III ponte verrà realizzato forse fra 2-3 mandati amministrativi e il professionista ha evidenziato come la viabilità possa funzionare anche senza il III ponte. Ci troviamo di fronte ad una contraddizione: da una parte si ribadisce la centralità del III ponte nel nuovo assetto viario poi si dichiara che non serve farlo subito o addirittura non è necessario farlo. La proposta di III ponte è finalizzata solo a rendere edificabili delle aree che si troveranno lungo l'asse viario che dovrebbe portare al nuovo ponte. Con il Piano Struttura prevedete di urbanizzare densamente l'area fra Cividale e Sanguarzo e questo comporterà un aumento di traffico tale che renderà necessaria la realizzare di un nuovo ponte: si vogliono creare le condizioni per rendere indispensabile la devastazione della forra del Natisone in una delle sue zone più belle.

Carraria

retino grigio: area mista commerciale-artigianale e commerciale

rosso: borghi storici

verde scuro: ambito fluviale del Natisone

giallo a righe: aree di completamento ed espansione

azzurro: attrezzature pubbliche e aree di interesse pubblico

2.5 - Carraria e Rualis

Interessante è poi il percorso ipotizzato per il ring nella zona di Carraria. Dopo aver attraversato il III ponte urbano la strada percorre alcune proprietà comunali e arriva ad una rotonda collocata in corrispondenza dell'attuale distributore di benzina vicino all'edificio sede dell'INPS. Da qui il ring dovrebbe continuare con una nuova strada che, attraversando i campi e costeggiando le colline dove si trova anche la chiesa della Salette, arriva a Rualis vicino alla Casa per Anziani e poi prosegue lungo attuale viabilità verso il ponte nuovo.

Rualis

retino grigio: area mista commerciale-artigianale e commerciale

rosso: centro storici

verde scuro: ambito fluviale del Natisone

giallo a righe: aree di completamento ed espansione

azzurro: attrezzature pubbliche e aree di interesse pubblico

In corrispondenza del ponte nuovo si prevede una rettifica della strada che da Rualis porta verso la stazione ferroviaria con la costruzione di un triangolo viario fra la villa Sirica e il lato occidentale della villa Muzzolini. In questa area si prevede una completa urbanizzazione con delle aree di completamento che determineranno un notevole espansione edilizia con conseguenti immaginabili problemi di traffico, smog, rumori, ecc. in una zona che già oggi è investita da un notevole volume di traffico per di più in vicinanza di scuole e in corrispondenza di un incrocio, quello verso il ponte nuovo, attualmente molto pericoloso.

2.6 - Il centro storico

E' stato più volte ribadito che, con la realizzazione del III ponte urbano e del conseguente nuovo anello viario, è possibile pensare alla chiusura del centro storico e alla estensione dell'attuale area pedonale. Crediamo che le cose non stiano in questi termini perché, in certi periodi (la domenica, durante la fiera di San Martino, e altre occasioni estemporanee, questo viene già fatto. E' una questione di volontà politica e gli stessi professionisti che hanno redatto il nuovo PRG hanno dichiarato la viabilità funzionerebbe anche senza il ponte previsto a Carraria: la viabilità dipende dalle strutture viarie, ma soprattutto dalla normativa e dalla segnaletica (divieto di transito, direzione obbligatoria, ...).
Il progetto presentato dai due professionisti risente delle Direttive di Piano approvate dal Consiglio Comunale in un momento successivo all'assegnazione dell'incarico e quanto poco siano buone queste direttive lo si deduce dal lavoro prodotto. Uno degli aspetti più eclatanti del nuovo PRG è lo scorporo del centro storico dal nuovo piano urbanistico. Il centro storico è attualmente normato da un piano particolareggiato che, crediamo di essere facili profeti, verrà riscritto a breve. Gli architetti Petris e Rollo hanno presentato una zonizzazione del centro storico con alcune variazioni e alcune norme che dovranno essere recepite da chi redigerà il nuovo piano particolareggiato. Ma come e possibile fare una pianificazione per risolvere anche dei problemi che riguardano il centro storico, pensiamo alla viabilità, senza mettere al centro del nuovo PRG il centro storico?
Non c'è nessun tipo di intervento in aree critiche per la viabilità quali il Convitto Nazionale e l'ospedale nonostante il notevole traffico che è presente in queste zone e la notevole densità abitativa.
Vorremmo fare un breve richiamo al lavoro dell'arch. Benevolo ricordando che incarico affidatogli a suo tempo prevedeva la riscrittura del piano particolareggiato del centro storico e che il suo lavoro aveva come obiettivi la tutela del verde agricolo e la previsione di urbanizzazione delle aree dismesse. I redattori del nuovo PRG non hanno introdotto nel PRG alcun intervento pubblico in opere di urbanizzazione. Si sono adeguati a delle direttive che sostanzialmente che non si pongono come obiettivo la realizzazione per queste aree di un piano particolareggiato di matrice propria che permetta di "controllare" l'edificazione, di "guidarla e renderla armonica" e soprattutto di abbattere i prezzi di un mercato immobiliare drogato anche dalla sovrapposizione della figura dell'impresario e del venditore. Chi detiene il potere economico può tenere fermi capitali, comprare terreni e tenerli fermi, urbanizzarli in modo parcellizzato e così mantenere bassa l'offerta e alti i prezzi.
Insomma un piano regolatore con molte pecche, povero di fantasia e, soprattutto, che non risolve i nodi urbanistici della nostra città.

Cividale del Friuli, 29 novembre 2004 

lista Rinascita - PRC

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