dossier piano regolatore

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Piano Regolatore:
verso la stretta finale 

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Il nuovo Piano Regolatore, dopo la lunga e travagliata gestazione conclusasi lo scorso anno con la sua adozione, è stato al centro di tutta una serie di osservazioni da parte di cittadini e della Regione attualmente oggetto di studio e riflessione da parte degli architetti curatori e da parte dell'Amministrazione Comunale.
In questi giorni la Commissione urbanistica sta analizzando le contro-deduzioni alle osservazioni vincolanti della Regione, a breve seguirà il passaggio in Consiglio Comunale e quindi il loro invio alla Regione.
In questa pagina proviamo a illustrare in modo sintetico alcuni passaggi della discussione in Commissione e a tracciare un breve "che fare?" per riuscire a dare una qualche rilevanza politica e amministrativa alle nostre posizioni.
Diciamo subito che alle osservazioni vincolanti della Regione l'Amministrazione Comunale intende dare, del tutto leggitimamente, delle risposte di tipo tecnico. In questo senso, in riferimento a un rilievo regionale, si sono rivisti dati della previsione di incremento della popolazione cittadina alla luce dei dati dell'ultimo censimento. Una risposta tecnica che naturalmente non risponde ai rilievi di chi, come noi, ritiene che una previsione di 14.000 abitanti pecchi di ottimismo. Non crediamo poi che l'istituzione di una nuova zona artigianale addotta come motivazione della crescita demografica cittadina possa, anche alla luce della non buona situazione economica del nostro territorio e delle più generali difficoltà della nostra economia, giustificare una simile previsione. Rimangono poi i dubbi derivanti dal fatto che la zona artigianale è stata istituita prima della redazione del nuovo PRG e che gli autori della variante relativa alla zona artigianale sono gli stessi che hanno redatto il nuovo piano regolatore.
Una osservazione della Regione segnala la non congruenza delle viabilità prevista dal nuovo PRG con il Piano Regionale della Viabilità ed evidenzia come la costruzione di un nuovo ponte sia stata prevista in corrispondenza di un area di pregio dal punto di vista ambientale e paesaggistico. A questo rilievo si è ritenuto di contrapporre l'osservazione che la viabilità a cui la Regione fa riferimento è interna al Comune e non incide sulla viabilità regionale; circa la forra del Natisone si è ribadito che la ralizzazione del III ponte urbano è necessaria per chiudere il cerchio della viabilità prevista dal nuovo PRG e la normativa, in caso di necessità, prevede l'aggiramento di eventuali limiti paesaggistici e ambientali.
Ci è stato detto che il PRG doveva in qualche modo favorire l'accesso alla città da parte di chi vuole venire a Cividale, permettendo a chi non interessato di by-passare più facilmente il centro urbano. Ora scopriamo che il "ring" (questo termine è stato abbandonato dagli stessi curatori del nuovo PRG, ma noi lo useremo ancora per praticità) è diventato viabilità interna. E allora crediamo sia confermata l'idea che fin dall'inizio abbiamo sostenuto e cioè che il nuovo PRG è stato realizzato innanzitutto per creare nuove aree edificabili e favorire la lobby dei costruttori. Per giustificare il III ponte si ripropone inoltre l'aggiornamento del piano del traffico redatto più di 10 anni fa dall'ing. Gentilli e si è commissionata una estrapolazione di dati che dimostri che il nuovo ponte abbatterà il traffico nel centro del 30%.
Qualcuno contesta che la forra del Natisone in località Lesa sia così bella come da molti asserito, qualcun altro ha rilevato che ponti sulla forra del Natisone sono stati costruiti in aree paesggisticamente molto più interessanti senza particolari sconvolgimenti.
ll problema naturalmente non è meramente tecnico, ma politico e in questo senso rimangono inevase le domande su cosa si vuole fare di questa città. L'operazione che con le controdeduzioni l'Amministrazione sta portando avanti è molto semplice: dalla discussione si vuole eliminare ogni riferimento politico e le osservazioni dei cittadini e della regione sono viste solo come contributo a un possibile miglioramento di un piano regolatore che perfettibile.

Cividale del Friuli, 14 maggio 2006

Il gruppo di lavoro sull'urbanistica
della Lista Rinascita - PRC

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