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dossier sanità

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ospedale:
note a margine

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Lista
Rinascita - PRC

Lo scorso 30 dicembre 2003 il Direttore Generale Bragonzi ha firmato il programma annuale e il bilancio preventivo per il 2004 per l'Azienda Ospedaliera S. Maria della Misericordia. Un documento complesso e importante che a pagina 63 prevede per l'ospedale di Cividale la "Chiusura della parte analitica del laboratorio di analisi che si traduce per l'Azienda in un risparmio di risorse senza che questo intacchi minimamente il servizio svolto per la popolazione".
Nutriamo qualche dubbio circa l'assunto finale che esclude il rischio di una riduzione della qualità del servizio in questa chiusura; troppe sono le controprove che si sono accumulate in questi ultimi anni e che dimostrano l'esatto contrario. Non commentiamo nemmeno le dichiarazioni del nuovo Direttore Generale Barbina circa la natura di "simulazione" o "ipotesi di lavoro" di quanto contenuto nel documento adottato dal suo predecessore nella pienezza dei suoi poteri e in assenza di un atto che indichi una sopraggiunta svolta programmatica. Nemmeno ci sembra utile commentare il gioco delle dichiarazioni e delle smentite fra il Sindaco di Cividale e il Consigliere Regionale Monai specie quando quest'ultimo si appella a rassicurazioni verbali ricevute nel corso di una qualche riunione informale.
A nostro avviso rimane centrale il problema del diritto alla salute, che un sistema sanitario organizzato secondo criteri principalmente economici e aziendalistici non garantisce né nei fatti né negli intenti.
Allora il problema è chiedere a chi governa la Regione che dica in modo chiaro qual è il progetto per la sanità del Friuli Venezia Giulia. Cosa si vuole fare? Si vuole continuare sulla strada intrapresa da chi li ha preceduti procedendo tuttalpiù con qualche piccolo aggiustamento qua e là? Si vuole invece andare ad una svolta nelle politiche sanitarie garantendo il diritto alla salute anche nelle area merginali della nostra Regione? Allora forse è il caso di scoprire tutte le carte!
Abbiamo ben presenti gli esiti dei processi di riorganizzazione della sanità pubblica e la crescita dei disagi che ne sono conseguiti. A nulla o quasi sono valse le proteste dei cittadini. Ma c'è di peggio: il gioco degli annunci, delle smentite, delle promesse e delle minacce (più o meno velate) ha reso operativa la percezione che il diritto alla salute è tale solo se è compatibile con le ragioni dei bilanci e ha indotto molti a ritenere accettabili ogni sacrificio e ogni sottrazione di servizi proprio perché troppo costosi. La salute sempre più presentata come un costo piuttosto che come un diritto.
Dunque il problema è di sapere che cosa intenda fare questo Governo Regionale. Ai nostri Amministratori Regionali chiediamo un segnale che sia di inversione di rotta, che chiarisca quale sia l'atteggiamento che si terrà nei confronti delle lobby del potere medico e universitario, che non millanti soluzioni tecnologiche fantascientifiche del problema della gestione di una struttura come l'Ospedale di Cividale (che per essere tale deve avere un pronto soccorso, una medicina, un laboratorio di analisi), che riaffermi la centralità del cittadino come titolare di diritti non mercanteggiabili e non assoggettabili a una logica aziendalista.
I problemi non si risolvono "cambiando" i direttori generali, se la volontà politica a monte rimane la stessa. Forse è riduttivo ricordarlo, ma a monte della situazione in cui ci troviamo c'è la legge 13/95. Noi da tempi non sospetti ne abbiamo chiesto con coerenza e continuità la revisione e con un referendum abbiamo anche tentato di abrogarla. Il futuro passa proprio attraverso la revisione di quella legge e il nostro Consiglio Comunale si è deciso a esprimere una richiesta unanime in questo senso solo di recente, dopo che per anni Rinascita - PRC ha indicato questa strada come l'unica percorribile.
Ora le ultime notizie ci sconcertano e ci indignano: il laboratorio di Cividale verrà chiuso depotenziando ulteriormente una struttura che già a fatica definiamo ospedale; di ospedale transfrontaliero già non si parla più, l'eliminazione dei doppioni e delle vere fonti di spreco rimangono una chimera, alcune buone intenzioni espresse nel programma della coalizione sono state disattese.
Temiamo il perpetuarsi di giochi già visti, di mediazioni al ribasso che punirebbero ancora una volta i piccoli ospedali, di politiche nella sostanza non molto diverse da quelle del centro destra.
Temiamo di non sbagliarci.

Cividale del Friuli, 15 febbario 2004

Lista Rinascita - PRC

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