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un piccolo percorso attraverso
le prime pagine del nostro sito - 2
2007
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novembre
2010
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situazione esplosiva
Quello
che sta succedendo in quel sfortunato paese che è l'Italia
ha dell'incredibile e dell'indecoroso. Le questioni personali
del nostro premier (sempre più versione post-moderna di
Caligola) sono sempre al centro dello scontro politico. Il mondo
reale, la crisi, la disoccupazione giovanile, il precariato,
il lavoro, la pace, l'ambiente, sono argomenti accessori di un
dibattito sempre più superficiale e vuoto. Facciamo sempre
più fatica a vedere una via d'uscita da una situazione
che in alcuni contesti sta diventando esplosiva .
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ottobre
2010 - n°2
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il senso della solidarietà
Pietro
Fontanini, Segretario regionale della Lega e Presidente della
Provincia di Udine, nel corso di un convegno di operatori del
settore, avrebbe dichiarato che per i disabili sarebbero più
utili percorsi scolastici differenziati in "classi dedicate".
Al sig. Fontanini, in attesa dell'immancabile precisazione, noi
più modestamente, proponiamo un percorso politico speciale
e di sicura efficacia: il ritiro dalla politica
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ottobre
2010 - n°1
il
Paese, nel mare tempestoso della crisi,
sotto la illuminata guida del nostro premier,
naviga sicuro verso la ripresa |
settembre
2010 - n°2
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la politica italiana è
alle prese con dossier, servizi segreti, veleni, Gaucci, paradisi
fiscali, documenti falsi, case a Montecarlo, scoop veri o presunti
e la situazione politica è a un passo dal precipitare
nel ridicolo o nel tragico.
Il mondo reale è il grande assente dello scontro politico
di questo inizio di autunno. Se esistesse, un super eroe come
Danko (il poliziotto sovietico interpretato da Arnold Schwarzeneger
nel film Red Heat) metterebbe a posto tutte le cose.
Intanto è più realistico lottare per difendere
il diritto al lavoro, alla sanità, alla pensione, all'istruzione,
...
Lo sciopero generale
potrebbe essere un buon inizio |
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settembre
2010 - n°1
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--Per i ministri Gelmini e Tremonti, nonostante
le belle parole, il precariato
--è un problema
irrilevante, anche perché, se a loro le cose dovessero
--andare male, troverebbero
subito una "scialuppa di salvataggio".
--Di sicuro va peggio a
tutti i precari della scuola che grazie alla loro
--loro"riforma epocale"
avranno un futuro di probabile disoccupazione. |
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giugno
2010
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--------------le mani al collo
Il
Governo, con la manovra da 24 miliardi di euro firmata oggi dal
nostro premier, forse non metterà le mani nelle tasche
dei cittadini, di sicuro le metterà al collo dei lavoratori,
dei dipendenti pubblici e dei lavoratori prossimi alla pensione
che si vedono privati dei rinnovi contrattuali, della possibilità
di andare in pensione e di tutti quei servizi sociali che verranno
tagliati in nome del rigore finanziario. Ancora una volta la
crisi verrà pagata dai lavoratori a reddito fisso e da
chi ha sempre pagato
tasse e contributi
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maggio
2010
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Dopo la Grecia, l'Italia? Non lo
sappiamo ancora. Di sicuro la prossima manovra finanziaria conterrà
nuovi colpi demolitori per lo stato sociale e per i redditi dei
lavoratori. E per fortuna che le cose andavano bene e l'ottimo
governo aveva messo in campo, con la benedizione del FMI e di
qualche agenzia internazionale di rating, tutti gli strumenti
per uscire bene dalla crisi e per cavalcare l'imminente ripresa.
Temiamo che la "cura" che si sta preparando (stop ai
rinnovi contrattuali, tagli alla spesa pubblica, ...) possa mettere
in ginocchio un paese in difficoltà e i lavoratori. |
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aprile
2010
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Immigrati - non li
vogliono nemmeno da morti |
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pochi giorni fa a Udine è
morta una bambina figlia di una coppia di fedeli mussulmani.
I genitori hanno deciso di tumularla nel cimitero di Paderno
scatenando la protesta del capogruppo del PdL in Consiglio comunale
che ha chiesto di verificare se nella sepoltura si siano compiute
irregolarità. Se sei straniero e per di più islamico,
non hai diritto al rispetto nemmeno da morto. |
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marzo
2010
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Regole?
No problem! |
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la recente vicenda dell'esclusione
della lista del PdL nella Provincia di Roma e l'approvazione
del decreto interpretativo per poterla riammettere alle elezioni
rende chiaramente l'idea di quale sia la considerazione per le
regole da parte del "governo del fare". |
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febbraio
2010
allarme
disoccupazione |
Cassa integrazione, mobilità,
disoccupazione e povertà sono realtà presenti anche
nel nostro territorio. Chiediamo alla politica di occuparsi di
questioni serie e di farsi carico dei problemi dei lavoratori
e delle loro famiglie. |
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gennaio
2010
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grazie Nichi
forse sostenere
idee di sinistra e non accettare il calcolo di chi, pur di vincere
le elezioni, è disposto a scaricare qualsiasi esperienza
solo un po' più avanzata dal punto di vista sociale e
democratico per inseguire un fantomatico centro, paga ancora. |

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dicembre
2009
la
crisi non è per tutti uguale
Alcuni continuano ad
arricchirsi come prima e nelle
borse internazionali riprendono le vecchie pratiche.
Altri perdono il lavoro e vedono il loro futuro e
quello delle loro famiglie incerto e povero. |
novembre
2009
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clochard, poveri, immigrati (clandestini
e regolari), rom
loro un pericolo pubblico?
la paura del diverso è
diffusa ovunque, alimentata ad arte per sviare l'attenzione dalla
drammatica situazione sociale del nostro paese |
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ottobre
2009
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la nuova legge sul welfare regionale
prepara, nel nome del diritto alla tutela dei cittadini regionali,
la divisione della società in caste.
Alcuni (chi risiede in regione e in Italia da un certo numero
di anni) avranno più diritti degli altri (stranieri, comunitari
ed extracomunitari, ma anche italiani provenienti da altre regioni)
in un delirio razzista e fascista che vede nella Lega regionale
il principale artefice di questa proposta di legge.
Opporsi è
un dovere. |
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agosto
2009
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omicidi volontari
per 23 giorni in balia del mare,
ma nessuno li ha soccorsi e chi ha visto si è girato dall'altra
parte per paura o indifferenza. Molti di loro sono morti di stenti,
erano eritrei, somali, scappavano da guerra e miseria. L'Italia,
come altri paesi, alle richieste di aiuto che provengono dai
poveri risponde con il respingimento nei Paesi da cui erano partiti
in cerca di un futuro migliore. |
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luglio
2009
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E
quando ti verrà a
mancare la colla ?
manifesto di una campagna
contro
la discriminazione promossa dal
governo della Slovenia
Le
etichette appiccicate sul corpo della
persona nell'immagine riportano
termini spregiativi all'indirizzo di
minoranze quali zingari, gay,
bosniaci, mussulmani, sieropositivi, ...
Il manifesto ci segnala come
in Europa sia
diffusa la consapevolezza del rischio di una
guerra fra poveri e del pericolo che le minoranze
diventino il comodo capro espiatorio su cui
sfogare le tensioni prodotte dalla crisi economica. |
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giugno
2009
la sinistra non supera
il quorum
ed esce anche dal Parlamento europeo
le divisioni, antiche
e recenti, ancora una volta penalizzano
la sinistra. Anche a livello europeo difendere il lavoro, la
salute,
l'ambiente, l'istruzione, la tutela delle minoranze, sarà
più difficile
Speriamo
che questo risultato insegni qualcosa
(anche se non ci contiamo
molto) |
febbraio
2009
Ronde
quadre di cittadini"disarmati"
potranno vigilare sul territorio e dare il loro contributo a
riportare legge e ordine nelle città e periferie urbane
assediate dal crimine extracomunitario. Non riusciamo a sentirci
tranquilli, e l'entusiasmo securitario di molti esponenti del
centro destra (da Borghezio a Gasparri) ci fa temere imminente
una deriva parafascista
della
democrazia nel nostro paese |
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gennaio
2009
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piombo fuso
ci sono ingiustizie inaccettabili
e quelle che vedono come
vittime i palestinesi fanno gridare di rabbia. L'ipocrisia e
l'indifferenza dell'Occidente sono ancora una volta
emblematici di una politica fatta di due pesi e due misure. |
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dicembre
2008
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- certezze / incertezze
- molte le preoccupazioni per il futuro
e
- l'incertezza domina
questo fine anno.
- Che il futuro dei lavoratori,
dei precari,
- dei giovani e dei poveri
sarà più duro
- è cosa facile
da immaginare, così
- come è facile
prevedere che i padroni
- dalla crisi usciranno
indenni e
- probabilmente più
forti. |
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novembre
2008
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Morte
sul lavoro
In fabbrica,
nei cantieri, sui posti di lavoro si può anche morire.
Il non più "mitico" Nord Est non è immune
da questa realtà e anche nel nostro territorio non sono
mancati gravi incidenti, anche mortali.
Nell'Italia preda del delirio securitario alimentato ad arte
da gruppi dirigenti senza scrupoli, la morte sul lavoro riceve
solo qualche riga sui giornali, qualche mesto ricordo, qualche
richiamo istituzionale tanto rituale quanto inutile e poco di
più, oggi, come ieri, domani come oggi.
Per chi muore sul lavoro nessuna medaglia, nessun riconoscimento,
nessun esponente del mondo politico ad accogliere la salma, quasi
fosse normale mettere a repentaglio la vita per portare a casa
uno stipendio da fame. La loro ipocrisia è insopportabile. |
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ottobre
2008
in
soccorso del più forte
Brooker spericolati, finanzieri
con scarso senso etico, deregulation reaganiana, ... queste e
altre le ragioni addotte per spiegare la grave crisi della finanza
americana e internazionale.
Quale la causa vera del disastro finanziario che investe il mondo
globalizzato?
Non siamo esperti in economia e finanza e non siamo in grado
nemmeno di giudicare le "inquietanti" rassicurazioni
che alla TV gli economisti di turno cercano di propinarci un
giorno sì e un'altro anche.
Di sicuro sappiamo che le conseguenze di questo disastro lo pagheranno
i lavoratori e i ceti sociali più deboli e chi si salverà,
come sempre in nome dell'interesse collettivo e con il soccorso
del denaro pubblico, saranno i soliti noti. |
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settembre
2008
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deboli
con i potenti
forti con i deboli
Nel segno dell'ipocrisia continua
la politica del "divide et impera":
prima si sobillano i penultimi (ceti popolari) contro gli ultimi
(zingari, extracomunitari e prostitute), poi, per distogliere
l'attenzione dalla pesante situazione economica, si additano
al pubblico ludibrio i dipendenti pubblici e gli insegnanti,.accusati
di inefficienza, assenteismo e ignoranza, oggi si accusa di irresponsabilità
chi si oppone al licenziamento di migliaia di lavoratori (caso
Alitalia).
Stiamo assistendo in Italia alla manifestazione della peggior
politica
ed è sempre più necessaria una forte opposizione
a una deriva che assume caratteri sempre meno autorevoli e sempre
più autoritari. |
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giugno
2008
politiche
ambientali
Le discariche si devono fare
ad ogni costo,
il nucleare di III generazione (?) è indispensabile,
il ponte sullo stretto è necessario allo sviluppo del
Sud Italia,
la TAV ...
Rispolverando vecchie e nuove
emergenze e in nome dello sviluppo si riparte all'assalto del
territorio e, ovviamente, del denaro pubblico. |
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maggio
2008
dagli
al povero!!!
la situazione
economica non è buona, le prospettive sono incerte, si
preparano tagli allo stato sociale e il prossimo periodo si presenta
sotto il segno dell'incertezza.
La destra securitaria
ha pronta una risposta: è guerra ai poveri e agli ultimi
fra gli ultimi. Oggi si comincia con la caccia ai rom, descritti
come criminali impenitenti specie se provenienti dall'est Europa,
poi verranno gli immigrati, i tossicodipendenti ... |
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marzo
2008
La politica sanitaria
e la tutela dell'ambiente saranno due temi fondamentali della
attività del prossimo Consiglio regionale.
Forti sono le nostre preoccupazioni per i rischi di una "privatizzazione"
strisciante della sanità e per nuove aggressioni al nostro
territorio.
La candidatura nella Sinistra - arcobaleno di Stefano Pustetto è un segnale
forte che testimonia la volontà di arginare la deriva
aziendalista della politica sanitaria regionale;
la candidatura di Kristian Franzil ci fa sperare in una decisa resistenza
agli assalti al paesaggio e all'ambiente da parte delle lobby
che vogliono avere mani libere nelle grandi opere. |
c'è
bisogno
di sinistra |
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febbraio
2008
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si
va al voto
il futuro politico del nostro
paese appare quanto mai incerto: le differenze politiche si fanno
sempre più sfumate, i programmi si assomigliano, le prospettive,
che vinca Veltroni o vinca Berlursconi,
appaiono tuttaltro che entusiasmanti.
c'è
bisogno di sinistra
c'è bisogno dei comunisti |
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gennaio
2008
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riportare
il lavoro
al centro della politica
il lavoro e le condizioni di
vita dei
lavoratori sono lontani dagli interessi
della politica istituzionale del nostro
paese.
Non è da oggi che si muore sui posti di
lavoro, non è da oggi che non si arriva
alla fine del mese. |
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dicembre
2007
centinaia
di morti sul
lavoro ogni anno
ma questa emergenza non scatena
alcun dibattito, non smuove passioni, non grida "giustizia".Se
va bene qualche riga sui giornali, qualche frase di circostanza
e qualche impegno. Se poi a morire è straniero nemmeno
una parola.
Pensando a questo non riusciamo
ad appassionarci alle nuove geometrie elettorali che ogni giorno
ci vengono proposte come panacea a tutti i mali italiani.
dedichiamo
la nostra prima pagina a Harallamb Cifliku, operaio albanese di 42 anni morto sul lavoro
a Cividale il 19 dicembre 2007 |
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novembre
2007
Emergenza
crimini?
E' un imbroglio!
Omicidi in calo,
furti a casa in calo, scippi in calo.
Aumentano i delitti in famiglia
(dati del Viminale)
I professionisti
della mobilitazione securitaria spargono a piene mani la paura
ed "elaborano" il concetto di "insicurezza percepita"
per indicare, nemmeno tanto implicitamente, il nemico da cacciare
ed eliminare. I nuovi untori da mettere al rogo, dopo gli albenesi
di ieri, sono oggi i rumeni e gli zingari. Mentre il disagio
sociale cresce a causa dei bassi salari, della crescita dei tassi
sui mutui, dell'aumento dei prezzi e della precarietà
che prospera, si indicano negli ultimi fra i poveri i responsabili
di tutti mali.
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