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minoranza slovena:
si
torna indietro?

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E' in corso da un po' di tempo nel nostro territorio una una campagna antislovena che richiama alla memoria periodi che ritenevamo trascorsi da tempo. Articoli sui giornali, appelli nazionalisti alla tutela dell'italianità della nostra terra, richieste di escludere alcuni Comuni dall'ambito di tutela della minoranza slovena fino, incuranti del senso della misura, a paventare cessioni di sovranità alla Slovenia di fette del nostro territorio.
Segnali preoccupanti di involuzione del quadro politico locale già reso pesante dai continui interventi dei soliti campioni "dell'italianità da operetta" locali e dalla pubblicazione delle liste di proscrizione in cui si indicano al pubblico ludibrio i consiglieri comunali delle Valli che si sono dichiarati appartenenti alla minoranza slovena.
In questo contesto poco piacevole, martedì scorso, nel corso del Consiglio Comunale, la lista civica di centro-sinistra ha presentato una interrogazione relativa alla realizzazione a San Pietro al Natisone di una scuola media bilingue che dovrebbe completare il ciclo di studi composto attualmente dalla scuola materna e dalla scuola elementare. Il Sindaco Manzini, nel corso della sua risposta, ha spiegato le ragioni che hanno spinto l'Amministrazione comunale a non sottoscrivere la richiesta avanzata da molti genitori della scuola bilingue richiamando motivi di natura finanziaria e la mancanza di garanzie su un costante sostegno economico da parte della Regione.
Dietro queste ragioni in buona parte pretestuose, sono emerse in diversi passaggi le reali motivazioni di questa scelta e sono tutte politiche: dalla mancata inclusione nel programma elettorale del centro destra del progetto scuola media bilingue, alla volonta di favorire (?) la parlata tradizionale delle Valli rispetto allo sloveno che si insegna nella scuola bilingue. Particolarmentre grave è apparsa la volontà di opporsi alla scuola media bilingue usando argomentazioni di quei settori nazionalisti delle Valli del Natisone che negano alla minoranza slovena molti diritti fondamentali.
La scelta dell'amministazione di San Pietro al Natisone, tutta volta al passato, rischia di creare nuove contrapposizioni e nuove incomprensioni nella comunità delle Valli e rischia anche di condizionare pesantemente il diritto all'istruzione in lingua slovena per un numero importante di famiglie delle Valli del Natisone e del Cividalese.
Speriamo che la questione relativa alla scuola media bilingue possa risolversi in tempi brevi, che le resistenze di alcuni assessori vengano superate quanto prima e che le famiglie interessate alla prosecuzione degli studi dei propri figli nella scuola bilingue possano già con il prossimo anno scolastico vedere realizzato il loro progetto educativo.
Il circolo del Cividalese di PRC nell'esprimere il proprio sostegno alle richieste dei genitori interessati alla scuola media bilingue, intraprenderà tutte quelle iniziative volte a informare e senzibilizzare l'opinione pubblica e le autorità competenti affinchè la loro richiesta sia accolta positivamente.

Cividale del Friuli, 29 giugno 2007

il circolo del Cividalese di PRC
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