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99 posse - hip hop militante

I 99 Posse festeggiano i 30 anni di attività con una serie di concerti che hanno interessato molte piazze del centro-sud Italia. Sono andato ad assistere ad una loro esibizione temendo di trascorrere una serata all'insegna della nostalgia, in mezzo a un pubblico datato (di ultra 50enni come me), davanti a musicisti un po' stanchi e annoiati. E invece no! Ritmi tiratissimi fin dalle prime battute, la riproposizione aggiornata di pezzi storici e di pezzi più recenti in una cornice di hip hop e ragamuffin di buona qualità. Davanti al palco un pubblico giovane che accompagnava 'O Zulù (Luca Persico) e Simona Boo (Simona Coppola, seconda voce) nell'esecuzione di molti brani. I testi dei brani, cantati in italiano e napoletano, hanno un forte impatto emotivo e sono attuali perché parlano di guerra, di pace, di lavoro povero, di diritti sociali e di dignità.
Siamo lontani mille miglia dalle rassegnate, conformiste ed egocentriche banalità di molte hit musicali che vanno per la maggiore in questo periodo.
Meravigliose le esecuzioni di pezzi quali "Non c'è tempo", "Stop that train", "Nero su bianco", "University of Secondigliano".
La Resistenza allo stato presente delle cose passa anche per i 99 Posse.
Un bel concerto in una piazza gremita di pubblico, con la presenza delle forze dell'ordine (mamma mia) e di volontari della sicurezza che poteva essere più sobria.
A settembre terranno alcuni concerti anche nel nord Italia, purtroppo non qui in Regione (sono stati a San Daniele lo scorso anno nell'ambito del Folkest). Peccato.

Cividale del Friuli, 11 agosto 2024

lettera firmata

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