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una aggregazione piena
di contraddizioni
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riceviamo e pubblichiamo

Anche il Comune di Cividale ha espresso parere favorevole all'aggregazione dell'Istituto Comprensivo "Dante Alighieri" di San Pietro al Natisone al Convitto Nazionale "Paolo Diacono" di Cividale del Friuli. Una operazione che aggrega una realtà costituita da scuole di diverso tipo (scuola dell'infanzia, scuola primaria, scuola media) distribuite in alcuni Comuni delle Valli del Natisone a una scuola complessa come il Convitto in cui ci sono scuole interne e scuole annesse collocate nel Comune di Cividale e nel Comune di San Pietro al Natisone, di ordine e grado diversi, studenti semiconvittori e convittori e, fra il personale, figure professionali particolari, quali gli educatori, il cuoco, l'infermiera, la guardarobiera, ...
Se questa operazione voleva semplificare e razionalizzare dobbiamo dire che essa va nel senso opposto e crediamo non mancheranno problemi sia nella fase iniziale della aggregazione che nell'ordinaria gestione amministrativa. Si perdono posti di lavoro: un dirigente, un DSGA (direttore servizi generali e amministrativi) e non è detto che con l'aggregazione non possano venir meno posti di lavoro per il personale ATA e i docenti qualora non si rispettassero i parametri stabiliti per il personale scolastico.
C'è poi un problema che riguarda la presenza in una struttura convittuale di una scuola dell'infanzia. Attualmente solo alcuni educandati hanno al loro interno scuole primarie e l'introduzione di questo tipo di scuola nell'organizzazione convittuale non sarà semplice.
Con l'aggregazione sparisce il Consiglio di Istituto (organo elettivo formato dal Dirigente, dai rappresentanti dei genitori del personale docente e del personale amministrativo) che si occupa della gestione e trasparenza amministrativa e che stabilisce le modalità d'impiego delle risorse finanziare in dotazione alla scuola) e subentra il Consiglio di Amministrazione del Convitto (organo di nomina ministeriale formato dal Dirigente scolastico e rappresentanti del Ministero dell'istruzione, dell'Agenzia delle Entrate, dell'Amministrazione comunale e dell'Amministrazione regionale) che stabilisce le linee di indirizzo che possono interessare anche le attività legate alla didattica con un indebolimento di fatto del ruolo dei docenti e delle famiglie.
Non sappiamo poi nemmeno se questa aggregazione comporterà dei vantaggi economici vista la situazione generale della scuola italiana (personale che attende stipendi arretrati da mesi, le notizie di sofferenze economiche presenti in molte scuole del territorio in attesa dei fondi del PNRR, ...).
Una scelta promossa e sostenuta dalla VI Commissione Regionale Permanente che si occupa fra l'altro di educazione, istruzione, formazione professionale che è presieduta dal cividalese Roberto Novelli e che vede fra i vicepresidenti anche l'ex sindaco di Cividale Stefano Balloch.
Ci stupisce che il Comune di San Pietro al Natisone e, più in generale, i Comuni delle Valli del Natisone, abbiano accettato questa scelta che fa perdere loro una struttura amministrativa autonoma in linea con quella logica di "razionalizzazione" che ha visto nel nostro territorio l'indebolimento della sanità pubblica e l'accentramento a Udine dell'attività ospedaliera. Probabilmente gli amministratori di questi comuni hanno ritenuto la cosa di scarsa importanza (le stesse motivazioni addotte a favore della aggregazione nella delibera comunale di San Pietro al Natisone appaiono fragili), tanto che non si sono preoccupati nemmeno di consultare i docenti e di chiedere un parere alle famiglie degli alunni che frequentano le scuole del territorio. Si doveva invece provare a insistere nel mantenimento dell'IC a San Pietro al Natisone sottolineando le particolarità e i problemi di un territorio marginale che vede un progressivo indebolimento della presenza delle istituzioni.

Cividale del Friuli, 3 gennaio 2024

lettera firmata

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