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CCCP: la mostra a Reggio Emilia

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riceviamo e pubblichiamo

Pochi giorni fa ho visitato a Reggio Emilia, ai Chiostri di San Pietro, una mostra dedicata al gruppo musicale di punk filosovietico CCCP-Fedeli alla linea, ricostituitosi, almeno temporaneamente, alcuni mesi fa e pronto, dopo i tre concerti "sold out" di Berlino, a suonare nei prossimi mesi anche in Italia.
Una mostra fatta di cimeli dell'allora Est Europa e memorie musicali, testi, vecchi vinili di un gruppo che ha scritto pezzi memorabili. Il tutto proposto in un ambiente semioscuro, con atmosfere fra il claustrofobico (le sale erano piene di gente) e il semi-psicotico (musica a ritmi sostenuti emessa da due vecchi altoparlanti metallici collocati all'ingresso vicino a una Trabant targata DDR, simulacri di statue in stile sovietico, tralicci, abiti di scena, foto, ...).
Il racconto di un percorso musicale che da CCCP trasmigra nei CSI (Consorzio Suonatori Indipendenti), nuovo nome del gruppo che richiama la sigla della nuova identità statuale che sorge dopo la fine dell'URSS, a PGR (Per Grazia Ricevuta), quando la svolta religiosa tradizionalista di Giovanni Lindo Ferretti (il leader del gruppo) diventa conclamata.
Eppure quella musica ha lasciato il segno nel rock italiano e nel punk europeo con alcuni album bellissimi (Ortodossia II, Affinità e divergenze, Socialismo e barbarie, Epica etica etnica pathos). La loro musica all'epoca non pareva di facile etichettatura perché all'impronta punk e rock si legava anche un po' di musica emiliana, con richiami a musiche dell'estremo oriente e ad altri generi musicali. Numerosi i loro concerti (uno anche a Buja nei lontani anni '80) alcuni dei quali, dopo il loro passaggio a una grande etichetta discografica, contrassegnati da qualche protesta dell'ala del pubblico più legata alle etichette indipendenti.
La loro musica è ancora bella da ascoltare, ma non consiglierei di vederli dal vivo se la memoria è legata agli anni del loro successo: si proverebbe solo nostalgia e tristezza.

Cividale del Friuli, 3 marzo 2024

lettera firmata
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