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ancora sul distretto commerciale

in merito a un incontro pubblico in cui si
è presentata questa iniziatica commerciale

Dal resoconto giornalistico della presentazione del Distretto Turistico-Commerciale "Corte Natisonis" svoltasi lo scorso 8 aprile 2024, abbiamo appreso che questo nuovo organismo avvierà le sue attività il prossimo mese di settembre e che il tempo che precede quella data sarà dedicato all'ascolto delle parti coinvolte per capire come usare al meglio le risorse a disposizione. Apprendiamo che è stato fatto un importante lavoro di comunicazione e che è già pronto il logo del distretto, una immagine ispirata a una antica moneta del duca Gisulfo.
Tanti obiettivi da centrare nei prossimi 2 anni e mezzo per l'utilizzo di circa 300 mila euro in cassa.
E' proprio la lettura degli obiettivi che ci sorprende perché vediamo assegnate al distretto funzioni che dovrebbero essere assunte direttamente dalle singole pubbliche amministrazioni senza il bisogno di un manager esterno. Pensiamo al rinnovo dell'arredo urbano, al potenziamento delle zone pedonali, alla riqualificazione dei contesti dedicati a fiere e mercati, al miglioramento del verde e della mobilità sostenibile, ...
Non molto innovative ci sembrano le idee in merito ad una app, a un sito web specifico e a eventi quali show cooking, visite alle aziende del territorio, ...
La cosa che ci ha colpito molto è la precisazione che si lavorerà in un contesto di sinergia per fare sì che le singole occasioni risultino attrattive per l'intero distretto, che ricordiamo coinvolge 11 Comuni da Attimis, passando per Cividale, fino a quelli delle Valli del Natisone.
Eppure, leggendo quanto riportato dalla stampa locale, molti degli interventi proposti ci sembrano più indirizzati al territorio di Cividale o alle sue immediate vicinanze che all'intero distretto. Non crediamo infatti che il potenziamento delle zone pedonali o il miglioramento dei contesti dedicati a fiere, ... possano interessare molto i comuni periferici ai quali, temiamo, saranno lasciate solo le briciole. Infine vedere riportata la proposta di realizzazione della pista ciclabile da Loch di Pulfero al confine di Stupizza (1 milione di euro al Km) come strumento per rilanciare il turismo, ci dà l'idea dell'uso predatorio che si vuole fare del denaro pubblico, denaro di tutti i cittadini.

nota della redazione: mentre si alimentano le speranze di un rilancio del commercio cividalese, ci giunte la notizia di una possibile chiusura, dopo circa 8 anni di attività, del negozio cividalese di Arteni (abbigliamento, calzature e prodotti per la casa cividalese).

Cividale del Friuli, 14 aprile 2024

la redazione del sito

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