A quasi due
settimane dal voto, abbiamo intervistato Emanuel Ojan, candidato
per Alleanza Verdi e Sinistra alle elezioni europee , per raccogliere
le sue impressioni sulla campagna elettorale che lo ha visto
coinvolto, sull'esito del voto europeo e sull'esito del voto
comunale a Pulfero.
Nelle righe seguenti proponiamo i passaggi più significativi
di un incontro che abbiamo avuto con lui nei giorni scorsi a
Pulfero.
Redazione: sei stato candidato
alle europee per Alleanza Verdi e Sinistra. Come ti sei avvicinato
a questa formazione politica e come è emersa la tua candidatura?
Emanuele Ojan:
Anche se ho solo 26 anni, ho già partecipato, in veste
di candidato, ad altre elezioni come esito di un percorso politico
che si è avviato più di 10 anni fa qui nelle Valli
e poi a Udine quando, frequentando il Liceo, ho partecipato alla
attività del movimento studentesco e alla costituzione
della Rete degli Studenti. Ho avuto modo in questi anni di partecipare
a molte iniziative in varie parti di Italia, di studiare e approfondire
molti argomenti con una ottica di sinistra. Attualmente sono
iscritto a Sinistra Italiana.
La mia candidatura alle elezioni europee è maturata nel
tempo e progressivamente ha avuto l'appoggio del mio partito
in Regione. Ho partecipato alla campagna elettorale con spirito
di servizio ben sapendo che non sarei stato eletto, ma convinto
di poter e dover contribuire a un risultato positivo di AVS.
Red.: come è stata
la tua campagna elettorale?
E.O.:
molto impegnativa, anche se per me le campagne elettorali non
sono una novità avendo partecipato in precedenza ad altre
elezioni e sostenuto anche altri candidati. Mi ha fatto piacere
sentire l'appoggio e il sostegno del mio partito e ho trovato
molto interessanti gli incontri con gli elettori che mi hanno
raccontato le loro storie e descritto i loro problemi. Sono stato
nei mercati, sono stato in luoghi in cui movimento operaio ha
scritto pagine di lotta importanti (Marghera), ho percepito il
senso di abbandono e solitudine in cui si sono trovati molti
lavoratori in questi ultimi anni. Anche qui nelle Valli ho sentito
la vicinanza e l'incoraggiamento di molte persone.
Red.: come giudichi il tuo
risultato elettorale?
E.O.:
mi sono impegnato innanzitutto per raccogliere voti a favore
di AVS e in questo senso l'aver ottenuto circa 5 mila preferenze
è un risultato che mi ha sorpreso positivamente perché
inaspettato. Ma molto positivo è stato il risultato nazionale
di AVS che sta significare che una sinistra politica nel nostro
paese esiste e ha ancora margini di crescita.
Red.: in ambito locale sei
stato candidato anche alle elezioni comunali di Pulfero, dove
è stato confermato il vecchio sindaco.
E.O.: A
Pulfero le cose non sono andate bene e il solo dato positivo
è che, dopo 5 anni, c'è una opposizione in Consiglio
comunale. Purtroppo non ho potuto aiutare la mia lista (Pulfero
bene comune) come avrei voluto durante la campagna elettorale,
perché le elezioni europee mi hanno impegnato moltissimo.
Nel progetto abbiamo coinvolto alcuni giovani, il programma è
stato costruito assieme e anche io ho cercato di dare il mio
contributo. I prossimi 5 anni saranno impegnativi perché
anche dall'opposizione può partire un percorso di crescita
e di rinnovamento del comune in cui risiedo.
Red.: l'astensione, a Pulferro
come negli altri comuni delle Valli in cui si è votato
per il rinnovo dei consigli comunali, è stata elevata
....
E.O.: molti
hanno sottolineato una partecipazione al voto modesta (a Pulfero
hanno votato il 45% degli aventi diritto), ma dobbiamo considerare
che il dato dell'astensinismo è "drogato" dal
fatto che nelle liste elettorali ci sono molti nomi di residenti
all'estero..
Red.: il centrodestra ha ottenuto
un buon risultato trainato anche qui da FdI. Come spieghi questo
esito?
E.O.: qui
i partiti non sono molto strutturati e spesso il voto è
ottenuto sulla base di relazioni personali che qui contano ancora
molto. Poi c'è una parte di voto ideologico che non tiene
conto molto della realtà locale. Il centrodestra raccoglie
qui voti anche se per il nostro territorio non ha fatto molto.
Il nostro territorio ha perso molto in termini di servizi anche
per volontà del centrodestra che governa la nostra regione.
Red.: quali sono, secondo
te, le problematiche del territorio?
E.O.: i paesi si stanno svuotando e la popolazione è
mediamente anziana. C'è un problema di solitudine e di
carenza di relazioni particolarmente evidente nelle zone montane,
quelle meno servite. Dovrebbero crescere le occasioni di aggregazione
e in questo senso andrebbe sostenuto l'associazionismo. C'è
un problema demografico che è aggravato dalla mancanza
di case da affittare a chi, giovane che viene da fuori, vorrebbe
stabilirsi qui. Mancano servizi essenziali, in alcune aree la
telefonia mobile non funziona e internet veloce è un sogno,
anche la viabilità non è sempre adeguata. Questo
rende difficile lo sviluppo di piccole attività imprenditoriali
nel campo della agricoltura dove già ci sono alcune esperienze
interessanti promosse da alcuni giovani. Io credo che le amministrazioni
comunali dovrebbero agire in questo senso con interventi mirati
a favorire lo sviluppo economico del territorio.
Red.: non hai citato il turismo, ...
E.O.: il turismo è
importante e avrebbe bisogno di una regia pubblica più
efficace. Così come è strutturato adesso (penso
ai bed and breakfast) è più uno strumento volto
a garantire una integrazione al reddito che un volano per lo
sviluppo economico. Anche la presenza di molte seconde case,
che sono utilizzate però solo per brevi periodi, non cambia
la situazione generale, non crea sviluppo.
Credo sia più importante puntare su attività che
garantiscano un maggior valore aggiunto.
Red.: cosa si potrebbe fare, secondo te, per
valorizzare il territorio?
E.O.: io credo che la
cultura locale possa essere un importante strumento di richiamo
e sviluppo, ma andrebbe valorizzata in modo non saltuario. Tutto
questo richiede cooperazipone, risorse e intelligenza.
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Cividale del Friuli, 24 giugno 2024 |
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