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al via il lavori per
l'ospedale di comunità

Il Messaggero Veneto oggi, nella pagina di Cividale, riporta la notizia della posa della prima pietra del nuovo ospedale di comunità che sorgerà vicino al padiglione del Distretto Sanitario. Un'opera da 20 posti letto, 8 posti di SUAP () e 8 posti di hospice (per pazienti in fase avanzata di malattie che richiedono cure palliative) la cui realizzazione costerà circa 10 milioni di euro, a cui si aggiungeranno poi le spese per arredamento, l'acquisto degli strumenti e tutto quanto necessario per l'operatività della struttura.

L'ospedale di comunità (lo segnala anche l'articolo) non è un ospedale dove ci sono reparti di medicina, chirurgia, ..., ma una struttura intermedia fra medico di famiglia e ospedale, dove fare visite mediche, qualche analisi e valutare dove mandare il paziente (a casa se il problema è lieve o in ospedale se il problema richiede analisi più approfondite e terapie più complesse ). L'ospedale di comunità può essere anche il luogo in cui accogliere un degente dopo le dimissioni dall'ospedale di Udine per fornire assistenza prima del rientro a casa (una sorta di RSA in formato minore). Un po' poco per definire la realizzazione di questa struttura "un importante passo in avanti sul fronte della offerta di salute per il nostro territorio".
Naturalmente l'articolo riporta le dichiarazioni del Sindaco di Cividale, "giornata importante, un momento di svolta" e del Consigliere regionale Roberto Novelli, "risposta migliore alle necessità sanitarie del territorio".

Cercando di non farci travolgere dallo sgomento, vorremmo porre alcune domande:

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Siamo in presenza di una inaugurazione spot, nella più classica tradizione politica italiana, a pochi giorni dalle elezioni europee?

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Serviva realizzare un nuovo edificio, quando vicino ci sono i padiglioni del vecchio ospedale?

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Si realizzano nuove strutture perché il vero affare è costruire indipendentemente dalla sensatezza-dell'opera?

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Non stiamo assistendo, come in passato, a una sceneggiata in cui si propongono e si realizzano nuove opere che poi non verranno utilizzate?

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Non è stato così per l'ospedale di Cividale quando si realizzavano le nuove cucine, la lavanderia, il nuovo-pronto soccorso (risultato, fra l'altro, non a norma) oggi ridotto a punto di primo intervento (un cerotto e-via), o quando si prospettava la telemedicina, ...?

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Non è che si costruiscono ospedali di comunità per coprire il depotenziamento o la chiusura di reparti o-strutture sanitarie periferiche, concentrando così i ricoveri nei grandi ospedali regionali?

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Cosa serve avere tre Consiglieri regionali del territorio se i risultati sono questi, cioè pura fuffa?

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E si tratta di ambiguità al limite della malafede quella del Consigliere regionale Roberto Novelli di FI,-che ai tempi-della giunta Serracchiani si batteva dai banchi dell'opposizione per la difesa dei piccoli ospedali e oggi fa parte di una maggioranza la cui opera, nel campo della sanità, è in perfetta continuità con quanto fatto dal centrosinistra?

() = il sito della Regione, nel link dedicato ai comunicati della Giunta, parla di 8 postazioni di SUAP intendendo Sportello Unico delle Attività Produttive. Crediamo si tratti di un errore perché l'acronimo SUAP significa anche Speciale Unità di Accoglienza Permanente per malati cronici, disabili ad alto bisogno di assistenza. Se non fosse un errore, saremmo alla presa in giro dei cittadini.

Cividale del Friuli, 4 giugno 2024

la redazione del sito

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