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tacere e subire

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Durante l'estate, nelle piazze di molte località italiane, si svolgono iniziative e feste che sono occasioni di incontro e socializzazione per persone e famiglie. Alla realizzazione di queste manifestazioni collaborano molti volontari che dedicano parte del loro tempo ad allestire i banchetti, i tavoli e tutto quanto necessario alla buona riuscita dell'iniziativa. Sono feste popolari e in quanto tali vanno rispettate, anche se sappiamo che gran parte di queste sono pure operazioni commerciali-turistiche a cui si cerca di dare una patina storica o tradizionale per aumentarne l'attrattività, nella scia di quella "valorizzazione" del passato finalizzata a nascondere le difficoltà del presente e le incertezze sul futuro.

A Cividale nei prossimi giorni si svolgerà il Palio di San Donato e, come ogni anno, è prevista una grande partecipazione di pubblico che potrà usufruire del centro storico come di un grande palcoscenico per una rappresentazione storica e annesse degustazioni eno-gastronomiche. Un modo per ravvivare un centro storico agonizzante e richiamare un po' di turisti a Cividale.
Non ci dilunghiamo sulla festa, ma preferiamo concentraci su alcune misure di sicurezza che Il Comune, in vista dell'imminente Palio, ha emesso in aggiunta a quelle "standard". In particolare sul MV del 21 agosto viene precisato che :
- per evitare eventuali situazioni di pericolo derivanti da presenze sulle sponde con il buio, la sera e la notte saranno chiusi gli accessi al Natisone da Borgo di Ponte, via Mulinuss, Riva della Broscandola, via Borgo Brossana, largo Martiri delle Foibe, via Ermes da Colloredo;
- Parco Italia dalle 20 alle 8, durante i tre giorni di festa, sarà chiuso (il giornale usa il termine "blindato", manco il parco pubblico fosse Fort Knox);
- sarà vietato il consumo di bevande in contenitori di vetro o lattine e la somministrazione di alcolici dopo le ore 2 (per evitare che gli allegri bevitori, dopo essersi scolati ciascuno l'equivalente di una damigiana di birra entro l'orario definito, procedano allo svuotamento di eventuali autobotti dei birrifici artigianali partner della festa),
- i gestori degli esercizi operanti nel perimetro della manifestazione non potranno effettuare alcuna attività di intrattenimento all'esterno e dovranno evitare che la musica diffusa all'interno sia percepibile all'esterno nelle aree dedicate alla rievocazione storica;
- divieto di uso di artifici pirotecnici;
- divieto di emissioni sonore di qualsiasi genere da abitazioni private che sorgono nell'area dello spettacolo (nelle abitazioni private e nei vari esercizi, per riuscire a sovrastare il rumore dei tamburi e delle varie trombette, la musica dovrà essere emessa dall'impianto di amplificazione usato dai Pink Floyd a Berlino nel 1990).
L'articolo si conclude con la "minaccia" di multe da 50 a 500 euro e con la notifica che sull'ordine pubblico vigileranno forze dell'ordine e steward.

Cosa dire? Siamo all'ordinanza che sancisce la regola del "Tacere e subire". Quei pochi che abitano nel centro storico si vedranno limitati nei movimenti, saranno subissati da rumore, musiche e schiamazzi fino a tardi, probabilmente dovranno sopportare miasmi fetenti negli angoli meno visibili delle vie, ma non dovranno disturbare il lineare svolgimento degli eventi medioevaleggianti.
Cosa dobbiamo aspettarci dalla prossima edizione? La deportazione dei residenti?

Nota: mentre nel centro storico si celebrano i fasti della Cividale medievale, un tratto delle mura e un torrione posti della IV cerchia urbana lungo via Piave (B.go san Domenico) sono abbandonati a sé stessi, coperti di ramaglie ed erba alta.

Cividale del Friuli, 21 agosto 2024

la redazione del sito

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