|
- |
|
|
 |
X MAS a Gorizia |
|
Sabato 18 gennaio, come avviene
ormai da molti anni, si è svolta nell'ingresso della sede
del Comune di Gorizia la commemorazione da parte della Associazione
X MAS dei dipendenti comunali deportati in Jugoslavia alla fine
della II Guerra Mondiale. Erano presenti una rappresentanza della
Lega Nazionale, un assessore comunale con la fascia tricolore
e, come oratore ufficiale, quel campione di italianità
che è stato ed è tuttora Roberto Menia, senatore
di FdI.
Cosa sia stata la X MAS è noto da tempo, una aggregazione
di combattenti, molti dei quali dai trascorsi impresentabili,
male addestrati, indisciplinati, feroci con i civili italiani
e sloveni e gli antifascisti in generale e anche un problema
per i tedeschi per i guai che procurarono con le loro violenze
all'ordine pubblico e per le gravi responsabilità del
comando della X nella sconfitta nella Battaglia di Tarnova subita
ad opera dei partigiani jugoslavi .
Un
centinaio di metri più in là era presente un presidio
antifascista organizzato dall'ANPI provinciale nel corso del
quale i numerosi presenti hanno manifestato la loro opposizione
alla presenza di nostalgici fascisti a celebrare dei collaborazionisti
nell'anno in cui Gorizia e la vicina Nova Gorica sono capitali
europee della cultura.
Aver dato spazio in modo ufficiale alla presenza della associazione
X MAS, per noi è un insulto alla Gorizia antifascista
ed è un insulto alla storia di un territorio dove per
secoli hanno convissuto lingue e culture diverse.
Ora Italia e Slovenia sono assieme nella UE e da tempo stanno
cooperando per migliorare i rapporti di collaborazione in un
percorso cominciato molti anni e che ha visto la ricomposizione
di lacerazioni prodotte dalla violenza dei fascismo di frontiera
durante il ventennio e dall'azione di formazioni collaborazioniste
(italiane, slovene, serbe) italiani durante l'occupazione dei
nostri territori da parte nazista nella drammatica esperienza
della OZAK (Zona di operazioni del Litorale adriatico).
Queste presenze nostalgiche, il permanere della cittadinanza
onoraria a Mussolini e l'azione di movimenti neofascisti presenti
in città non aiutano questo percorso.
|
Cividale del Friuli, 19 gennaio
2025 |
la
redazione del sito |
|
|
|
- |