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soliti annunci e poche idee

Il MV, con periodicità stagionale, riporta sulle proprie pagine nuove proposte sul possibile utilizzo di spazi di proprietà del Comune di Cividale o comunque pubblica presenti in città.
In questi ultimi giorni abbiamo appreso che il sito in via Leonardo da Vinci, che in passato ha ospitato l'ex macello e l' ex ecopiazzola, potrebbe ospitare alcune ingombranti strutture utilizzate nel contesto del Palio cittadino ora collocate in altro luogo .
Nessuna certezza però, perché gli edifici presenti nel sito sono, come riconosce anche il Sindaco, in pessime condizioni per incuria, mancata manutenzione, infiltrazioni d'acqua e soprattutto per la presenza di amianto che andrebbe rimosso in sicurezza e con costi significativi per i quali non ci sono attualmente fondi.
Il Comune di Cividale sta valutando anche la possibilità di utilizzare uno spazio di sua proprietà, sito in via Ivan Trinko, per realizzare un ambiente di lavoro condiviso da dedicare a chi lavora on line, a chi lavora in smart working per aziende, ai turisti che hanno un imprevisto impegno di lavoro, ...
Nulla di più dettagliato, anche perché sarebbero in corso dei sondaggi per stabilire la destinazione degli spazi, le tariffe per singola postazione e per capire l'interesse dei lavoratori giovani (precari o partite IVA che non possono permettersi spazi lavorativi adeguati). Al momento nulla di più, ma speriamo non sia la classica buona intenzione che poi non si concretizza.
Sempre dalla stampa locale apprendiamo che alcuni locali di proprietà del Comune potrebbero essere utilizzati per ospitare alcuni spazi destinati alla Guardia di Finanza.
Siamo di fronte all'ennesimo girotondo degli spazi da destinare alle caserme (Carabinieri, Guardia di Finanza, ...) che fino ad ora si sono conclusi senza alcun esito. Le caserme infatti rimangono dove sono ospitate da anni, spesso in edifici non adeguati.
Si parla di una imminente valorizzazione (?) o messa all'asta dello spazio occupato dalla Caserma Zucchi che versa da anni in stato di abbandono. All'epoca del Piano regolatore proposto dall'arch. Benevolo, si puntava a realizzare in quello spazio edilizia economica popolare che contenesse il prezzo degli immobili sul mercato cittadino e raccordasse quell'area alla centro storico. Troppi furono gli interessi contrari a quella operazione e non si fece nulla. Ora che tutto è in degrado si cercherà di cederlo a un qualche privato che, ammesso che si trovi, lo utilizzerà per qualche operazione nell'ambito dell'edilizia privata.
Il problema, come sosteneva anche la Lista Rinascita una ventina di anni fa, è che manca un progetto per l'utilizzo degli spazi di proprietà del Comune che, abbandonati da anni, spesso si trovano in condizioni di abbandono (palazzo della Pretura, ex biblioteca) o precarie (ex macello, ex officine IPSIA).
l'unico dato sicuro è che la maggioranza non ha alcuna idea su come valorizzare ed utilizzare questi spazi e sul futuro di Cividale. Questo è il problema delle amministrazioni cittadine di centrodestra che da più di 75 anni si sono susseguite alla guida della Città e che sono le principali responsabili del declino di Cividale.

Cividale del Friuli, 22 febbraio 2025

la redazione del sito

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