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Nel corso del Consiglio Comunale
di giovedì 27 novembre u.s. si è parlato anche
del raddoppio della spesa per la gestione delle colonie feline
e della presa in carico, da parte del Comune, di cani e gatti
randagi.
Nell'affrontare la questione, l'Assessore Davide Cantarutti,
ha ritenuto opportuno leggere una lettera arrivata il giorno
precedente e indirizzata al Sindaco, :
"Gentile Sindaca,
sono a richiedere la reclusione del mio cane Roby, un meticcio
di pitbull di 5 anni, dal peso di 35 Kg, per l'impossibilità
di mantenerne il possesso. La situazione, dopo la tentata convivenza
di due anni con l'animale, è diventata insostenibile.
L'animale, proveniente da un canile di Roma, era stato abbandonato,
investito da un'auto e operato a una zampa posteriore.
Al
momento dell'entrata in mio possesso, nel febbraio del 2022,
il cane era visibilmente in condizione di scarsa salute, fortemente
sotto peso e assai traumatizzato da quanto accadutogli. Sfortunatamente
si è rilevato subito essere un animale molto problematico
e difficile da gestire a causa dei suoi comportamenti pericolosi
per l'incolumità propria e di chi gli sta vicino.
Accolto inizialmente nella mia abitazione, ha subito mostrato
segni di incompatibilità con l'ambiente e, dopo una breve
permanenza, è stato deciso di sistemarlo presso l'abitazione
di mia suocera, in una frazione vicino a Cividale, in quanto
più ampia e dotata di un area verde più estesa.
Qui ho realizzato un ampio box coperto dotato di casetta, di
un rubinetto per l'acqua e di un ampio spazio di movimento. Regolarmente
portato a passeggio e nutrito adeguatamente, ha recuperato la
piena salute e il peso forma.
Purtroppo, dopo un breve periodo in cui la situazione sembrava
sotto controllo, l'animale ha cominciato ad avere atteggiamenti
distruttivi con qualsiasi cosa lo circondasse, tanto da riuscire
ad abbattere due cancelli che erano stati collocati per contenerlo
all'interno del box.
Le sue continue fughe mi hanno recato problemi, fino a ricevere
delle minacce di denuncia da parte del personale di un asilo
vicino per i rischi all'incolumità dei bambini ospiti.
Omettendo alcuni dettagli, l'assessore ha sottolineato
la necessità di una scelta ponderata circa l'animale da
portarsi a casa e ha stigmatizzato il fatto che il cane sia stato
preso in carico dal Comune con costi che ricadranno sull'intera
comunità.
Dalle parole dell'Assessore abbiamo tratto la conclusione che:
- nonostante l'impegno, Roby non è riuscito ad eliminare
la suocera dello scrivente;
- la spesa per la gestione degli animali d'affezione randagi
è passata da 50 mila euro a 110 mila euro a
--causa della presa
in carico di Roby da parte del Comune;
- Roby deve essere il frutto dell'incrocio fra un pitbull e una
di quelle iene che vediamo in molti documentari
--naturalistici televisivi realizzati da
Discovery Channel.
Nota: l'attenzione verso gli animali di affezione
è un segno di civiltà, ma dedicare più di
100 mila euro alla loro cura (custodia, assistenza, sterilizzazione,
...) ci sembra eccessivo, specie tenendo conto delle difficoltà
economiche in cui versano molte famiglie del territorio.
Questa spesa dovrebbe ricadere, in gran parte, su chi li ha abbandonati
(con l'obbligo del chip sarà più facile risalire
ai proprietari) e su quel settore economico che produce prodotti
alimentari per cani e gatti tanto pubblicizzati in TV.
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Cividale del Friuli, 30 novembre
2025 |
la
redazione del sito |
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