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Un recente comizio, svoltosi
a Napoli in vista delle elezioni regionali campane del 23 e 24
novembre, si è concluso, sollecitati dalla folla plaudente
che gridava "Chi non salta comunista è",
con le piroette acrobatiche dei leader nazionali del centrodestra
Intanto
non capiamo perché, per ribadire il non essere comunisti,
sia necessario esibirsi in salti e non capiamo nemmeno perché,
in questa iniziativa estemporenea, si siano esibiti i "leader"
nazionali di FDI, FI, Lega, Noi moderati (questi ultimi probabilmente
con salti più piccoli perché, appunto, moderati)
e anche il candidato del centrodestra alla Presidenza della Regione
Campania.
Alcuni fra noi ritengono si tratti di un atto volto ad allontanare
i comunisti, in quanto spiriti maligni, da quell'orbe terracqueo
già citato in passato dalla premier Giorgia Meloni. Altri
hanno ipotizzato la possibilità che i saltelli ripetuti
in rapida sequenza facciano parte di un rito che esorcizza il
rischio di sommovimenti rivoluzionari. Altri, in un contesto
in cui domina l'esaltazione dell'aspetto del corpo, come un'espediente
per fare un po' di ginnastica, ...
Più suggestiva è l'ipotesi che il termine "comunista"
sia riferito al centrosinistra parlamentare (Calenda escluso).
In tal caso però sarebbero confermati tutti i dubbi sulle
capacità di analisi politica del centrodestra e sulle
sue capacità di capire l'orientamento politico dei parlamentari
dell'opposizione.
Rimanendo in attesa di ulteriori indizi per identificare i "birboni"
che tanto turbano i sonni del centrodestra, sopraffatti dalla
mestizia e dallo sconforto, concludiamo la nostra noticina invitando
il centro destra, al prossimo comizione elettorale, a gridare
"Chi non fa le capriole comunista è".
Fra contusioni e distorsioni dovute alla ristrettezza del palco
e all'asperità del fondo, almeno per 20 giorni non sentiremo
pronunciare da costoro le solite banalità.
Nota aggiuntiva: è di pochi giorni fa l'accusa
infamante di "sinistri schifosi" che Roberto
Di PIazza, Sindaco di Trieste, ha rivolto, tramite Facebook,
alla redazione del TgR del Friuli Venezia Giulia. La colpa dei
giornalisti sarebbe quella di non aver segnalato, nel corso di
un servizio televisivo, la sua presenza a una manifestazione
dedicata agli alpini svoltasi in piazza Unità. Non approfondiamo
oltre i termini della questione, ma siamo propensi a dire che
il potere fa male anche a chi lo gestisce da molto tempo. In
un mix di autostima "no limits" e aggressività
verso una informazione che non lo celebra ogni giorno (festività
comprese), invitiamo il Sindaco a occuparsi di questioni più
serie delle parate imbandierate, militari o civili che siano,
e ad occuparsi dei problemi della città capoluogo della
nostra Regione.
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Cividale del Friuli, 18 novembre
2025 |
la
redazione del sito |
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