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Dopo aver parlato della presenza
all'evento "Festival dei Sogni" , manifestazione promozionale
che si svolge a Sanremo in concomitanza con il festival canoro,
proviamo a fare il punto sull'attività del Distretto Commerciale
"Corte Natisonis" che, come recita il suo sito istituzionale,
"si prefigge di realizzare un sistema che integri
diverse competenze, tutte al servizio dello sviluppo di una comunità
unica".
Frase un po' criptica che non ci aiuta a capire in quale direzione
si sta muovendo il distretto, ma che crediamo mascheri l'inefficacia
di un progetto partito con obiettivi ambiziosi.
Nell'aprile 2024, all'atto della presentazione del distretto,
si era parlato
del rinnovo dell'arredo urbano, del potenziamento delle zone
pedonali, della riqualificazione dei contesti dedicati a fiere
e mercati, del miglioramento del verde e della mobilità
sostenibile, per arrivare a eventi quali show cooking, visite
alle aziende del territorio, ...
Ora non abbiamo
notizie di interventi significativi sull'arredo urbano, se non
la prossima realizzazione da parte del Comune di alcuni
bagni pubblici e di un deposito biciclette in Piazzetta Vidussi.
Non si è visto molto nemmeno nell'ambito del potenziamento
delle zone pedonali, né nella riqualificazione di aree
dedicate a fiere e mercati.
Anche la visita al sito istituzionale si è rivelata deludente.
La parte dedicata agli acquisti è caratterizzata esclusivamente
da prodotti gastronomici quali fricco, gubane, biscotti, strucchi
prodotti da alcune ditte delle Valli del Natisone e di Cividale.
Circa gli eventi registriamo principalmente visite aziendali
a carattere enogastronomico e alcuni mercati distribuiti nel
corso dell'anno. Qua e là qualche bella immagine, l'elenco
degli aderenti al distretto e poco più.
Se poi il distretto doveva sostenere il commercio cittadino,
anche facendo solo una passeggiata in centro, possiamo concludere
che non ha ottenuto nessun risultato significativo. Molte attività
commerciali sono in difficoltà e, dopo lo spostamento
della Farmacia "All'Annunciazione" in altra zona e
la chiusura della torrefazione, si annunciano le chiusure di
altri esercizi commerciali. Non sappiamo se ad esse subentreranno
nuove attività commerciali o se in esse si insedieranno
uffici e servizi.
Noi riteniamo che il grande investimento di denaro pubblico,
denaro di tutti, per ottenere risultati nel complesso modesti
sia il tratto più significativo di questa operazione fallimentare.
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Cividale del Friuli, 2 dicembre
2025 |
la
redazione del sito |
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