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finalmente una gioia

Nei giorni scorsi il Presidente del Brasile, Luiz Inacio Lula, ha sostanzialmente messo alla porta Massimo D'Alema, ex Presidente del Governo italiano fra il 1998 e il 2000, inviato da Volodymyr Zelensky per convincere il Brasile a schierasi dalla sua parte. Un viaggio analogo D'Alema lo ha fatto in Cina e qui è riuscito a incontrare il responsabile degli esteri del Partito Comunista Cinese. Entrambi i viaggi, non hanno sortito alcun risultato. Lula avrebbe invitato D'Alema a interessarsi piuttosto della Palestina. Il responsabile esteri del PCC avrebbe ringraziato D'Alema per la visita e poco più.
Non sappiamo chi abbia suggerito a Zelensky l'intermediazione di D'Alema, né per quali meriti abbia ottenuto questo incarico.
Noi, che non abbiamo entrature nel mondo della diplomazia, possiamo ipotizzare che gli sia stato conferito questa intermediazione per il ruolo di bombardatore di Belgrado, per aver contribuito senza risparmio di forze alla devastazione della sinistra italiana, per la sua attività di lobbista e consulente, per lo spumante rosè che produce nella sua azienda vitivinicola, ...
Che Lula gli abbia sbattuto la porta in faccia sostenendo che quello dell'Ucraina è un problema americano ci sembra il minimo sindacale. Ci dispiace solo non gli abbia rifilato una pedata sul fondo schiena per rendere più chiaro il concetto. Ma Lula è un signore e quanto avvenuto
ce lo conferma.

Cividale del Friuli, 28 marzo 2025

la redazione del sito

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