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Riceviamo
e volentieri pubblichiamo
Scorrendo il sito web della Presidenza
del Consiglio, nella parte riservata all'Ufficio del Cerimoniale
di Stato, troviamo le indicazioni di numerose giornate dedicate
al ricordo di qualche avvenimento. Qui di seguito ne riportiamo
le principali omettendo le festività religiose (es.: l'Assunzione
di Maria, l'Ascensione di Maria, l'Immacolata concezione, ...)
e altre giornate dedicate alla prevenzione di malattie o a eventi
culturali:
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Giornate festive |
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25 aprile - Festa della Liberazione dal nazifascismo |
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-1 maggio
- Festa del Lavoro |
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2 giugno - Festa della Repubblica |
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Solennità
civili |
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-10 febbraio - Giorno del Ricordo degli istriani,
-fiumani e dalmati |
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12 novembre - Giornata del ricordo
dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per
la pace. |
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-4 novembre - Festa dell'Unità Nazionale |
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28 settembre - Giorno dell'insurrezione popolare
a Napoli contro i nazifascisti |
-12 novembre - Giornata della memoria dei
-marinai scomparsi in mare |
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Giornate celebrative
nazionali e internazionali |
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-7 gennaio - Giornata nazionale della Bandiera |
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26 gennaio - Giornata della Memoria |
-1 marzo
- Giornata europea in ricordo delle
-vittime del terrorismo |
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9 maggio - Giornata della memoria per le vittime del terrorismo
interno e internazionale |
-8 agosto
- Giornata nazionale del Sacrificio del
-lavoro italiano nel mondo |
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II domenica di ottobre - giornata per le vittime degli incidenti
sul lavoro |
-9 novembre - Giornata della Libertà in ricordo
-dell'abbattimento del Muro di Berlino |
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nota: le giornate evidenziate dal fondo
giallo sono considerate festive a tutti gli effetti. Le giornate
evidenziate dal fondo grigio non sono festive e prevedono
l'imbandieramento degli edifici pubblici. Infine quelle evidenziate
dallo fondo celeste non sono giornate festive e prevedono
tutt'al più eventi collegati alla circostanza che si intende
celebrare. |
Possiamo osservare come molte
giornate del calendario siano in gran parte dedicate al ricordo
di fatti e avvenimenti della Storia del Novecento. Alcune di
queste giornate sono celebrate in modo solenne con interventi
che hanno un grande risalto mediatico, altre sono praticamente
sconosciute ai più e le cerimonie che si svolgono in quelle
date vedono una modesta partecipazione di autorità e di
pubblico.
Alcune sono celebrate strumentalizzando la storia. E' il caso
della Giornata del Ricordo (10 febbraio), sempre più strumento
per demonizzare la Resistenza comunista e jugoslava nella lotta
al nazifascismo o di certe manifestazioni che, traboccanti di
retorica e patriottismo, assumono connotati nazionalisti.
Quali fatti si ricordano? Quale elemento architettonico (statua,
lapide, cippo, targa, ...) li ricorda al pubblico?
I fatti da commemorare dipendono molto dalla sensibilità
delle amministrazioni pubbliche o delle associazioni che promuovono
le iniziative dedicate a questo o quel evento. Non mancano i
condizionamenti politici, le pressioni di gruppi di interesse
da assecondare perché bacini nei quali raccogliere voti,
...
Alcune commemorazioni sono celebrate in modo scorretto ricordando
fatti e personaggi che nulla hanno a che vedere con la storia
locale. In questo senso va, a nostro avviso, la recente inaugurazione
a Cividale di un piccolo monumento dedicato a Norma Cossetto
(personaggio le cui vicende sono controverse per carenza di documentazione
storica) in prossimità della Biblioteca Comunale. Più
facile inaugurare un monumento a Norma Cossetto, che con la storia
locale c'entra quasi nulla, che rendere accessibile al pubblico
il cippo che ricorda i Caduti alle Fosse del Natisone.
Poi ci sono i simboli che ricordano i fatti drammatici della
nostra storia. Spesso i cippi, i monumenti, le lapidi, ecc. sono
collocati in aree in cui il transito delle persone a piedi è
ridotto. Alcuni di questi richiami alla memoria sono collocati
in parcheggi, in prossimità di vie trafficate, in aree
chiuse e recintate che non agevolano la loro visione e non invitano
ad una riflessione sui fatti e le persone da ricordare.
Anche gli eventi da commemorare dipendono dal tempo trascorso
dai fatti ad oggi. Una lapide che ricorda la difesa di Cividale,
nel 1509, contro le truppe della Lega di Cambrais (via IX Agosto,
9) oggi non è fatta oggetto di nessuna particolare cerimonia.
Altre lapidi o targhe sono chiuse in spazi inaccessibili (pensiamo
alla lapide sita nella sede della ex Pretura che ricorda la collaborazione
alla ricostruzione post terremoto della Repubblica Federativa
di Jugoslavia), o a targhe che, pur accessibili al pubblico,
sono collocate in spazi che ne nascondono la presenza, ...
La scelta di quali eventi commemorare e come farlo dipende da
noi cittadini e dalle nostre Amministrazioni pubbliche. Crediamo
sia un dovere civico promuovere una cultura della memoria che
sia consapevole, rispettosa della storia e non strumento da usare
a piacere nel confronto politico
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Cividale del Friuli, 14 novembre
2025 |
lettera
firmata |
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