Le frequenti esternazioni sui
media del Consigliere regionale Roberto Novelli ci inducono a
pensare che sia afflitto da una tendenza incoercibile, probabilmente
automatica e temiamo inconscia, a ripetere sempre le stesse cose,
sempre sugli stessi argomenti, sempre sugli stessi bersagli.
Da anni ormai, questo spiritoso intrattenitore, nel corso delle
commemorazioni dell'APO dedicate ai morti di Porzûs, si
scaglia contro i partigiani comunisti, a cui rivolge l'accusa
di aver voluto imporre la rivoluzione in Italia e di aver agito
per la costruzione di uno stato totalitario (non specifica se
bolscevico o meno).
Che i partigiani comunisti abbiano svolto un ruolo importante
nella Guerra di Liberazione e che il Partito Comunista Italiano
abbia dato un contributo sostanziale alla redazione della Costituzione
italiana è cosa che a lui non interessa.
A lui
non interessa nemmeno molto la Costituzione approvata nel 1947,
tant'è che il suo partito (Forza Italia) è impegnato
nella riscrittura di parti importanti di questo documento fondamentale
della Repubblica. Proprio oggi Antonio Tajani, il leader "minimo"
di FI e addirittura viceministro del Governo, ha auspicato una
veloce approvazione della Riforma Costituzionale della Giustizia.
Roberto Novelli, come abbiamo segnalato in precedenti post, allieta
la pagina locale del MV con le sue intemerate rivolte ai minori
stranieri non accompagnati ospiti del Civiform di Rubignacco.
Questi giovani, ai suoi occhi, sono un problema di ordine pubblico
primario e la loro comunità è un serbatoio di potenziali
delinquenti. Qualsiasi problema affligga la città, direttamente
o indirettamente, è responsabilità loro. In questo
senso vanno lette le sue frequenti prese di posizione che i media
locali, in mancanza di notizie serie, pubblicano da anni (le
ultime risalgono al 25 maggio u.s. e a oggi).
Ora li si accusa di andare a prendere il fresco sulle rive del
Natisone e di infilare le gambe in acqua. Sappiamo del divieto
di balneazione, ma al Natisone accedono per rinfrescarsi anche
turisti di ogni dove e italianissimi cividalesi.
Naturalmente non sono mancate le sue note contro i ragazzi (migranti)
che si sarebbero resi responsabili di piccoli furti in alcuni
supermercati. Lui e alcuni benemeriti del commercio cittadino
descrivono questo fenomeno come un ulteriore criticità
a sfavore dell'economia locale, facendo finta di non ricordare
che il commercio a Cividale è in difficoltà da
anni e ben prima dei fenomeni migratori che hanno coinvolto il
confine orientale.
Volendo essere sarcastici dovremmo anche dire che i furti che
i consumatori subiscono quando acquistano beni essenziali sono
decisamente più gravi, specie se guardiamo gli "spaventosi"
utili di chi vende e distribuisce energia. Potremmo anche aggiungere
il saccheggio dei risparmi dei cittadini operati anche qui da
noi, pochi anni fa, da alcune importanti realtà finanziarie.
Ma su questo solo qualche generico pensiero di comprensione,
espresso comunque a bocca chiusa.
A Roberto Novelli rinnoviamo la richiesta di sapere se, oltre
ad occuparsi di migranti, di partigiani, di mal riuscite aggregazioni
scolastiche, ha fatto, nel suo ruolo istituzionale, qualcosa
di concreto per potenziare i servizi nel territorio, per la Sanità
periferica, per calmierare il mercato degli affitti, per fermare
i giovani che vanno via da Cividale, per il rilancio della natalità,
per la difesa del paesaggio e dell'ambiente, per la tutela dei
meno abbienti, per ...
Secondo noi non ha fatto nulla (come tutto il centro-destra),
perché, oltre a strumentalizzare il passato a fini politici,
non ha una qualsiasi visione del futuro. Più agevole mettersi
al servizio delle modeste lobby locali di padroncini e imprenditori
il cui imperativo è fare soldi tanti e subito. Sono inadeguati
e cercano di non darlo a vedere promuovendo da anni proposte
securitarie che non hanno risolto nulla e non risolveranno nulla.
Tacendo si farebbe migliore figura.
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Cividale del Friuli, 4 luglio 2025 |
la
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