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morire ai margini

Dopo due settimane di ricerche è stato trovato, nella sua casa sita in località San Giorgio , il corpo di un pensionato, agricoltore per passione e persona solitaria dal carattere non facile.
Circa 3 settimane fa un vicino lo portava in ospedale dove gli venivano riscontrati, fra l'altro, segni di disidratazione e malnutrizione, ma rifiutato il ricovero, si faceva riportare a casa.
Dopo alcuni giorni, richiamati dai lamenti degli animali da cortile affamati, intervenivano i vigili del fuoco che, entrati in casa, non trovavano nessuno.
Si provvedeva a sistemare gli animali presso un allevatore di Purgessimo e, avvertito il Sindaco, partivano le ricerche con il coinvolgimento delle forze dell'ordine e della protezione civile.
Lo scomparso girava in bici ed era molto frequente incrociarlo lungo le strade del territorio perché spesso usava questo mezzo anche per raggiungere i comuni del circondario. Nonostante la bicicletta fosse vicino casa, si pensava potesse essersi rifugiato presso qualche conoscente o amico (ammesso che ne avesse) per riprendere le forze. Dopo due settimane di ricerche infruttuose, su suggerimento tardivo di alcuni vicini che segnalavano la possibilità che fosse nel fienile di casa, chiesta l'autorizzazione alla procura che aveva posto sotto sequestro la casa pericolante, ieri sono riprese le ricerche. Il suo corpo è stato infine ritrovato privo di vita in una stanza al primo piano della sua casa.
Una storia drammatica di solitudine che ci spinge a fare alcune domande. Come può una persona scomparire senza che, per molti giorni, nessuno segnali la cosa? Come è possibile che i vigili del fuoco non abbiamo rinvenuto il corpo al primo sopralluogo e sia stato necessario un seconda ispezione per trovarlo? Perché si è ipotizzato fosse ospite di qualcuno quando la bici dello scomparso era parcheggiata davanti casa? Perché alcuni parenti, come si è scoperto dopo, sono stati reticenti nel fornire alcune informazioni che avrebbero agevolato le ricerche? Perché, e questo è il dato più strano, tutta la vicenda è stata avvolta in una cortina di silenzio senza nemmeno una riga sui giornali che avrebbe potuto agevolare le ricerche iniziali, quando anche per un gatto scomparso si riempiono le strade di segnalazioni? Non è che forse ci troviamo di fronte all'ennesima manifestazione di ipocrisia che riserva paginate a chi muore giovane in un incidente stradale, ma che nasconde la morte solitaria e silenziosa di anziani un po' ai margini?

Cividale del Friuli, 7 febbraio 2025

la redazione del sito

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