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Oggi alle ore 14 nella Sala Gialla
del Consiglio Regionale, il comitato "Proteggiamo il Craguenza-Za itimo Kraguojnco"
ha consegnato la petizione sottoscritta da più di 3.200
cittadini contro la realizzazione del parco eolico sul monte
Craguenza.
Il comitato, alla presenza dell'Assessore all'Ambiente Fabio
Scoccimarro e di numerosi Consiglieri regionali (Mauro Bordin,
Presidente del Consiglio regionale, Stefano Balloch, Elia Miani,
Simona Liguori, Roberto Novelli, Manuela Celotti, Furio Honsell,
Serena Pellegrino, ...), ha presentato la petizione, ha consegnato
le firme e ha evidenziato le problematiche del progetto.
Fiorella
Causero, Portavoce del Comitato, ha stigmatizzato il fatto che
il progetto proposto dalla "Ponente Green Power s.r.l."
sia stato presentato in sordina, senza nessun coinvolgimento
del territorio e delle istituzioni locali dei Comuni di Pulfero,
San Pietro al Natisone e Torreano. La Portavoce ha inoltre sottolineato
l'incompletezza dei dati relativi alla ventosità e le
numerose incongruenze di un progetto fotocopia di altri progetti
analoghi presentati in altre parti d'Italia.
Particolarmente sgradevole, ha continuato Fiorella Causero, è
stato scoprire che alcuni rilevamenti tecnici eseguiti all'interno
della sua azienda erano finalizzati alla progettazione di una
strada che, anche transitando in prossimità del suio allevamento,
porterà gli elementi degli aerogeneratori nel sito di
realizzazione del parco eolico.
Emanuel Ojan ha messo in evidenza la volontà della ditta
proponente di non dialogare con il territorio confidando nella
disattenzione della popolazione locale. In realtà nei
numerosi incontri svoltisi nel territorio nei recenti mesi di
luglio e agosto, la partecipazione dei cittadini è stata
numerosa e numerosi sono stati i contributi di esperti (ingegneri,
geologi, naturalisti, ...) e di persone che vivono e lavorano
nel territorio. Con il loro aiuto si sono preparate numerose
osservazioni che sono state inviate in Regione e anche recapitate
ai Comuni per eventuali loro interventi. Emanuel Ojan ha anche
richiamato la politica a una più attenta tutela delle
aree di alto valore paesaggistico e naturalistico.
Michela Predan ha proposto all'attenzione dei presenti la possibilità
concreta che il parco eolico, viste le caratteristiche
di bassa e discontinua ventosità della zona, non sia redditizio
in termini economici e che la sua realizzazione non determini
un apporto significativo di energia "green" alla rete
elettrrica nazionale. Forte inoltre il richiamo alla difesa dell'ambiente
e del paesaggio intesi come patrimonio ambientale comune da tutelare
e come risorsa economica.
Alessandro Guglielmotti ha richiamato l'attenzione sulle fondazioni
degli aerogeneratori chem per dimensioni e profondità,
possono interferire negativamente sulla stabilità del
sistema ipogeo rappresentato dalle Grotte di San Giovanni d'Antro.
Queste grotte e la sua chiesetta interna non sono solo una rete
di gallerie e camere, ma un elemento identitario della comunità
che vive nelle Valli del Natisone.
Marino Visintini, nel ritenere molto positiva la numerosa presenza
di Consiglieri regionali, ha ribadito la richiesta di ascoltare
le esigenze del territorio e di bloccare un'opera impattante
sul paesaggio e sull'ambiente.
E' intervenuto successivamente il Presidente Mauro Bordin che
ha ribadito l'attenzione della Regione per i territori marginali
e ha comunicato che la petizione sarà assegnata alla IV
Commissione per gli approfondimenti del caso. Bordin ha inoltre
sottolineato che la sensibilità ai temi ambientali è
molto aumentata nel corso degli ultimi anni e che la
politica ha fatto numerosi passi avanti nella direzione della
salvaguardia dell'ambiente e del paesaggio.
L'assessore Fabio Scoccimarro ha manifestato la sua opposizione
alla realizzazione dell'impianto eolico sul monte Craguenza richiamando
il NO trasversale nel Consiglio regionale alla sua realizzazione.
L'Assessore all'Ambiente ha anche però ricordato che ci
sono normative nazionali ed europee che vanno prese in considerazione
e che non possono essere bypassate. Infine la comunicazione che
in ambito regionale si sta lavorando a una normativa che favorisca
la realizzazione di micro impianti eolici.
Un incontro positivo per l'attenzione riservata alle ragioni
del Comitato, ma anche un incontro in cui il richiamo alle normative
europee non è tranquillizzante. Ci è sembrato un
mettere le mani avanti qualora il progetto dovesse superare la
fase di studio da parte degli uffici regionali e avviarsi alla
fase realizzativa.
Importante è restare in guardia e prepararsi anche agli
scenari negativi.
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Cividale del Friuli, 29 ottobre
2025 |
la
redazione del sito |
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