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Il Messaggero Veneto, nelledizione
di martedì 9 settembre riporta la notizia che Carlo Monai,
su indicazione della Lega, è stato nominato Presidente
della Casa per Anziani di Cividale.
Nellarticolo si precisa che il nuovo Presidente, in perfetta
continuità con il CdA precedente, è già
al lavoro su vari fronti intendendo perseguire un cambiamento
incentrato sulla fiducia circolare che si attua dando e ricevendo
stima ed autostima nella leale collaborazione, nel rispetto dei
lavoratori, nellascolto dei residenti e dei loro congiunti.
Vogliamo aprire le porte alla comunità esterna di riferimento
e attuare più iniziative per la socializzazione degli
ospiti, come abbiamo fatto in occasione del Palio di San Donato,
accogliendo la partenza del corteo storico dei figuranti.
Fra le varie cose in programma anche la celebrazione della messa
domenicale in friulano e in sloveno, rendendo accessibile la
chiesa agli esterni che volessero pregare assieme ai degenti.
Naturalmente nel programma anche la volontà di soddisfare
adeguatamente le necessità sanitarie con lintroduzione
di nuove tecnologie quali larmadio farmaceutico elettronico
e limmancabile AI applicata questa volta alla telesorveglianza.
Anche nella gestione della struttura ci saranno interventi migliorativi.
Infine la dichiarazione di aver accolto la proposta
della Lega da indipendente, grato per la fiducia riposta in me
a prescindere da pregiudizi politici che non mi appartengono.
Il nostro
commento
Abbiamo letto larticolo
più volte e, nella consapevolezza che poche righe sul
giornale non rendono mai completamente il pensiero dellintervistato,
dobbiamo dire che alcune affermazioni non ci sono risultate chiare
e altre ci sembrano un elenco di buone intenzioni.
Fra le prime citiamo il richiamo alla fiducia circolare.
Noi conoscevamo
la fiducia reciproca, la fiducia mal riposta,
la fiducia incrollabile,
, ma questa ci risulta
nuova. La spiegazione data a questo nuovo concetto,
con il richiamo alla stima e allautostima nella leale collaborazione
fra le parti, ne rende ancora più oscuro il significato.
A riprova che la salvezza spirituale dei degenti, anche in vista
del prossimo trapasso, sta diventando un elemento inderogabile
nel sistema sanitario e in quello assistenziale, ecco la proposta
di messe celebrate in più lingue e non ci meraviglieremo
se a breve fosse annunziata la presenza di quegli assistenti
spirituali che presto opereranno nelle corsie degli ospedali.
I richiami alle nuove tecnologie ci sembrano più finalizzati
alla razionalizzazione del sistema e ai conseguenti risparmi
sui costi di gestione che a migliorare la qualità della
vita degli anziani che vi risiedono.
Pur apprezzando l'idea di "aprire" le case per anziani
per facilitarne la socializzazione, dubitiamo che questa possa
essere migliorata dallincontro con i figuranti di alcuni
cortei storici o altre iniziative estemporanee.
Commovente, allatto dellaccettazione dellincarico
conferito dallAmministrazione di centro-destra cittadina,
la rivendicazione della mancanza di pregiudizi politici.
Siccome si tratta di un incarico che viene concordato con una
parte politica, crediamo che il termine camaleontismo
sia più adatto a descrivere latteggiamento del protagonista
del nostro commento e il richiamo alla propria indipendenza,
immaginiamo politica, rafforza la nostra opninione in merito.
Infine vorremmo parlare della condizione degli anziani nella
nostra società. Il capitalismo nellultimo secolo
ha progressivamente devastato i rapporti familiari e i rapporti
sociali privilegiando il consumo e il profitto. Oggi gli anziani
non sono produttivi e sono sempre più descritti
come un peso per il sistema. Lo vediamo nei continui attacchi
al sistema pensionistico definito insostenibile (le
spese militari invece
), nel progressivo innalzamento delletà
pensionabile, nelle difficoltà della sanità pubblica,
a cui si rivolge una percentuale elevata di persone di una certa
età. Le differenze sociali fanno la differenza anche nellassistenza:
se si è benestanti è più facile accedere
a servizi che garantiscano migliori condizioni di vita e una
maggiore attenzione alla salute; se si è poveri lassistenza
ricade sui familiari, se sono disponibili, o su servizi pubblici
che però non possono garantire una presenza costante.
La vita di molti anziani è caratterizzata dallisolamento,
dalla difficoltà ad adattarsi allinnovazione tecnologica
che corre rapidamente e di cui è sempre più complicato
acquisire una certa padronanza.
Chi vive in casa poi spesso teme aggressioni, furti e altri danni
prodotti da terzi e la paura con cui vivono il presente è
ulteriormente alimentata da una propaganda securitaria.
E con il progressivo invecchiamento della popolazione, temiamo
che il quadro possa ulteriormente complicarsi.
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Cividale del Friuli, 10 settembre
2025 |
la
redazione del sito |
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