-

-

-

-

responsabilmente

Ci sono parole che vanno di moda e che si usano abitualmente anche travisandone il significato. Una di queste è "responsabilità" (ma anche "responsabile" o "responsabilmente"). Semplificando, il termine "responsabilità" può essere inteso come "possibilità di prevedere le conseguenze del proprio comportamento e correggere lo stesso sulla base di tale previsione".
L'uso più curioso che si fa di questo termine è in ambito politico-sindacale: se una organizzazione sindacale chiede aumenti salariali per compensare l'aumento del costo della vita, viene tacciata di irresponsabilità perché non tiene conto della necessità delle aziende di essere competitive sul mercato. Se si chiedono maggiori investimenti nel welfare si può essere accusati di irresponsabilità perché si minerebbero gli equilibri finanziari dello Stato.
Se, per essere più vicini alla nostra realtà, si chiede di migliorare la sanità del Cividalese ripristinando alcuni servizi ospedalieri o mantenendo aperti alcuni dispensari farmaceutici nei comuni delle Valli del Natisone, ecco risuonare l'accusa di irresponsabilità. E' il caso, come abbiamo letto sul NM del 12 marzo, dell'assessore Riccardi che, in transito a Pulfero per l'apertura di un dispensario farmaceutico (che non è una farmacia), ha detto che nella sanità regionale ci sono problemi, ma che si lavora per superarli, mentre ci sono altri che riconoscono i problemi, ma si muovono perché persistano. Il tutto per attaccare la consigliera regionale Simona Liguori e il comitati per la difesa dei piccoli ospedali.
Riconoscere, come fa l'assessore, che nella sanità regionale ci sono dei problemi, è un passo avanti. Ci dispiace che non abbia aggiunto che i problemi li hanno creati in gran parte le amministrazioni regionali che si sono susseguite negli ultimi 25 anni, fra cui anche quelle dove il consigliere Riccardo Riccardi ha avuto l'assessorato alla sanità.
Le "riforme" (altra parola di cui si abusa da tempo) portate avanti da centrodestra e centrosinistra non hanno risolto i problemi, anzi, se possibile, li hanno incrementati.
I cittadini, specie quelli che vivono nelle aree marginali, subiscono le conseguenze di queste scelte; possono protestare e richiedere più servizi oppure, come lor signori desidererebbero, stare in silenzio e continuare a votare, sempre responsabilmente, chi ha prodotto lo stato presente delle cose.

Cividale del Friuli, 14 marzo 2025

la redazione del sito

-

-