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senso della misura

Abbiamo sempre apprezzato (ironico) il senso della misura con cui il Consigliere Regionale Roberto Novelli esprime il suo modo di vedere le cose quando si parla del Cividalese e delle problematiche che affliggono il nostro territorio. Ricordiamo le sue ispirate parole rivolte contro i minori non accompagnati presenti al Civiform di Cividale, accusati di tutte le malefatte possibili e le ferme (anzi fermissime) dichiarazioni contro il "virus" cinese che starebbe creando gravi difficoltà al tessuto produttivo nel Manzanese.
Sul Messaggero Veneto di oggi, parlando del futuro della sanità nel nostro territorio, ha usato l'espressione "terrorismo" nei confronti delle affermazioni della minoranza consiliare di Cividale che, nell'ultimo Consiglio comunale, ha sottolineato le contraddizioni e le criticità della sanità del nostro territorio.
Avrebbe potuto usare la parola "allarmismo" magari con l'aggiunta del termine "ingiustificato" e invece ha preferito ricorrere al termine "terrorismo" con due conseguenze tutt'altro che irrilevanti:
1) chi è in minoranza, solo perché fa opposizione, ora può essere accusato di un reato gravissimo;
2) diventa sempre più realistica la possibilità che si voglia impedire di pensare e parlare a chi esprime opinioni contrastanti con quelle del centrodestra.
A Roberto Novelli facciamo una raccomandazione: vada a parlare con il personale sanitario e con i pazienti che si rivolgono alla sanità pubblica e raccolga le loro impressioni su quanto sta accadendo nella sanità territoriale e in quella ospedaliera. C'è la seria possibilità che si renda conto che, in campo sanitario, non viviamo nel migliore dei mondi possibili.

Nota: alcuni mesi fa, nel corso di un Consiglio comunale cittadino, Roberto Novelli ha affermato di aver sbagliato nell'opporsi, dai banchi dell'opposizione del Consiglio regionale, alla riforma Serracchiani. Abbiamo così scoperto che la riforma di allora ha dei sostenitori anche nel centrodestra.
A questo punto la confusione sotto il cielo è grande e noi non capiamo più nulla.

Cividale del Friuli, 22 dicembre 2025

la redazione del sito

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