Una epidemia di gastroenterite,
dovuta probabilmente a cibo non idoneo, ha colpito 114 ospiti
di alcune case per anziani in Toscana gestite da Sereni Orizzonti
di Udine e, in seguito ad essa, tre persone sarebbero morte.
Lasciando alla magistratura l'onere di stabilire cause e responsabilità
di quanto avvenuto, preferiamo segnalare quanto riportato da
alcuni giornali in merito a una vicenda drammatica che sul MV
è stata confinata a pagina 10 con un articolo che segnala
quanto avvenuto e poco di più.
Sereni Orizzonti è un colosso con 91 centri fra Italia
e Spagna e non è la prima volta che finisce nell'occhio
del ciclone:
- nel 2019 la trasmissione "Chi
l'ha visto" in onda su RAI3 segnalò che molti ospiti
della RSA "I Pitti di Signa" erano coperti di lividi,
riportando anche la denuncia di un anziana ospite che segnalava
come gli operatori le avessero lavato il volto con guanti sporchi.
L'azienda negò tutto;
- un anno dopo, durante il lockdown, la RSA "San Biagio"
di Dicomano (una delle strutture coinvolte nell'intossicazione
di questi giorni) sale agli onori della cronaca per essere stato
il primo maxifocolaio di Covid in una casa per anziani. La morte
di 13 ospiti indusse la Procura di Firenze ad aprire un fascicolo;
- nell'aprile
2021 il personale delle RSA fiorentine del gruppo dichiarò
lo sciopero per carichi di lavoro e turni di servizio insostenibili
e per la riduzione delle ore di lavoro nelle cucine con conseguente
ricorso allo straordinario e scadimento della qualità
del servizio mensa.
(Fonte: Il Corriere fiorentino - 14 febbraio
2025)
- Massimo Blasoni, proprietario e unico azionista di Sereni Orizzonti,
è stato al centro di una inchiesta in materia di spesa
socio-sanitaria ai danni dei bilanci delle Regioni FVG, Piemonte,
Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Sicilia. Secondo l'accusa,
la società avrebbe percepito illecitamente contributi
pubblici per oltre 10 milioni di euro presentando alle Aziende
sanitarie competenti per territorio rendicontazioni non veritiere
in ordine agli standard qualitativi e quantitativi dei servizi
presso le proprie strutture. Venivano anche rendicontate maggiori
ore di assistenza socio-sanitaria, considerando tra queste prestazioni
anche quelle effettuate da personale non qualificato impiegato
nei servizi di pulizia e in cucina.
(Fonte: Il Piccolo - 24 ottobre 2019)
- circa le condizioni di lavoro del personale segnaliamo che
l'azienda ha scelto di applicare il Contratto Collettivo di Lavoro
Alop e Anaste, ossia contratti pirata siglati con organizzazioni
sindacali non rappresentative. Sono contratti che pagano meno
rispetto ad altri contratti del comparto.
(Fonte: comunicato CGIL-Funzione Pubblica -
20 luglio del 2024)
A voler essere ottimisti, ci
troviamo di fronte ad una impresa che si occupa di assistenza
per anziani per ricavare significativi profittii.
Lo Stato, rinuciando progressivamente al suo compito di garantire
direttamente i servizi sanitari e socio-sanitari, ha delegato,
con la complicità trasversale di molte forze politiche,
ai privati questa funzione sull'onda della pluridecennale parola
d'ordine "meno stato, più mercato".
I privati si sono assunti questo onere non per spirito caritatevole,
ma per arricchirsi usando fondi pubblici, spremendo le famiglie
degli ospiti e i lavoratori.
E' il capitalismo bellezza.
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Cividale del Friuli, 15 febbraio
2025 |
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