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a ognuno il suo tram

a proposito della ferrovia
Udine - Cividale

Sabato 1 febbraio riprenderanno le corse del tram che da Trieste porta verso Opicina. Dopo 8 anni di chiusura si riattiverà un servizio di trasporto pubblico, ma anche una attrazione turistica caratterizzata dalla storicità delle carrozze e dalla bellezza del paesaggio che viene attraversato salendo dal mare verso il Carso.
Una riapertura attesa da tempo, ma resa complicata da una serie lunghissima di lavori per la messa in sicurezza del percorso e dei tram e da molti adempimenti burocratici. Una bella notizia che è stata un po' guastata dalla sottolineatura, da parte di alcuni servizi giornalistici, del fatto che la ripresa dell'attività del tram avviene in concomitanza del compleanno del Sindaco Roberto Di Piazza, quasi che la riapertura fosse un regalo a lui e non alla città.
Ora rimaniamo in attesa della riapertura al traffico regolare della ferrovia Sacile-Gemona (oggi il servizio è garantito solo nella tratta che da Sacile arriva a Maniago) e della linea ferroviaria Udine-Cividale. Su quest'ultima tratta da anni sono in svolgimento lavori di messa in sicurezza e da maggio scorso non circolano più treni.
La vicenda della Ferrovia Udine-Cividale è piuttosto complicata:
- nel 1986 la Società Veneta che aveva in carico il tratto Udine Cividale è commissariata e passa sotto la Gestione Commissariale Governativa della Ferrovia Udine Cividale (FUC). Sotto la gestione commissariale iniziano i lavori di rinnovo dell'armamento con la sostituzione dei binari e la posa in opera di traversine in cemento. Questi lavori, iniziati nel 1993 nella tratta Cividale-Remanzacco, vengono completati nel successivo tratto verso Udine nel 2000.
- Dal 1997 al 2000, in attesa del subentro della Regione FVG, la ferrovia è gestita da FS.
- Nel 2001 in mancanza dell'adeguamento della normative regionale per la presa in carico da parte della Regione della FUC, l'esercizio della linea passo a Ferrovie Venete e quindi alla ST entrambe di proprietà della Regione Veneto.
- Nel gennaio 2005 la ferrovia passa a FUC, ora di proprietà della Regione Friuli Venezia Giulia, anche se l'iter del passaggio si completa appena del 2010.
- Nel 2006 sono acquistati due nuovi treni ATR dalla svizzera Stadler.
- Il 4 marzo 2008 viene aperta la nuova stazione di Cividale con un breve arretramento della linea e nello stesso mese viene aperta la stazione di San Gottardo nella periferia est di Udine: Sono risistemati in quel periodo anche i marciapiedi delle stazioni di Remanzacco, Moimacco e Bottenicco per rendere più agevole l'accesso ai treni anche da parte di persone con disabilità.
- Nel dicembre 2009 riprende il traffico merci da Udine fino alla stazione di Bottenicco dove c'è lo scalo merci. Questo servizio termina nel 2019 quando vengono rimossi due deviatoi per lo scalo merci e la relativa segnaletica.
- In seguito la ferrovia passa sotto l'autorità della Agenzia Nazionale Sicurezza Ferrovie che introduce alcuni limiti nel servizio per carenze nella sicurezza della circolazione dei treni e per problemi di protezione ai passaggi a livello. La Regione stanzia 6 milioni di euro per risolvere questa situazione con la realizzazione di passaggi a livello a barriera unica e l'attivazioni di nuovi ACEI (Apparati Centrali Elettrici ad Itinerari) e del SCMT (Sistema di Controllo Marcia Treni) su tutta la linea.
- Nel 2020 la Giunta Fedriga approva uno schema di accordo con RFI (Rete Ferroviaria Italiana) e FUC per il subentro di RFI nella gestione della linea, operazione che si dovrebbe completare nel 2025.
- Dal 20 maggio 2024 la ferrovia non è più in esercizio per consentire ulteriori lavori di manutenzione e il trasporto passeggeri avviene con pullman sostitutivi della Nomago.
- Nel 2026 dovrebbero avviarsi anche l'elettrificazione della linea grazie a risorse messe a disposizione dalla Regione.
- Circa i costi per la risistemazione della linea solo per l'esecuzione dei lavori progettati tra il 2022 e 2023 si parla di cifre attorno ai 40 milioni di euro, che riusciranno però a coprire, a causa dell'aumento dei costi, solo una parte dei lavori. Per il completamento e l'elettrificazione ci vorranno altri fondi pubblici.
Temiamo sia molto probabile che la riapertura al traffico ferroviario della linea Udine-Cividale possa subire ulteriori ritardi e che la data del mese di marzo 2025 per la ripresa del servizio sia irrealistica.
A ognuno il suo tram di Opicina e relativi tempi biblici per la rimessa in attività.

Cividale del Friuli, 31 gennaio 2025

la redazione del sito

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