-

-

-

-

alcune nostre considerazioni

sui comunicati relativi all'atto vandalico
ai danni del monumento a Norma Cossetto

Rimaniamo in viva attesa di conoscere il nome dell'autore del gesto vandalico compiuto ai danni del monumento a Norma Cossetto a Cividale. Speriamo che la rete di telecamere che attraversa la nostra città permetta di risalire all'identità dell'autore per le eventuali sanzioni e per capire il senso del suo gesto. Non dovesse accadere, come temiamo, dovremmo porci alcune domande sull'efficacia della videosorveglianza su cui l'Amministrazione cittadina ha investito somme ingenti.
Intanto registriamo le dichiarazioni riportate oggi sul Messaggero Veneto che fanno riferimento all'atto vandalico, alla presentazione del libro sulle foibe e sull'esodo scritto da Roberto Menia e alla presentazione del libro di Sandi Volk dedicato alle modalità di conferimento di onorificenze ai familiari dei morti nelle foibe.
Roberto Menia, circa la presentazione promossa dall'ANPI di Cividale del libro di Sandi Volk, dichiara che: "non credo che sia democrazia il fatto che che a poca distanza da qui (dalla sede del Consiglio comunale - NdR) ci sia qualcuno che, in nome di una malintesa democrazia, offende i caduti, la libertà e la giustizia. Certe cose non accadono casualmente: un cuore di maiale compare sul monumento a Norma Cossetto e nello stesso tempo si presenta un libraccio indegno e pieno di menzogne. Questa non è democrazia come non lo è quella espressa da una banda di giovani che ha sostenuto che non sono degno di entrare in questa città".
Le parole del Senatore Roberto Menia mettono spudoratamente in connessione l'imbrattamento del monumento a Norma Cossetto e la presentazione del libro di Sandi Volk, rendendolo così autore di un ardito parallelismo disinformativo. Coinvolgere nella polemica i ragazzi che hanno protestato per la presenza di Roberto Menia a Cividale è un atto che rende chiaro quale sia l'idea di democrazia che pervade un "democratico" del suo calibro.
Interessante è la reazione del SKGZ (Unione Culturale Economica e Slovena) che esprime la più ferma condanna per il danneggiamento del monumento a Norma Cossetto ritenendolo "un atto ignobile riconducibile a individui o gruppi che vorrebbero rinfocolare l'odio e i conflitti che hanno così tragicamente segnato queste terre di confine nel Novecento, lasciando ferite profonde rimarginatesi solo per la volontà di riconciliazione voluta e dimostrata dalla popolazione locale".
Il comunicato del SKGZ si conclude con l'auspicio che "si ponga fine a tutte le provocazioni con il quale si vorrebbe fermare il prezioso percorso di ricucitura e convivenza, portato avanti anche dalla collaborazione tra SKGZ e ANVGD (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia - NdR) in rappresentanza del mondo degli esuli"
Dispiace rilevare come l'SKGZ non percepisca i rischi dovuti al crescente nazionalismo e al culto dell'italianità che sta pervadendo il nostro territorio e che tocca la sua massima espressione nelle celebrazioni del Giorno del Ricordo. Quanto possano essere utili le interlocuzioni con le associazioni degli esuli è per noi un mistero, sempre che non si tratti del segnale di riposizionamento politico in senso moderato di molte associazioni slovene.
Restringendo il quadro delle dichiarazioni all'ambito locale, troviamo l'intervento di Fabio Manzini che stigmatizza "in modo fermo e inequivocabile il gesto vandalico che offende la memoria delle vittime e lede il patrimonio simbolico della Repubblica, alimentando divisioni che nulla hanno a che vedere con un confronto democratico maturo".
Non capiamo come un gesto condannato in modo unanime possa alimentare delle divisioni. Sempre che non si ritenga che affrontare il tema delle foibe, in modo storico e non propagandistico, ed esprimere in merito una opinione difforme sia un atto divisivo da condannare.
Più sintetica la dichiarazione di Manlio Boccolini di Noi Moderati che, come riporta il MV dichiara "Esprimiamo unanime sdegno verso questi codardi". Siccome l'atto vandalico è stato compiuto da un singolo, l'uso del plurale fa pensare che il concetto di codardo possa essere esteso a fisarmonica da 2 a + (infinito) applicandolo un po' a tutti.
Infine la dichiarazione del Presidente della Società Operaia cittadina che, pilatescamente, ha ritenuto di precisare che la presentazione del libro di Sandi Volk "è stata organizzata dalla locale sezione dell'ANPI, a cui la SOMSI ha concesso semplicemente l'uso del proprio salone sociale"

Nessuno ha tenuto a precisare che l'ANPI ha tutto il diritto di presentare un libro frutto del lavoro di uno storico della minoranza slovena che da anni studia i fatti relativi alle foibe, cercando di non allinearsi alla propaganda che dilaga nel mondo della politica e sui media filo governativi e non.
Il che la dice lunga sul nuovo modo di intendere oggi il diritto alla libertà di espressione. Si è liberi di dire solo quello che piace al Potere.

Cividale del Friuli, 16 febbraio 2026

la redazione del sito

-

-