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Il Sindaco di Pordenone, per
affrontare questioni molto pratiche che riguardano la vita della
città, ha ritenuto opportuno avviare l'iniziativa "Appuntamento
con il Sindaco". Sabato 10 gennaio, sotto la Loggia Municipale,
ha raccolto le segnalazioni di criticità riportategli
dai cittadini che, muniti di biglietto
per la coda, hanno aspettato di poter conferire con il Primo
Cittadino. Fra i temi proposti alla sua attenzione quelli riguardanti
la viabilità, i parcheggi, la manutenzione del verde pubblico,
...
Una iniziativa che sembra rendere più diretto il confronto
con le istituzioni, ma che secondo noi ha un limite: l'idea che
si possano affrontare problemi comuni con
il contatto del singolo con l'autorità. Nessun coinvolgimento
collettivo di associazioni, di gruppi informali e rappresentanze
di interessi comuni, ... ma l'approccio debole dell'interesse
individuale. L'altro limite è rappresentato dal fatto
che questi contatti non lasciano tracce, non vi è una
lettera, non vi sono firme, si by-passano i consiglieri comunali
e gli assessori, i vigili urbani, ecc. facendo del Sindaco una
specie di super eroe che può accomodare tutto e presto.
Forse è una manifestazione di vicinanza ai cittadini,
ma è anche una rappresentazione del degrado della democrazia
a livello locale: la Giunta comunale decide, le maggioranze blindate
assecondano, la minoranza non incide su nulla, nemmeno se fa
proposte sensatissime. La governabilità è garantita,
il confronto politico e amministrativo è ridotto a pura
schermaglia retorica, il semplice cittadino tace e subisce oppure
si rivolge, come in passato, al sovrastante di turno confidando
nella cortesia di un suo intervento.
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Cividale del Friuli, 11 gennaio
2026 |
la
redazione del sito |
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