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Abbiamo incontrato
a Cividale la Consigliera regionale Simona Liguori e con lei
, anche alla luce dei
provvedimenti assunti di recente dalla Regione, abbiamo parlato
delle problematiche sanitarie regionali. Ne è nata una
intervista di cui, qui di seguito, proponiamo i passaggi, a nostro
avviso, più significativi. |
Quali sono
le prospettive per la sanità regionale anche alla luce
delle scelte recenti della Giunta regionale?
A mia
memoria il nostro sistema sanitario regionale era considerato
molto attrattivo sia per i pazienti (molti provenienti anche
da fuori Regione) che per il personale sanitario (medici, infermieri,
OSS, tecnici, ...). Negli ultimi anni è purtroppo cambiato
e non in meglio sia nella percezione di chi vi lavora che di
chi ne usufruisce e le scelte recenti della giunta regionali
quali il piano oncologico e le esternalizzazioni di servizi essenziali
rischiano di indebolirlo ulteriormente.
Quali
sono i problemi più significativi?
I problemi
sono ampiamente noti: mancano, secondo alcune stime, quasi 200
medici di medicina generale e questa carenza è particolarmente
significativa nelle aree montane o periferiche. Molti medici
di famiglia oggi hanno a che fare sia con un carico di assistiti
superiore al limite massimo consentito che con pesanti carichi
burocratici il che rende la situazione più complicata
e disagevole per loro e per molti utenti. Negli ospedali vi sono
lavoratori che si licenziano per le pesanti condizioni di lavoro,
turni molto impegnativi, riposi settimanali sospesi, ferie che
vengono differite, una programmazione del lavoro che non permette
di conciliare la vita professionale con la vita familiare.
Poi ci sono i disagi per i cittadini. Lunghe liste d'attesa,
migrazioni sul territorio regionale ed extra regionale per esami
e visite ambulatoriali e la necessità di ricorrere al
privato per avere diagnosi in tempi brevi e certi. Possiamo immaginare
quanta sia l'insoddisfazione e la frustrazione delle persone.
Le carenze
di personale interessano quali categorie?
Ho già
richiamato la carenza di medici di famiglia per i servizi di
prossimità, ma segnalo che le carenze di personale medico
interessano anche le branche specialistiche. Ad esempio Medici
di Pronto Soccorso e di urgenza cominciano a scarseggiare nella
sanità pubblica, o perché non iscrivono alle scuole
di specializzazione o perché preferiscono lavorare in
organizzazioni sanitarie dove possono trovare ritmi di lavoro
più "umani", migliore organizzazione e anche
gratificazioni salariali.
Cosa ritiene
si possa fare per superare queste difficoltà?
Alla
Giunta Regionale sono state presentate proposte per realizzare
un miglioramento del clima lavorativo nelle organizzazioni sanitarie,
valorizzando il personale, invogliandolo a restare nel pubblico
e potendo qui fare carriera per merito. Invece di fidelizzare
il personale pubblico si esternalizzano servizi essenziali degli
ospedali come i pronto soccorso e le radiologie.
Eppure i tagli
continuano ...
Certo!
A Tolmezzo è stata tolta la Chirurgia dei Tumori al Seno,
nonostante la medesima equipe chirurgica operasse a Tolmezzo
e San Daniele e cè stata una petizione popolare
per richiedere che il servizio rimanga in Carnia. Togliere servizi
sanitari, vuole dire impoverire il territorio e favorire lo spopolamento
progressivo delle nostre montagne.
Quali sono
le prospettive?
Più
che una prospettiva vedo una realtà, esito delle politiche
del centrodestra regionale che sta frammentando la nostra sanità
pubblica tra cooperative, esternalizzazioni, gettonisti, etc,
propone un modello già presente altrove che alla fine
produce maggiori costi a carico dei cittadini.
E nel Cividalese?
Di recente
ho presentato una interrogazione all'Assessore regionale alla
sanità per avere delucidazioni in merito ai servizi che
saranno forniti dalla Casa di Comunità rispetto a quelli
distrettuali già esistenti e in merito al personale che
si troverà a lavorare al suo interno (personale pubblico,
cooperative...)
In assenza dellospedale, Cividale e le Valli del Natisone
hanno necessità di risposte chiare ai bisogni di salute
dei propri cittadini.
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Cividale del Friuli, 19 gennaio
2026 |
la
redazione del sito |
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