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un segno di accoglienza
il
Ramadan e la preghiera dei musulmani |
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L'edizione serale del TgR del
Friuli Venezia Giulia di mercoledì 18 febbraio ha dato
la notizia dell'accordo fra la Comunità Islamica di Monfalcone
e l'Arcivescovado di Gorizia per l'utilizzo di alcuni locali
dell'arcidiocesi per la preghiera del venerdì durante
il Ramadan.
Nella suo messaggio
di auguri ai "fratelli musulmani", l'arcivescovo Carlo
Redaelli ha sottolineato come, quest'anno, la Quaresima cattolica
e il Ramadan musulmano (entrambi periodi penitenziali che terminano
con una grande festa: la Pasqua per i cristiani e l'Eid Al-Fitr
per i musulmani) si svolgano nello stesso periodo.
Concordiamo con il Sindaco di Staranzano che ha definito questo
atto di solidarietà come un segno di apertura mentale
e di collaborazione interreligiosa che favorisce la risoluzione
di problemi che le istituzioni non risolvono o non vogliono risolvere
(è il caso della realizzazione a Monfalcone di uno spazio
per la preghiera dei fedeli di religione islamica) .
Al momento non ci sono reazioni da parte dell'Amministrazione
cittadina di Monfalcone che, negli ultimi anni, ha fatto di tutto
per ostacolare la preghiera pubblica e la presenza dei musulmani
in città, chiedendo anche all'Italcantieri di limitare
l'immigrazione lavorativa e di italianizzare la mano d'opera
e che, unica in Italia, si è dotata di un Assessorato
alla Sicurezza e Lotta alla Radicalizzazione Islamica.
Dietro motivazioni sociali e regolamentari, in una città
a lunga tradizione operaia e da un passato internazionalista
come Monfalcone, si è fatto di tutto anche per ostacolare
l'integrazione dei lavoratori stranieri.
Mentre qualcuno parla di rinuncia alla propria identità
da parte del mondo cattolico, noi crediamo che la Chiesa Cattolica
abbia dato un segnale di accoglienza che è in controtendenza
con quello di organizzazioni e istituzioni che promuovono la
separazione e l'isolamento di chi appartiene al mondo islamico,
descritto come portatore di una cultura inferiore e un pericolo
per i valori dell'Occidente.
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Cividale del Friuli, 19 febbraio
2026 |
la
redazione del sito |
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