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"Un fulmine
a ciel sereno (d'iniziativa popolare) scuote gli apparenti equilibri
del centrodestra cividalese, aprendo la via all'ipotesi di un
inatteso ritorno e minando la certezza della ricandidatura del
Sindaco uscente Daniela Bernardi: rispunta il nome di Attilio
Vuga, alla guida della città ducale dal 2000 al 2010 e
in seguito, per parecchi anni, Presidente dell'Acquedotto Poiana."
Questa la notizia apparsa sulla pagina di Cividale del Messaggero
Veneto di oggi.
Non
sappiamo come valutarla perché temiamo sia l'ennesima
cortina fumogena utilizzata per coprire le tensioni che si annidano
nel centrodestra cittadino anche a seguito della autocandidatura
a Sindaco di Daniela Bernardi, attualmente alla guida del Comune
di Cividale.
In merito al "comitato popolare" che ha sollecitato
questa candidatura, proponiamo alcune considerazioni anche facendo
leva sulla nostra memoria e sul nostro archivio:
In una nota del 12 agosto 2009, segnalavamo che a Cividale si
era costituito un comitato popolare che, parole di allora, "si
pone un unico obiettivo: caldeggiare il terzo mandato del primo
cittadino (Attilio Vuga - NdR), in carica fino alla prossima
primavera, facendo pressione sia sullinteressato sia sulla
Regione, per la modifica dellattuale normativa elettorale,
che non contempla la possibilità di tre legislature consecutive
in Comuni con più di 10 mila abitanti. Si prospettano
una raccolta di firme, che inizierà tra la fine di agosto
e linizio di settembre, e la richiesta di un incontro ufficiale
con il presidente della Regione, Renzo Tondo, per illustrargli
i motivi alla base delliniziativa: motivi riassumibili
nella constatazione di quanto Vuga abbia fatto, nei suoi 10 anni
da sindaco, per Cividale ...".
A fondare allora il comitato erano "gli assessori comunali
Daniela Bernardi e Roberto Mennillo, il consigliere di maggioranza
Giancarlo Della Rovere, Alberto Cera, Modesto Gonano, Alberto
Moretti, Giovanni Codeluppi, Fulvio Taticchi, Giovanni Pauletig
e Gabriella Pauletig."
Non crediamo che l'attuale comitato sia composto dalle stesse
persone di allora e dubitiamo fortemente, anche se a Cividale
può succedere di tutto e il contrario di tutto, che Daniela
Bernardi sostenga, come allora, il nome di Attilio Vuga. Non
crediamo alla spontaneità di questa iniziativa perché
riteniamo sia una operazione interna al centrodestra e sia promossa
da persone che, con la politica, hanno a che fare costantemente.
Noi inoltre siamo convinti che i due mandati di Attilio Vuga
abbiano posto le basi per la situazione attuale in cui versa
oggi la nostra Città.
Ricordiamo, tanto per gradire, l'inutile e onerosa realizzazione
della Zona Artigianale all'ingresso ovest di Cividale per il
quale sono stati investiti fondi pubblici importanti con il risultato
odierno di vedere in loco un parco fotovoltaico, un deposito
di scogliera, un'autofficina, un deposito di auto da sfasciare,
una azienda di logistica e poco altro.
L'operazione UNESCO finalizzata alla valorizzazione del patrimonio
storico longobardo di Cividale non è stata abbinata ad
un ripensamento sull'intero centro della nostra città.
Non si è voluto procedere con l'estensione dell'isola
pedonale e la chiusura, nemmeno parziale, del Ponte del Diavolo
e si è proceduto quasi esclusivamente alla "valorizzazione"
commerciale del centro le cui difficoltà oggi sono alla
luce del Sole.
L'amministrazione guidata da Vuga ha realizzato il piano regolatore
per la nostra città, vero e proprio strumento per favorire
la speculazione edilizia in una città per la quale si
prospettava una crescita anche demografica.
Ricordiamo anche l'operazione Italcementi che, se ha tolto un
residuo della storia industriale cividalese, con la sua demolizione
ha aperto uno spazio destinato all'insediamento di aziende commerciali.
A Vuga dobbiamo anche l'idea del terzo ponte urbano da realizzare
in un'area di grande valore naturalistico e paesaggistico (Forra
del Natisone) aprendo le porte a nuove lottizzazioni in una vasta
area agricola a est della nostra città. Un progetto che
riemerge periodicamente nel vuoto pluriennale di altre iniziative
urbanistiche.
E potremmo continuare.
Riproporre la candidatura a sindaco di Vuga è come auspicare
una invasione biblica delle cavallette.
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Cividale del Friuli, 20 gennaio
2026 |
la
redazione del sito |
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