-

-

-

-

tensioni e rotture irreparabili?

La "telenovela" per l'individuazione del candidato del centrodestra da schierare come Sindaco alle prossime elezioni comunali minaccia di trasformarsi in un metaforico "bagno di sangue e fango".
Nella girandola di nomi che emergono dalla cortina di fumo e nebbia che avvolge la vicenda, ora arriva la minaccia della Lega di correre da sola, qualora le altre forze del centrodestra non convergessero sul nome dell'attuale Sindaco Daniela Bernardi.
Ci troviamo di fronte ad una situazione inedita perché il centrodestra ci aveva abituato a smorzare le divergenze interne riconducendole "alla normale dialettica fra partiti". Le tensioni venivano ricomposte in un gioco fra "dare e avere" che, per incarichi, titoli, rappresentanze, non si discosta molto dal tradizionale mercato del bestiame che caratterizza, specie alla vigilia delle elezioni, il quadro politiche nel nostro paese.
Sempre il Messaggero Veneto di oggi segnala che le forze di minoranza stanno prendendo tempo e mantengono il più stretto riserbo sul nome del candidato da proporre come sindaco. Una posizione di attesa che, riteniamo sia stata presa per capire contro chi dovranno giocare la partita elettorale. In questo senso si sta pensando di allargare l'alleanza anche a chi, fino ad ora, ha propeso per l'altra parte politica, ma ne è rimasto deluso.
Riteniamo che si stia tentando la solita operazione trasformista "del tutti a bordo" come se analoghe esperienze, una trentina di anni fa, non fossero risultate insostenibili e non avessero prodotto danni micidiali. Abbiamo ancora memoria dell'esperienza amministrativa di Giuseppe Bernardi, unico sindaco eletto dal centrosinistra a Cividale, la cui amministrazione (aprile 1995 - settembre 1997) fu bruscamente interrotta da pesanti tensioni interne ad una maggioranza composita e conflittuale.
Per quanto riguarda la sinistra non abbiamo segnali chiari sulle sue intenzioni, anche se si parla della presenza di alcuni suoi candidati nelle liste del centrosinistra. La partecipazione della sinistra con una lista autonoma non ci sembra all'ordine del giorno e, crediamo, non possa prescindere dalla realizzazione di un circolo politico che abbia un radicamento anche a Cividale e operi con una certa continuità.
Per i pochi curiosi che ci seguono, confermiamo che l'esperienza amministrativa della lista Rinascita è terminata 5 anni fa. Oggi non c'è una sua presenza organizzata in grado di creare una comunità politica attiva e duratura che sia in grado di partecipare a una elezione locale (Requiem aeternam dona ei, Domine ...).

Cividale del Friuli, 29 gennaio 2026

la redazione del sito

-

-