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consigli per l'interesse comune

La Confcommercio cividalese, attraverso la voce del suo Presidente mandamentale Maurizio Temporini, ha invitato a non strumentalizzare a fini elettorali le difficoltà del commercio cittadino. Un desiderio che si accompagna, come riportato nella pagina di Cividale del MV di sabato 24 gennaio 26, ad una richiesta di rispetto e considerazione anche alla luce di un messaggio "fortemente negativo" trasmesso in merito alle difficoltà reali del commercio nel centro storico.
Temporini rileva che nel settore ci sono delle ombre, ma anche delle luci.
Circa le luci, esprime un forte apprezzamento per la qualità e la raffinatezza delle luminarie natalizie.
Riguardo alle ombre sottolinea che "negli altri periodi dell'anno si dovrebbe pensare a qualcosa di più, capace di richiamare gente a Cividale". Temporini ribadisce anche che è "fondamentale occuparsi dell'offerta storico culturale di Cividale, veicolandone il nome a livello nazionale; su questo fronte si potrebbe fare farte molto di più".
Naturalmente, a scanso di equivoci, si sottolinea che "non sono critiche, ma semplicemente consigli nell'interesse collettivo".
Come sempre, non mancano le indicazioni sul da farsi. "L'unica soluzione valida sarebbe dotarsi di una figura di manager di settore, una figura di alta competenza che sappia vendere il "pacchetto Cividale" in Italia e all'estero".
Poi un tuffo nella concretezza con la proposta di rivedere il sistema parcheggi introducendo una franchigia di 15 minuti per le spese veloci, la gratuità durante la pausa pranzo e l'eliminazione della sbarra all'ingresso del parcheggio costruito nell'area dell'ex oratorio. In quest'ultimo si dovrebbero lasciare gli stalli blu sostituendo il pagamento elettronico con l'acquisto, presso apposite colonnine, del più tradizionale ticket da esporre dietro il parabrezza. Infine un breve accenno alla collocazione futura del mercato settimanale su cui oggi non c'è chiarezza.
Fin qui, in sintesi, la posizione di Confcommercio.
Ci permettiamo di rilevare che pretendere che le forze politiche, quelle del centrosinistra, non parlino di un settore importante dell'economia cittadina, ci sembra una richiesta balzana, soprattutto considerando che a soffrire di più è il piccolo commercio in centro.
Importante è stato per noi scoprire che i desiderata rivolti alla Amministrazione cittadina ora si chiamano "consigli per l'interesse collettivo" (di chi?). Inquietante l'dea di dare in mano le prospettive del settore commerciale all'ennesimo manager, come fatto con l'operazione "Corte Natisonis". Non ha funzionato molto in quel progetto e non capiamo come un manager possa risollevare le sorti del commercio in centro.
Cosa possa fare di più il Comune per veicolare l'offerta storico-culturale di Cividale a livello Nazionale non è nemmeno molto chiaro: forse l'adunata nazionale annuale degli alpini o il parco divertimenti natalizio fin dentro l'atrio del Liceo o il rogo di un figurante vestito da parroco (naturalmente sono i nostri consigli a cui anche noi non vogliamo dare troppa enfasi).
Ci saremmo aspettati da Confcommercio anche qualche riflessione sulla mancanza di spirito di squadra del commercio cittadino, sul fatto che il commercio ha sempre appoggiato le amministrazioni di centrodestra che da decenni governano la città e che hanno "qualche" responsabilità nella situazione problematica di Cividale.
Circa i parcheggi siamo sicuri non cambierà nulla anche perché, in molte occasioni, sono state fatte proposte di miglioramento che non hanno avuto alcun seguito.
Non crediamo che la rimozione della sbarra del parcheggio sopra citato possa essere di grande utilità, quando a qualche decina di metri c'è un ampio parcheggio gratuito.
Però una cosa siamo riusciti ad apprezzare nell'intervento di Temporini: la crisi non è stata imputata, come sostenuto da qualcuno nel recente passato, alla presenza dei minori stranieri non accompagnati e ai piccoli furti commessi in alcuni supermercati.
Speriamo non sia una dimenticanza.
Infine un dato per noi significativo: si parla di centro e di commercio, ma crediamo si debbano approfondire le proposte sulle periferie, sulle carenze di servizi, sulla mobilità stradale e ferroviaria, sulla povertà e sulle difficoltà economiche di molti cittadini e famiglie.

Cividale del Friuli, 24 gennaio 2026

la redazione del sito

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