dossier piano regolatore -
nuovo PRG:
le contro deduzioni alle
osservazioni delle associazioni
liumang e iskra
per visionare le osservazioni
di liumang e iskra
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osservazione n.102 - PINTO Domenico - Cividale
Considerazioni a carattere generale sul PRGC adottato
non accolta 1) Sistema residenziale/Fabbisogno abitativo/ Calcolo insediabilità teorica
Il tema è già stato trattato in sede di esame della Riserva regionale n.2 , provvedendo a fornire tutte le necessarie risposte per consentire il superamento della stessa. Ad essa si fa riferimento anche per le analoghe richieste del ricorrente.2) Sistema della viabilità
Questo tema è stato invece trattato in sede di esame della Riserva regionale n.5- B), provvedendo, anche in questo caso, a dare le giuste risposte, motivazioni e documentazioni a sostegno delle scelte operate per superare le argomentazioni e le perplessità evidenziate dalla riserva stessa. Ad essa si fa riferimento anche per le analoghe richieste del ricorrente.3) Zone di antica formazione
La zonizzazione mira a dare una risposta differenziata in ordine ai caratteri storici degli insediamenti - coinvolgendo anche altri elementi identificativi, quali il valore storico documentale, il grado di conservazione, il rapporto con il contesto, la complessità urbanistica con tutte le sue compromissioni - che ha portato ad una articolazione corrispondente ad una corretta salvaguardia del patrimonio storico edilizio.
Va inoltre rilevato che la Regione non ha eccepito su queste previsioni zonizzativo, dando conferma della corretta e adeguata individuazione delle zone di antica formazione.4) Zone di recente edificazione
Il piano ha voluto procedere alla riorganizzazione della struttura insediativa attraverso una lettura tipologica e funzionale dell'edificato che ha consentito di articolare, anche in questo caso, la zonizzazione in diverse zone omogenee, riconoscendo le parti significative che compongono la Città e provvedendo a ricucire il tessuto urbano in modo da dare un riassetto calibrato in funzione di forti trasformazioni edilizie ed urbanistiche, in mancanza di un piano urbanistico adeguato alle nuove esigenze socio-economiche del territorio.
Le scelte zonizzative sono state disciplinate con nuove normative, sostenute per alcuni casi anche da schede tecniche progettuali, per garantire un controllo qualitativo degli interventi consentiti
Anche in questo caso la Regione non ha evidenziato contrapposizioni, ma ha avvalorato l'assetto progettuale proposto dall'Amministrazione comunale.5) Sistema produttivo industriale/artigianale/commerciale
Per quanto riguarda il settore industriale/artigianale, il Piano ha fatto proprio i contenuti della Variante n.28 che ha previsto l'insediamento di una corposa zona in adiacenza a quella regionale già esistente ad ovest di Cividale.
Tale scelta consentirà agli insediamenti sparsi e/o a quelli la cui localizzazione è in conflitto con la preminente funzione residenziale di trovare adeguata collocazione.
Per quanto riguarda il settore commerciale, il Piano ha individuato due aree agli ingressi occidentale e orientale della Città; la prima di queste è stata prevista attraverso la riconversione di alcune presenze produttive ivi esistenti, creando i presupposti per una trasformazione urbana con vantaggi sia per il servizio offerto sia per la salute pubblica.
Su questo argomento la Regione è entrata nel merito esclusivamente per limitare l'estensione delle Zone D/H; riserva questa positivamente accolta dall'Amministrazione comunale.6) Aspetti storico-archeologici
La carta di questi vincoli è stata costruita assieme ai funzionari della Soprintendenza di Udine che ha fornito direttamente ai professionisti l'indicazione delle aree di interesse archeologico.
Tali individuazioni sono state riprodotte su uno specifico elaborato ritrasmesso alla Soprintendenza per una valutazione finale risoltasi positivamente.
Questa forma di collaborazione è stata seguita anche nella redazione della specifica normativa che definisce le modalità di utilizzo dei luoghi ricompresi e dei rapporti con la Soprintendenza stessa.7) Dettagli
Circa le considerazioni puntuali espresse dal ricorrente su incongruenze rilevate tra la Zonizzazione ed il Piano struttura vi è da dire che la funzione di quest'ultimo è quella di fornire il disegno urbanistico strategico di un territorio che valga nel tempo, palesandosi quindi attraverso l'individuazione di macro zone.
La funzione di dettaglio è pertanto lasciata al piano operativo che estrinseca il suo compito mediante la zonizzazione puntuale e l'applicazione della relativa normativa e consente attraverso i suoi strumenti di intervenire in primis nel campo edilizio ed infrastrutturale.Conclusioni La presente osservazione interviene su temi a carattere generale esprimendo considerazioni che in alcuni casi sono oggetto di riserva regionale in quanto di specifica competenza di quegli uffici e per la parte rimanente non condivisibili perché affrontano le problematiche sottese con una visione diversa da quella utilizzata dall'Amministrazione comunale che ha voluto perseguire gli obiettivi pianificatori secondo le esigenze e le segnalazioni effettuate dai cittadini in questi ultimi quindici anni e che finalmente hanno trovato una risposta completa con il piano adottato, per quanto certamente ancora perfettibile.
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